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Questa scuola di Notariato Concorsuale l’ho desiderata e fortemente voluta da tanto tempo.


Volevo qualcosa per i praticanti che non c’era: un luogo di lavoro consapevole, dove mostrare non solo  le risposte ma il metodo per ottenerle, e, allo stesso tempo,  un luogo di relazioni umane, dove coltivare la motivazione e la disciplina oltre che la tecnica.

Io credo molto nel potere della motivazione e della disciplina: senza,  l’uomo non avrebbe raggiunto molti dei suoi grandi successi.

Ecco perché  ho chiesto aiuto a chi ce l’ha già fatta e con cui ho avuto il privilegio di lavorare, perché lasciando una traccia in questo speciale album di famiglia possa motivare e sostenere quelli che ancora devono farcela.

Buon lavoro a tutti!

Fabrizio Corrente



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Errico Vincenti, vincitore dell’ultimo concorso, (orali 2019) ha scritto:
È noto che il concorso Notarile sia uno dei concorsi più impegnativi e difficili che ci siano in Italia.
La preparazione e lo studio “matto e disperato” non sono sufficienti per affrontare e sconfiggere il “mostro”; occorre determinazione, tenacia, capacità e rapidità di ragionamento e tanto, tantissimo sacrificio. Tuttavia la vera “ricetta” per superare il concorso notarile non è finita qui. Ci sono tanti altri ingredienti che SOLO il Notaio Fabrizio Corrente è in grado di trasmettere nel modo più efficiente possibile.
Fabrizio è “il maestro”, l’unico che sia stato in grado di convincermi sin dalle prime parole della sua insostituibile lezione di presentazione del corso; in quell’istante capii che dovevo assolutamente iscrivermi e da allora non ho più potuto farne a meno. La lezione di presentazione è di certo la più importante di tutte perché spiega le regole del concorso notarile…il concorso è come un gioco, se si affronta con le regole sbagliate, è matematicamente impossibile vincere. La SNNC è stata per me la Scuola che meglio ha saputo indicarmi la strada della vittoria.
La paura del “foglio bianco” all’inizio del percorso è probabilmente il comune denominatore degli aspiranti notai, ed è ovvio che sia così. Uscendo dall’università siamo totalmente a digiuno di quanto necessario per affrontare gli argomenti notarili, ma, credetemi, contrariamente a quanto il nostro istinto porta a credere, non serve a nulla studiare la teoria prima 1, 2, 3 anni senza mettere la penna sul foglio. Il concorso notarile è un concorso scritto, quindi l’allenamento con la scrittura va cominciato da subito, come da sempre sostenuto da Fabrizio. Anche la grafia deve essere ben curata perché i commissari non devono sforzarsi ad interpretare la nostra grafia.
Credo che la SNNC insegni a non arrendersi mai di fronte a nulla, a lottare fino alla fine per consegnare l’elaborato completo in tempo ad ogni simulazione…quante volte abbiamo continuato a scrivere al buio perché scadute le famose 7 ore (non 8 come a Roma!), Fabrizio ci spegneva la luce…a Roma non ci sono scuse, scaduto il tempo, si deve consegnare altrimenti sei fuori anche se sei bravissimo. A volte abbiamo persino “rubato” qualche minuto in più sfruttando il led del cellulare. Il concorso notarile è rigore e disciplina e Fabrizio è veramente il TOP, oltre ad essere sempre a disposizione per chiarire i mille dubbi che inevitabilmente sorgono quando si vuole “crescere”.
Una delle caratteristiche del “metodo Corrente” è l’imprevisto dettato ad un’ora dalla scadenza del tempo…comincerete ad odiarlo soprattutto quando si tratterà di ricopiare un argomento di parte teorica o di scriverne uno ex novo, ma poi un giorno lo ringrazierete perché questo ulteriore sforzo vi aiuterà a migliorare ed acquisire quella rapidità e maturità giuridica indispensabili a Roma.
Vorrei concludere questa breve riflessione con una significativa citazione giapponese: “Quando il tuo Maestro ti corregge ringrazialo due volte: la prima perché ti sta tramandando il suo sapere, la seconda perché crede che tu sia capace di apprenderlo.”
Grazie Fabrizio, grazie Cristiano


Marco Farina, vincitore dell’ultimo concorso, (orali 2019) ha scritto:
Il mio percorso di preparazione al concorso è durato circa 5 anni, tutti vissuti con una costante: la SNNC e, soprattutto, Fabrizio. È lui che mi ha dato la possibilità di scrivere in questa bacheca ed è a lui che vanno i miei più sentiti ringraziamenti.
Grazie per la passione per il lavoro notarile, che trasmetti a tutti gli studenti e che hai trasmesso a me in particolare sin dal primo giorno, nonostante io abbia iniziato questo percorso con poca convinzione.
Grazie per la serietà con cui prepari ogni traccia, con cui consulti le fonti e la giurisprudenza.
Grazie per la preparazione, che curi da sempre con meticolosità e rigore, trasmettendo fiducia e serenità a chi è sempre in cerca di (poche) certezze in quel mare di incertezza che è il percorso di preparazione al concorso notarile.
Grazie soprattutto per la sensibilità e per l’affetto, rivolti a tutti con generosità e pazienza, tangibili in ogni lezione, in ogni chiarimento, in ogni incoraggiamento nei momenti di difficoltà.
Grazie per aver creato una Scuola a tua immagine, in cui lo studio è messo al centro di tutto e in cui, ciononostante, si respira un’aria leggera, serena, in cui le gioie e le preoccupazioni sono condivise con amici e non con concorrenti.
Grazie per esser un Maestro, un Amico, un Esempio.


Pietro Diasco, vincitore dell’ultimo concorso, (orali 2019) ha scritto:
La Scuola del Notaio Corrente ha rappresentato un passaggio cruciale nella mia preparazione al concorso notarile.
Era esattamente il mio terzo anno di studi. Dopo due anni di “avvio”, sentivo di non riuscire a fare progressi sì da essere in grado di affrontare senza supporti (libri, formulari ecc.) le prove concorsuali ovvero la redazione di atto, motivazione e parte teorica nel tempo breve richiesto.
Mi ero ripromesso: o entro un anno riesco a giocarmela con gli altri colleghi o lascio.
Ed oggi eccomi qui.
Grazie al corso di simulazioni della scuola di Fabrizio sono partito con la traccia per principianti per poi passare a quella completa, in un percorso di crescita costante.
Tra i tanti aspetti positivi della Scuola, i primi che mi vengono in mente sono:
- approfondimento scientifico delle questioni, affrontate a 360 gradi, con un occhio anche alle tesi minoritarie, alle volte spendibili anch’esse, a seconda della traccia e delle richieste, come insegnato da Fabrizio;
- diversità degli argomenti trattati. Ritengo che questo sia un punto fondamentale: se non avessi affrontato il tema del concorso che ho vinto nell’ambito delle simulazioni della scuola molto probabilmente non avrei consegnato;
- le schede di sintesi delle lezioni. Non so voi, ma io ho sempre odiato prendere appunti “in diretta”. Mi riusciva sempre male e finivo per non prenderli. Grazie alle schede questo non è stato per me un problema. E’ tutto lì e consentono un ripasso velocissimo degli argomenti trattati;
- l’allenamento in aula costante, durante quasi l’intero anno e per di più usufruendo di un’ora in meno rispetto al concorso;
In ultimo voglio condurvi ad un’osservazione su uno dei pilastri della lezione sul metodo che Fabrizio fa ogni anno e che vi consiglio di ascoltare se non lo avete già fatto. Molto spesso riteniamo giustamente di non riuscire a - e comunque di non poter – ricordare tutto quanto vorremmo. Ebbene, potrà sembrare banale, ma la risposta la si può trovare facendosi le giuste domande, tenendo conto dei principi giuridici incontrati negli anni di studio. Così potrete ricostruire col ragionamento – quasi – ogni cosa.
Non fraintendetemi: per vincere il concorso bisogna studiare, e anche molto. Io ho fatto questo per 5 anni prima di sentirmi in grado di giocarmela con i colleghi di studio.
Colgo l’occasione per farvi il mio in bocca al lupo!
Tenete duro … 
chi la dura la vince!


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Serena Raviotta, vincitrice dell’ultimo concorso, (orali 2019) ha scritto:
Ancora non mi sembra vero, ma sì sto scrivendo sulla “pagina dei ricordi”, quella pagina che diverse volte ho letto nel mio percorso di studio, soprattutto nei momenti di abbattimento. Una lettura che ingenerava in me un sentimento di condivisione per le esperienze di studio vissute da coloro che “ce l’avevano fatta”, di ammirazione nei loro riguardi e nel contempo di speranza.
Non si può negare che questo percorso sia lungo, che richieda rinunce ed un forte spirito di sacrificio. Chi lo inizia deve essere consapevole di ciò.
Non è neanche facile comprendere il metodo di studio, diverso da quello universitario; ed ancora più difficile è trovare una persona che ti accompagni in questo cammino, una persona cosciente dello sforzo estremo, fisico e psichico, richiesto da questo concorso, ma pronta a spronarti, ad istruirti, come un ottimo allenatore. Questa persona per me è stata il Notaio Corrente, e non lo dico tanto per dire ma lo penso in maniera sincera. Lui è stato il mio Mentore, il mio Maestro. L'unico mio rimpianto è stato quello di non averlo conosciuto all'inizio del mio iter ma solo dopo alcuni anni di studio esclusivamente teorico. Le simulazioni sono fondamentali. Ricordo ancora il mio primo giorno in questa Scuola, nel gennaio del 2016....ero spaventata, non avevo mai scritto un atto integralmente di mio pugno! Così sono partita dal Livello 0, poi Livello 1 ed infine sono arrivata al Livello 2. Nel giro di qualche mese ero in grado di svolgere un compito senza leggere la traccia il giorno prima! Ed ora....ora sono Notaio!
I momenti di sconforto, di abbattimento, di avvilimento ci sono stati; l'anno scorso mi ero decisa ad abbandonare questa strada. Ho provato altri concorsi ma non avevo stimoli. Quando è uscito il nuovo bando mi si sono illuminati gli occhi ed ho riaperto i libri con l'entusiasmo e l'energia che forse avevo perso. Poi, dopo lo scritto di aprile 2019, l'inaspettata notizia del superamento dello scritto di aprile 2018. Il tempo per gioire è stato breve poichè subito ho iniziato a studiare per l'orale. Anche in questa fase mi sono affidata alla Scuola del Notaio Corrente che, con i suoi collaboratori e colleghi, mi ha fornito un supporto valido ed indispensabile per il superamento dell'orale.
Questa Scuola mi ha permesso di accrescere le mie conoscenze ed altresì di stimolare il ragionamento mediante dialoghi  costruttivi con il Notaio nonchè attraverso continui confronti dialettici con i miei colleghi, compagni di studio e soprattutto Amici. Alcuni di loro già hanno superato questo concorso; agli altri mi rivolgo per incoraggiarli a continuare a lottare, con tenacia e determinazione, al fine di realizzare il loro sogno perchè..."il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni". Ed io sono certa che anche voi, come me, vivrete il vostro sogno.
Grazie.


Marta Pin, vincitrice dell’ultimo concorso, (orali 2019) ha scritto:
Caro Fabrizio, 
Questo è il messaggio che ti voglio dedicare. Prima di tutto devo dirti grazie perché anche se ho avuto il piacere di frequentare la tua scuola solo per un anno, posso confermare che è proprio vero che ciò che conta è la qualità e non la quantità del tempo trascorso insieme. La tua chiamata il giorno prima dell’orale poi non la scorderò mai: è stato il gesto giusto al momento giusto. 
Le cose che mi rimarranno dell’esperienza vissuta insieme sono la passione che trametti per lo studio e la gioia che hai manifestato quando sono usciti questi fatidici risultati: sono davvero rare e spontanee: grazie Fabrizio e in bocca al lupo a tutti i tuoi studenti! 


Francesca Piccirillo, vincitrice dell’ultimo concorso, (orali 2019) ha scritto:
Devo molto a questa scuola e devo molto a Fabrizio Corrente.
E’ lì che ho conosciuto alcuni tra i miei più cari amici di sempre. Quante cose abbiamo fatto insieme! Ogni venerdì di correzione, nuove scoperte, tesi, Autori e sentenze che ci “avrebbero fatto svoltare”!
Ricordo perfettamente ogni momento di quegli anni trascorsi ad apprendere come si scrive un atto notarile, come si motiva, come si diventa grandi. Ricordo tutte le nostre risate, le chiacchierate con Cristiano, le nostre piccole sconfitte, le nostre piccole vittorie e soprattutto la nostra autoironia anche in quei momenti in cui, tutto sommato, non c’era molto da ridere:D
Noi siamo rimasti quelli di sempre anche quando il concorso ci ha distinti in bocciati e promossi... Mi ricordo l’entusiasmo che mettevamo nel fare le simulazioni e il coraggio che il Notaio Corrente ci dava, spronandoci ad imparare sempre qualcosa in più (anche le formule matematiche…), senza mai dimenticarsi di dirci, prima di ogni simulazione, “buon lavoro”.
In un percorso di studi che è lungo e può essere molto arido, la gentilezza e l’affetto sono le sole cose che danno la forza di superare i momenti di tristezza e di sconforto, solo circondandosi di persone vere e volendosi bene si trova la forza di superare la stanchezza e il senso di impotenza che possono sopraggiungere se va per le lunghe…
A scuola io mi sono formata come donna e come studiosa, gli insegnamenti della scuola sono stati per me preziosissimi: dopo tanti anni di studio, al concorso che ho superato, mi sono trovata a scrivere le esatte parole che una volta ascoltai a lezione, un passaggio breve ma illuminante che mi appuntai e non ho più dimenticato e che non dimenticherò.
Devo molto a questa scuola e devo tanto a Fabrizio, che è, per me, anche lui un amico carissimo, perché ha gioito insieme a me e ha vinto insieme a me e vince insieme a tutti i suoi ragazzi, perché insieme a noi è pronto anche ad ingoiare i bocconi amari. Ringrazio Fabrizio per le opportunità di conoscenza e per l’esempio di garbo e semplicità che lui è per tutti noi ed io spero di essere all’altezza di tutto questo. 
Grazie Fabrizio e grazie Cristiano, per l’affetto di sempre, con l’affetto di sempre …


Valerio Trovato, vincitore dell’ultimo concorso, (orali 2019) ha scritto:
Un saluto a tutti e, in particolare, al Notaio!
Ricordo il primo giorno di simulazione come fosse il primo giorno di scuola.
La paura di non essere all'altezza, di non riuscire a gestire i tempi, di non "chiudere la traccia".
Un po' alla volta, grazie ai consigli ed agli insegnamenti del Notaio, ho acquisito sempre più coraggio e dimestichezza con i problemi giuridici posti dai casi;
soprattutto, ho imparato a tenere sotto controllo l'ansia, perché è vero...è questione di allenamento e, arrivando allenati a Roma, la montagna diventa più facile da scalare!
Grazie al metodo delle simulazioni in classe sono stato in grado di rompere il ghiaccio e fare la mia prima consegna, dopo alcuni anni di "stallo"!
Per fortuna, poi, è andato tutto bene... 
Sarò sempre grato alla scuola! La formazione ricevuta è un bagaglio prezioso che ho portato con me negli anni e che mi ha letteralmente salvato in momenti difficili, quando si è davanti ad un foglio e ti si accende la lampadina solo perché hai avuto la fortuna di affrontare quella problematica, di ascoltare "quelle lezioni".
Soprattutto, sarò sempre grato al Notaio Fabrizio Corrente per avermi reso il traguardo possibile!
Grazie ancora ed un grosso in bocca al lupo agli allievi della SNNC...siete in ottime mani (e non mollate mai)!


Antonia Iannello, vincitrice dell’ultimo concorso, (orali 2019) ha scritto:
Scrivo queste righe a pochissimi giorni di distanza dal superamento degli orali e non posso che iniziare con un “Grazie”, un “Grazie” sentito e non meramente convenzionale al Notaio Corrente. Parto proprio dalla fine, perché nella mia mente è ancora registrata quella preziosa telefonata di incoraggiamento e di carica del giorno precedente all’orale: una sorta di boa a cui aggrapparsi per recuperare le ultime forze, quando il traguardo è talmente vicino da poterlo toccare.
Se questo, però, è il lato emozionale, è impossibile non menzionare il lato sostanziale. Quando mi sono seduta per la prima volta ai banchi della SNNC, ero tutta teoria e niente pratica. E’ lì che ho imparato a scrivere, a pensare velocemente, ma soprattutto a gestire l’ansia, il tempo e i tanto temuti “imprevisti”, che poi inevitabilmente si sono presentati anche a Roma. Poco dopo ho avuto la certezza che avevo scoperto il “metodo vincente”, senza neppure rendermene conto.
La dedizione del Notaio a noi ragazzi è quella carica che permette di crederci per davvero e di non arrendersi fino alla fine.
Grazie Notaio, ed in bocca al lupo a tutti, CREDETECI sempre!!!


Carlo Mandile, vincitore dell’ultimo concorso, (orali 2019) ha scritto:
E' impossibile descrivere la mia esperienza concorsuale in
poche righe.
E' impossibile riuscire a trasmettere con semplici parole le tantissime emozioni che il "percorso" notarile mi ha riservato negli ultimi 6 anni: l'entusiasmo energico dei primi mesi post laurea, il successivo desiderio frenetico di apprendere velocemente gli istituti fondamentali nelle tre materie concorsuali, l'ansia, la fortissima preoccupazione di non farcela, la sensazione di sconforto e inadeguatezza quando è arrivata la inevitabile (almeno per i più) bocciatura concorsuale.
Ci sono momenti nella vita di ognuno di noi in cui si verificano degli avvenimenti dei quali solo anni dopo si comprende la reale portata.
Un episodio estremamente rilevante, nel mio "percorso" notarile, è stata la mail con la quale Fabrizio, a febbraio 2018, mi chiese di entrare nel gruppo correttori, ma non tanto rilevante per il ruolo che intendeva assegnarmi (sinceramente non era mai stata tra le mie principali aspirazioni fare il correttore), quanto per il fatto che essa arrivava qualche settimana dopo aver appreso l'esito negativo del concorso tenutosi nel 2016.
QuellaLa mail arrivava in un momento in cui ero estremamente angosciato per la scelta coraggiosa che avevo fatto dopo la laurea. In quel periodo iniziavo seriamente a pensare che probabilmente "la mia ambizione aveva superato di gran lunga il mio talento" (frase di un noto film che cominciava a rigirarmi in testa).
Sentire che Fabrizio riponeva in me talmente tanta fiducia da invitarmi ad entrare nel gruppo correttori, mi diede la carica per affrontare il concorso 2018 che si sarebbe tenuto di lì a qualche settimana, il concorso che poi sarebbe diventato "il mio concorso". Dal mio punto di vista, per affrontare la 3 giorni a Roma, è importante la preparazione ma altrettanto lo sono la serenità, la convinzione, lo stato d'animo e la percezione di stare in pace con se stessi avendo fatto tutto il possibile per farcela.
Per questa e per altre ragioni Fabrizio è stato sicuramente fondamentale nel mio percorso concorsuale.
Della Scuola di Fabrizio ho sempre apprezzato l' "obbligo" di svolgere le simulazioni in solo 7 ore (il tempo a Roma è un nemico spietato), la disponibilità nel rispondere alle tante domande poste sia tramite mail che a lezione, la sua capacità di restare ore ed ore a parlare di questioni giuridiche dopo la lezione o la simulazione, la sua semplicità nel porsi agli allievi e la scrupolosità nell'insegnamento.
Queste ultime sono doti rare e per me è stata fondamentale anche la sensazione di remare insieme verso la stessa direzione, per combattere uniti il "mostro" concorsuale.
E' essenziale la sensazione di essere meno soli in questo percorso difficilissimo, che mette a dura prova la resistenza psicologica di ognuno di noi (proprio per questo spero fortemente che gli amici che ancora stanno lottando possano quanto prima avere la mia stessa "fortuna"; so bene quanto è snervante resistere mentalmente all'alea del concorso notarile).
Ho frequentato anche altre Scuole ma, se posso finalmente scrivere la mia "esperienza", è soprattutto grazie alla Scuola di Fabrizio, grazie a ciò che consapevolmente mi ha insegnato ed a ciò che il destino ha voluto rappresentasse per me.


Laura Furlan, vincitrice dell’ultimo concorso, (orali 2019) ha scritto:
Nella mia fantasia, tante volte ho immaginato di ringraziare la SNNC per avermi aiutata a coronare Il Sogno.
Immaginavo per mio puro diletto, e invece eccomi qui: a soli 30 anni vincitrice di uno dei concorsi più selettivi d’Italia e intenta a ringraziare uno dei miei Maestri.
A chi oggi mi chiede un’opinione sulla SNNC, dico che è una Scuola che ti insegna la tecnica redazionale, ad affrontare analiticamente tracce lunghe e complicate, a non spaventarti davanti ad un quesito che non conosci, perché ragionando con i principi generali nulla è irrisolvibile, ma soprattutto dico che la SNNC ti insegna a non mollare, a tenere duro anche nei momenti di sconforto, a trovare la motivazione e la grinta per andare avanti!
Diciamoci la verità, il Concorso Notarile non è solo Diritto, non è solo tecnica redazionale, non è solo Dottrina, non è solo Giurisprudenza, è molto di più. Il Concorso Notarile è un percorso di vita: una volta che hai vinto non sei più lo stesso. Questo cammino ti chiede tanto ma ti dà anche tanto: ti insegna a non mollare, a cadere e rialzarti, a credere in te stesso e nelle tue capacità.
Da solo però difficilmente ce la puoi fare, hai bisogno di una Guida, di un Maestro che ti aiuti a districarti nella giungla del Diritto Civile e del Diritto Commerciale e che ti motivi, perché mollare è facile quando arrivano le prime delusioni.
La SNNC e Fabrizio sono questo: Maestri di Diritto ma anche di vita.
A chi ancora ce la deve fare, tra cui alcuni miei cari amici e brillanti allievi di Fabrizio, auguro di provare al più presto la gratitudine che provo io oggi e la gioia immensa che solo il raggiungimento di un traguardo così importante ti può dare.
Con stima e gratitudine.


Francesca Antonella Napolitano, vincitrice dell’ultimo concorso, (orali 2019) ha scritto:
La mia prima esperienza di corso pratico è stata con Fabrizio, grazie alla sua scuola ho imparato quanto sia importante gestire il tempo nel modo migliore, ho imparato un nuovo metodo di approccio della traccia ed ho avuto modo di conoscere tantissime persone con cui condividere questo sogno.
La sua scuola mi ha fatto crescere tanto!
Grazie Fabrizio!
Con affetto.


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Edoardo Bonaca Bonazzi, vincitore dell’ultimo concorso, (orali 2019) ha scritto:
La prima cosa che mi viene in mente nello scrivere queste poche righe è un episodio di certo emblematico che mi è accaduto al concorso durante quei concitati momenti, immerso nello scrivere, in quelle ore così difficili sia fisicamente che emotivamente. In poche parole, ero al mio banco tutto assorto, quando mi sono ritrovato a domandarmi quale sarebbe stato l’imprevisto della traccia!!!
Eh già! Proprio l’imprevisto che il Notaio ci ha abituato ad affrontare durante le simulazioni. La cosa più bella é che ci ho impiegato qualche minuto a realizzare di non essere effettivamente a Milano ad una simulazione della scuola, bensì a Roma nello stanzone di Ergife e che, per fortuna, di imprevisti dettati dalla commissione non ce ne sarebbero stati (almeno questo!!!!).
Il condizionamento mentale e l’allenamento a cui porta questa scuola è davvero incredibile! Ed è fondamentale!! 
Fondamentale come il ruolo di mentore di Fabrizio che non solo è un professore incredibile, ma è anche una persona eccezionale, piena di amore per il diritto e per questa professione, nonchè e soprattutto per i suoi studenti. Questo si riflette su tutto l’ambiente della scuola, dalle lezioni alle simulazioni, fino ai momenti di convivialità. 
È stato davvero un piacere condividere il mio percorso con tanti ragazzi che ho conosciuto in questa scuola e soprattutto conoscere e poter apprendere dal Notaio così tanto sul diritto e sul metodo.
(Questa foto è stata scattata durante un “caldissimo” testamento della simulazione mortis causa!)


Claudia Kaufmann, vincitrice dell’ultimo concorso (orali 2019) ha scritto:
La scuola del Notaio Fabrizio Corrente per me ha rappresentato una vera svolta. Oggi posso affermare con sicurezza che senza le sue lezioni non ce l‘avrei fatta.
Mi hanno aiutata a ragionare, a stabilire i collegamenti necessari tra i vari istituti, a trovare un metodo di studio e di scrittura „efficace“. E non da ultimo mi hanno consentito di mantenere la fiducia in me stessa ed un ritmo di studio costante. Ho sempre lavorato durante questi anni di studio e trovare la motivazione da soli, dopo una giornata di ufficio, non é facile. Ma l‘appuntamento fisso due volte in settimana la sera con il corso Omnia e al venerdì per le simulazioni mi hanno consentito di non mollare. Non ringrazierò mai abbastanza Fabrizio per i suoi preziosi insegnamenti, per la sua serietà e precisione, per la sua pazienza e per il suo contagioso entusiasmo. Grazie davvero di cuore Fabrizio!!


Mario Pastore, vincitore dell’ultimo concorso, (orali 2019) ha scritto:
I corsi del Notaio Corrente sono i più congeniali per prepararsi al meglio alla prova dei tre giorni concorsuale attraverso la simulazione delle 7 ore. Perché al di là di quanto si possa essere preparati al concorso conta gestire tempo, ansia e tenuta mentale in pochissime ore.
Grazie alle simulazioni concorsuali ho imparato a gestire il tempo al concorso e a capire come gestirmi al meglio le ore della prova concorsuale.
Il Notaio Corrente è tra l’altro, ma ciò non significa che sia di poca importanza, persona competente e molto disponibile che ci tiene veramente che i ragazzi che segue superino il concorso.


Andrea Pacchiani, vincitore dell’ultimo concorso, (orali 2019) ha scritto:
Vorrei esprimere le mie impressioni sulla Scuola Corrente in modo semplice, sintetico e assolutamente veritiero.
Ogni percorso che porta alla vittoria, si sa, è unico e personale: così è stato anche il mio….tuttavia, se nel mio percorso un elemento può dirsi oggettivo questo è sicuramente quello della durata, nel senso che i concorsi che non ho superato sono stati tanti, troppi….decine di scuole frequentate, senza esito! sarà un caso (ma non lo è!), dopo che ho frequentato la Scuola Corrente ho passato il concorso. Perché? semplice, la SNNC è la scuola che offre il miglior compromesso tra parte teorica e parte pratica, oltre ad una non meno fondamentale disponibilità del Notaio F. Corrente e del Notaio A. Conte (validissimo braccio destro del Notaio Corrente). 
La competenza, la precisione e la preparazione del Notaio Corrente vi permetteranno di costituire solide basi per superare il concorso e, poi, per esercitare la professione. 
Quindi, il mio giudizio è assolutamente positivo!!


Francesco Guardamagna, vincitore dell’ultimo concorso, (orali 2019) ha scritto:
La mia esperienza con la scuola del notaio Corrente é quella che metaforicamente può definirsi la "ciliegina" sulla torta. Nel mio lungo percorso di lavoro e studio Notarile ho potuto lavorare ed apprezzare diversi maestri, ma posso con certezza affermare che il vero salto di qualità è stato fatto grazie alla SNNC. Ciò che rende speciale questa scuola è l'approccio preciso e puntuale che permette di fare il vero salto di qualità. Non ultimo va ricordato che in un percorso così lungo e tortuoso, come la preparazione per il concorso notarile, è necessario instaurare rapporti umani intensi e di spessore; Fabrizio Corrente e Andrea Conte sono sempre presenti e puntuali e ciò li rende anche umanamente speciali. Grazie ancora!!! 

Luigi Benincasa, vincitore dell’ultimo concorso, (orali 2019) ha scritto:
Non c’è bisogno che dica quanto sia dura la scalata fino alla vetta… tutti i “folli” che scelgono di intraprendere il percorso notarile, ne sono ben consapevoli. E non parlo, no, dello studio: quello forse è il meno! Ma parlo dell’ansia per il futuro, dell’incertezza del risultato, della frustrazione per una simulazione andata male dopo tanto studio.. la scalata è davvero dura! Ma c’è un modo per affrontarla con meno fatica - o almeno per me è stato così - e, cioè, circondarsi di positività e fiducia! E questo è proprio ciò che ho trovato frequentando la scuola del notaio Fabrizio Corrente! Fabrizio, con il suo entusiasmo, è capace di farci vedere la meta più a portata di mano! E, con la premura di un fratello maggiore, si fa carico del difficile compito di sostenerci in questo percorso! Sembrerà strano che non parli del grande valore didattico e formativo - tutto vero anche questo! - ma è l’umanità che vi si respira, il mio più bel ricordo della scuola di Corrente!



Luca Milani, vincitore dell’ultimo concorso, (orali 2019) ha scritto:
Purtroppo non esiste una strada facile o certa per superare questo concorso.
Una scuola come quella di FABRIZIO può offrire un ottimo strumento per massimizzare le proprie possibilità... FABRIZIO è un Notaio preparatissimo e amante dell’insegnamento, apprezza e favorisce un confronto con tutti i ragazzi rendendosi sempre disponibile ad integrare le proprie spiegazioni ed eventualmente a cambiare opinione (caratteristica non comune da trovare in questo percorso).
Personalmente penso che l’eccellenza della scuola sia il profilo umano dell’insegnante.
In occasione dei recenti risultati ho avuto modo di apprezzare il sincero affetto di Fabrizio, una persona di spiccata correttezza e sensibilità!
In lui oltre che una guida troverete un “porto sicuro” in cui potrete rifugiarvi nei momenti difficili che purtroppo questo percorso spesso ci pone davanti... In bocca al lupo a tutti.!! 


Francesco Coraiola, vincitore dell’ultimo concorso, (orali 2019) ha scritto:
Questo non breve messaggio è il mio saluto caloroso e il mio più sincero grazie a Fabrizio, che è riuscito a farmi diventare notaio.
E con me, vi assicuro, ha fatto proprio un gran lavoro!
Voglio spiegare il perchè. Voglio farlo perchè forse la presentazione della mia esperienza potrà dare un aiuto a chi cerca un riferimento mentre cerca di orientarsi nel "mare magnum" del concorso notarile odierno. 
Premessa: mi sono laureato che c'erano ancora le lire, ho fatto il primo concorso che il terzo giorno usciva ancora la VG.
Insomma, la strada che ho fatto è stata bella lunga.
E non che sia stata una brutta strada, per carità.
Ma la verità è che me la sono allungata da solo.
Modestamente intelligente, infuocatamente motivato, votato al sacrificio supremo, incondizionatamente abnegato?
Tutto cosa buona e giusta e fonte di salvezza, ma non basta.
Lo studio sui testi tradizionali (Scialoja Branca... ;.))) e la frequenza delle scuole dei consigli notarili sono state un'eccellente esperienza dispersiva.
Massimo sforzo, minimo risultato.
Con Fabrizio ho imparato a cambiare i termini di quest'equazione, ovvero:
MASSIMO SFORZO = MASSIMO RISULTATO
Voglio dire che il Metodo di Fabrizio è riuscito a mettere le mie capacità e voglia di fare nella giusta direzione e a farmi concentrare sull'essenziale evitando dispersioni elegantissime ma incomprensibili al commissario medio di concorso.
Per poi leggere il vostro verbale di bocciatura e scoprire che siete andati oltre il livello richiesto e non vi hanno lontanamente capito e vi hanno preso per un troglodita del diritto.
Parola d'ordine: "l'ottimo è nemico del buono". Lasciate perdere l'iperuranio del diritto, o se volete fatelo, ma fatelo all'università, passando il resto dell'esistenza a leggere libretti in una stanza di un metro per due.
Se invece volete andare all'Ergife e uscire con la pelle dell'orso, date retta a Fabrizio: e se decidete di dargli fiducia, dategliela veramente. Anche quando vi sembra incomprensibile, fidatevi di lui e del suo metodo.
E non ultimo: frequentate la scuola. E' piena di persone belle, forti e appassionate. Farete delle vere amicizie con cui dividerete bellissimi e bruttissimi momenti :-)
Fatto tutto questo, un giorno un messaggio simile lo scriverete voi.
(ok, forse anche meglio)
Buona fortuna a tutti/e!


Giulia Casaburi, NOTAIO in Canosa di Puglia ha scritto:
La scuola del Notaio Corrente è la “Scuola”.
Serietà, professionalità e guida costante, ingredienti perfetti e difficili da trovare. Le simulazioni del Notaio, studiate e spiegate nei minimi dettagli. Per me la svolta...la serenità di avere una guida che non smette mai di studiare garantendo ai propri allievi la tranquillità, al concorso, di poter osare qualunque cosa sia stata trattata a lezione. Si perché il Notaio non lascia nulla al caso. E poi, l’ambiente sano e rilassato che è riuscito a ricreare all’interno della scuola, elemento questo a mio avviso non semplice da trovare nel percorso notarile.
Infine, l’umanità e la semplicità del Notaio che ti accompagnano fino all’epilogo di questa straordinaria avventura.
Insomma sceglierei questa scuola altre mille volte. Grazie Notaio.




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Rita Brunzo, NOTAIO in Treviso ha scritto:
Pensando alle parole giuste da usare, solo una ero sicura di voler scrivere... “famiglia”, e quando ho visto che è la stessa che hai usato TU per presentare questo album mi sono commossa e ho pensato che vuol dire che sei perfettamente riuscito nel tuo intento, cioè farmi sentire a casa... e, ne sono certa, non solo con me.
Quando si inizia questo percorso, infatti, non si è in cerca solo di un maestro ma di una nuova casa, e io credo che questa sia perfetta.
A che serve un maestro che pensa di essere il migliore, a cosa serve che ti dica tutti i giorni che sei bravissimo… queste cose mi hanno sempre fatto sorridere!
Ed è per questo che ne ho preferito uno che cerca ogni giorno il confronto alla pari con i suoi allievi, che ogni venerdì, se non consegni in tempo, ti fulmina con lo sguardo per ricordarti che a Roma nessuno ti aspetta.
Ricordo perfettamente le prime simulazioni qui, quel senso di inadeguatezza (meno male che c’era Cristiano a rompere il ghiaccio… e meno male che c’è sempre stato dal primo all’ultimo giorno), ma ricordo anche i veloci cambiamenti: entrare a scuola con la paura nel guardare i ragazzi più grandi come fossero alieni e poi la fortuna di aver raggiunto quella preparazione che mi ha permesso di avere ogni giorno un confronto con loro e di vincere insieme… e tutto questo grazie a TE!
Perché in questa scuola è così... e del resto, se il tuo maestro è umile, non possono che esserlo tutti i suoi allievi, e in questo percorso il contributo di ognuno di loro è stato indispensabile.
Proseguendo nello studio, diventa ogni giorno un po’ più dura: all’inizio gli errori sembrano quasi giustificati, con il tempo pesano come macigni… ma le tue parole sono sempre state preziose per tutti noi: “non vince il compito perfetto, è normale avere dubbi e sbagliare ancora, anche dopo anni di studio; questo percorso è fatto così, non ci si sente mai all’altezza”. E imparare a convivere con l’ansia e con la paura di non farcela è forse la cosa più difficile.
Ed è proprio per questo che serve una nuova casa ed una nuova famiglia, dove non sentirti solo, dove poter avere qualche soddisfazione che ogni tanto ti dia la forza di continuare, dove imparare ad accettare le sconfitte, dove rapportarsi e confrontarsi per crescere, dove imparare a conoscere il diritto ma prima di tutto il concorso, dove trovare nuovi amici, che nascono come compagni di studio ma finiscono per essere il tuo punto di riferimento, dove trovare la tua GUIDA, perché la preparazione per questo concorso è fatta di tanti momenti, ma lei sarà indispensabile in ognuno di questi, dove allenarsi con impegno e costanza, perché per quanto il concorso si vinca a Roma, devi vincerlo anche tutti i giorni prima di quello decisivo.
Del resto lo sai... con TE ho iniziato, con TE ho imparato, con TE sono cresciuta, con TE sono diventata notaio. Mi hai seguito e sostenuta negli anni più importanti della mia vita, densi di cambiamenti e ora di soddisfazioni. GRAZIE per aver creduto in me più di quanto avessi fatto io, GRAZIE per aver fatto di me la persona che ora sono.
Il mio successo lo devo soprattutto a te e devo a te e alla tua scuola il ricordo di questi anni della mia vita che, anche se tosti, nella tua scuola sono stati una parte di vita indimenticabile.


Ferdinando Della Volpe, NOTAIO in Cinisello Balsamo ha scritto:
Non tutti riescono a realizzare i propri sogni, ma io posso dire di esserci riuscito! Non si può descrivere l'emozione, il brivido che si prova nel ricevere la famosa "telefonata" all'uscita dei risultati degli scritti...qualcosa di speciale, di assolutamente unico, mai provato prima!
Posso dire che Fabrizio è stato il mio maestro dall'inizio alla fine del mio percorso verso la vittoria...e doveva essere così! Credo che il suo metodo, la sua dedizione, le sue "fantastiche" simulazioni (che ormai non riesco neanche più a contare) siano la chiave di volta per superare questo concorso! Certo ci vuole anche altro...occorre passione, dedizione costanza, rinunce (quelle purtroppo davvero tante), ma il risultato è talmente appagante che ne vale la pena per altre mille volte! Quindi non posso che dirti grazie davvero fabrizio perché mi hai insegnato molto...mi hai insegnato a crederci sempre di più, a non arrendermi mai!
Fabrizio NUMERO UNO!!!!!


Gabriele Angelo Scolari, NOTAIO in Bobbio ha scritto:

"Tu se' lo mio maestro e 'l mio autore,
tu se' solo colui da cu' io tolsi
lo bello stilo che m'ha fatto onore."
(
Div. Comm. I, 85-87)


Scusate il tono aulico, ma ho appena superato il Concorso Notarile e quindi giustamente sono, per così dire, "un po' su di giri"!
Mi sento di scomodare il Sommo Poeta per trasmettere in realtà un'idea molto semplice.
Per attraversare la "selva oscura" del Concorso Notarile (più o meno, lo è per tutti..), oltre qualche non eccezionale disposizione personale (e un po' di fortuna), serve secondo me, soprattutto, una Buona Guida.
Qualcuno che indirizzi lo Studio, evitando il rischio di perdersi in mille rivoli;
qualcuno inoltre che conosca bene la realtà di questo Concorso e aiuti quindi a smitizzarlo e ad affrontarlo con gli strumenti giusti, con determinazione e senza troppi timori reverenziali.
Fabrizio è la migliore guida che io potessi incontrare.
Le sue qualità professionali, al di là della sua umiltà (che è parte della sua grandezza), sono altissime e note. Il metodo adottato dalla Scuola è vincente, bastano le statistiche a provarlo.
Ma è il profilo umano ad essere secondo me di assoluto valore.
Fabrizio è una persona autenticamente generosa: non solo nella condivisione della conoscenza, ma soprattutto nell'attenzione personale che in diversi modi riesce a riservare a chi la richieda.
La sensazione, condivisa da tutti quelli che hanno la fortuna di conoscerlo un po', è di avere a fianco una guida sicura e soprattutto, un amico.
Non è affatto facile che accada. Per me è successo solo alla fine dell'avventura, che è stata lunga e travagliata. Perciò forse più di altri ho potuto apprezzare la grandezza del dono che si riceve in questa Scuola.
Non trovo parole più adatte Fabrizio per esprimerti la mia stima e la mia riconoscenza.
Fortunati quelli che possono percorrere tutta la strada nelle tue mani sicure e amiche.


Valeria Benevento, NOTAIO in Vercelli ha scritto:
Il concorso notarile è esattamente come gli sport americani: non esiste il pareggio. O si vince o si perde. Mi mancava solo la terza consegna e volevo prepararmi al meglio e, per rimanere in tema americano, il momento era sintetizzabile con questa frase: “it’s now or never”.
La scuola snnc è stata il miglior modo per arrivare preparata a questo momento.
Negli anni non avevo mai frequentato scuole concorsuali e Fabrizio mi ha convinto subito anche perché il metodo da lui proposto rappresentava tutto ciò che fino ad allora non avevo mai fatto.
L’impegno richiesto è tanto, le esercitazioni sono faticose, occorre studiare costantemente ma è tutto necessario ed alla fine ripagato! Le lezioni di spiegazione post simulazione, poi, sono illuminanti: Fabrizio ha la non comune capacità di spiegare con estrema chiarezza gli istituti più complicati e soprattutto ti fornisce gli strumenti per capirli e comprendere il loro funzionamento così da poterli utilizzare ed applicare ad ogni traccia. Le lezioni credo che un po’ mi mancheranno.
Umanamente poi non posso non ricordare la piena disponibilità di Fabrizio nei confronti degli alunni e l’entusiasmo, la dedizione con cui si concentra sulla sua efficace scuola.
Qui e ora è solo il tempo di ringraziarlo: ha creato un valore aggiunto incredibile alla mia preparazione quotidiana e concorsuale. Ogni lezione, al netto dei raffinati contenuti giuridici, è stata una magnifica occasione per ricordarmi che una persona che ti regala un’idea creativa ti arricchisce per sempre.


Emanuela Manna, NOTAIO in Grumo Appula ha scritto :
Mancavano tre mesi alla laurea e già ero seduta al pontano a fare la mia prima simulazione, non sapevo neppure che negli atti andava scritto “REPUBBLICA ITALIANA” e Fabrizio mi ha incoraggiata dicendomi: “per imparare a scrivere bisogna scrivere”. Ed è stato proprio così ogni venerdì, ogni simulazione la mia preparazione e la mia tecnica redazionale miglioravano sempre di più.
Fabrizio mi ha dato il “metodo”, mi ha insegnato la gestione del tempo e non è stato semplice perché ero sempre tra le ultime a consegnare. Con i suoi “IMPREVISTI” mi ha fatto abituare ad affrontare l’imprevedibile (cosa che accade di frequente a Roma). Con professionalità, passione e dedizione Fabrizio ha contribuito a realizzare il mio sogno.
Lui è riuscito non solo ad accrescere le mie conoscenze giuridiche, ma soprattutto a preparare la mia forma mentis per affrontare al meglio “i tre giorni” del concorso.
La scuola del Notaio Corrente ha poi un valore aggiunto: Cristiano, un angelo custode che anche nei momenti di sconforto è riuscito a strapparmi un sorriso.
Con poche righe non riesco a spiegare la grandezza di questa scuola, l’impegno che ci mette Fabrizio in ogni sua lezione ed in ogni sua correzione; per capire tutto questo bisogna solo viverlo.
Concludo ringraziando Fabrizio perché da quando ho iniziato questo percorso non sono mai stata la sola a credere che un giorno ce l’avrei fatta: lui ci ha sempre creduto con me e forse più di me.



Marta Russo, NOTAIO in Minervino Murge ha scritto:
Ci sono esperienze che ti cambiano, ma di esse unica traccia tangibile che ne resta è il cambiamento che ne è derivato, ed Esperienze che, pur cambiandoti, lasciano indelebile il ricordo del loro divenire, proprio come si sono succedute, con tutte le emozioni che le hanno contrassegnate. Essere oggi notaio per me ha rappresentato proprio questo, un cambiamento radicale accompagnato da un’esperienza di vita unica! 
In Fabrizio riconosco un vero Maestro, uno studioso del diritto, come pochi ne ho incontrati in questo percorso, ed un abile giocoliere! Le sue tracce, oltre ad essere occasione di allenamento per la prova concorsuale, sono la perfetta lente d’ingrandimento sullo stato dell’arte del diritto civile e commerciale: seguire il suo corso significa non avere bisogno di uno strumento personale di aggiornamento, perché Fabrizio è sempre pronto a sottoporti l’ultima novità spuntata la sera prima dietro l’angolo e di cui puntualmente, come è giusto che sia, nessuno è al corrente! 
Ho ringraziato tante volte Fabrizio per essere stato sempre presente nei momenti migliori ed in quelli più difficili che mi hanno coinvolto in questi anni di studio, oggi sento di doverlo fare pubblicamente, perché a Lui devo ogni mia vittoria, personale e professionale, perché è stata la persona giusta al momento giusto, ed averlo intuito è stato il vero jackpot!! 
Grazie Maestro!
Quanto a Cristiano... beh... una sola parola: UN AMICO INSOSTITUIBILE, mi ha aiutato in tutti i modi in cui fosse umanamente possibile farlo, ha avuto la premura di sentirmi prima di ogni prova concorsuale, sia orale che scritta, è stato un vero portafortuna! 
Che dire... Grazie, perché insieme abbiamo coronato il mio sogno! 


Maria Teresa Mincione, NOTAIO in Itri ha scritto:
Felicissima di scrivere qui, ancora incredula che sia DAVVERO arrivato il momento per farlo, quello che di più immediato e naturale sento di volere esprimere è.... semplicemente un infinito GRAZIE a te, Fabrizio, ed alla tua scuola!
Devi sapere che il notaio Fabrizio Corrente è stato per me un esempio, una guida, un maestro. Dal punto di vista umano, descriverti come un amico è dire poco, come un fratello maggiore rende di più l'idea: sempre paziente nell'ascoltare, generoso nel dispensare consigli e presente nell'incoraggiare quando gli sforzi sembrano non bastare. Sotto il profilo scientifico indimenticabili restano i confronti sui quali ti sei intrattenuto… anche quando ti perseguitavo seguendoti fino al motorino nel parcheggio della scuola. Grazie, Fabrizio, per avermi sempre incoraggiata a credere che con fiducia, perseveranza, forza ogni obiettivo diventa raggiungibile.
Cosa succede ad ascoltare i tuoi suggerimenti? Ci si ritrova piacevolmente, oltre che amici, colleghi!! Con sincero affetto.


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Anna Di Palo, NOTAIO in Adria ha scritto:
Ho tanto sognato di scrivere su questa bacheca e ora che è arrivato il momento mi trovo in estrema difficoltà perché raccontare in poche righe il mondo della scuola del Notaio Corrente è davvero un’impresa ardua.
Per cinque anni la scuola di notariato concorsuale di Fabrizio è stata la mia vita: le simulazioni in aula, le lunghe e sempre precise lezioni, la correzione dei compiti erano gli impegni fondamentali delle mie settimane.
È inutile che io dica quanto il metodo di Fabrizio sia vincente: lo dimostrano le tante testimonianze su questa bacheca e le decine di vincitori di concorso che ogni anno provengono dalla sua scuola. E se neanche questo dovesse bastare è sufficiente ascoltare una sua lezione o leggere una sua scheda di correzione per capire che la preparazione di Fabrizio e la sua capacità di insegnamento non hanno eguali.
Ciò che voglio raccontare è il lato umano di Fabrizio, che, ai fini della mia vittoria, è stato ancor più importante delle simulazioni in 7 ore, delle intere monografie da lui lette e riassunte in poche pagine di scheda di correzione, degli imprevisti cattivissimi dettati ad un’ora dal termine della simulazione.
Dalla prima “cazziata” per le mie motivazioni troppo lunghe e complesse, passando per le decine di mail notturne per risolvere i miei dubbi (a proposito quel discorso sulla divisione del testatore e i beni sopravvenuti lo riprenderemo perché ancora non sono convinta ) e le parole di conforto dopo la mia bocciatura, fino all’ultima chiacchierata il venerdì prima del concorso in cui mi disse “vai consegna, ce la farai, non ho più nulla da insegnarti”… tutto questo mi ha dato la spinta per andare avanti quando gli ostacoli sembravano insormontabili.
Per tutte queste ragioni quando ho letto il mio nome nella lista dei vincitori la seconda telefonata (subito dopo quella fatta ai miei genitori) è stata per dire grazie a Fabrizio, alla sua umanità, gentilezza e sensibilità.
Un immenso ringraziamento anche a Fabrizio De Pasquale per le ottime e chiarissime lezioni di diritto fiscale, a Cristiano che, caffè dopo caffè, risata dopo risata, è diventato uno dei miei più cari amici e a tutti i ragazzi conosciuti in questi anni, alcuni dei quali sono diventati la mia seconda famiglia.
Con affetto.


Raffaele Di Fraia, NOTAIO in Adria ha scritto:
Dietro consiglio di un amico nel settembre 2013 mi iscrissi alla scuola del Notaio Corrente. All’inizio sembrava molto dura: tracce lunghe e complesse da svolgere in 7 ore con tanto di imprevisti. Ma in poco tempo mi resi subito conto di quanto fosse vincente il metodo di Fabrizio.
Egli attraverso 21 simulazioni annuali ti prepara alle “fatiche” della 3 giorni concorsuale sia dal punto di vista scientifico ma soprattutto da quello psicologico. Ma ciò che più conta è che ho trovato in Fabrizio non solo un grande maestro ed un grande giurista ma un interlocutore attento e sempre pronto ad ascoltare e risolvere i tanti dubbi.
Ritengo che il pregio più grande di Fabrizio sia di credere in ogni suo allievo e far sì che ognuno di loro creda in se stesso.
Grazie Fabrizio per avermi fornito gli strumenti per raggiungere questo traguardo; non siamo altro che il risultato dei tuoi insegnamenti.
Con infinita stima ed affetto, Raffaele.
P.S. Non può mancare un pensiero al grande Cristiano: un’istituzione della scuola oltre che un amico.



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Silvia Bellini, NOTAIO in Castel San Giovanni ha scritto:
Dopo un paio di “ritenta, sarai più fortunata”, lo sconforto aveva preso il sopravvento e pensai di abbandonare il cammino verso via Arenula n. 70. 
Racimolando un po’ di orgoglio e volontà, decisi di fare un ultimo tentativo, iscrivendomi alla scuola del notaio Fabrizio Corrente.
Alla lezione conoscitiva che inaugura ogni anno scolastico, capii subito che Fabrizio era una persona speciale.
Lui ci crede più di tutti nella nostra vittoria e, per questa, allena con un metodo pratico quanto più somigliante alla temuta “tre giorni” romana: simulazione in aula ogni due settimane, traccia dettata a voce, tempo per la redazione dell’atto ridotto a sette ore per far fronte a qualsivoglia imprevisto che la fantasia di Fabrizio o la realtà concorsuale possano porre innanzi al candidato.  Insomma, nemmeno fossimo Rocky Balboa quando si allena alla sfida con Ivan Drago!  Ma Fabrizio e la sua scuola non sono solo metodo e disciplina. Questi ricordi scritti costituiscono davvero un album di famiglia: Fabrizio è il pater familias, ma non vi sono figli e figliastri né fastidiose élite di allievi privilegiati dalle simpatie del notaio. Gli allievi correttori sono una longa manus del notaio, guidati alla valutazione degli elaborati attraverso un’accurata scheda di correzione redatta dallo stesso Fabrizio. Inoltre, il confronto tra notaio e allievi è aperto h24: ho le prove di mail inviate ad orari impensabili! In questa famiglia chiamata SNNC ho incontrato persone eccezionali, oggi amici e colleghi, che mi hanno permesso di ritrovare la fiducia che avevo perso e la motivazione necessaria ad affrontare questa strada impervia, ma unica per l’emozione che regala la vetta. Infinite grazie a voi, amici, e a te, Fabrizio, che, come il tuo nome suggerisce, sei nato per forgiare la fortuna di tutti noi. 


Francesca Vidonis, NOTAIO in Legnago ha scritto:
Carissimo Fabrizio questo pensiero va a te, perchè TU sei questa scuola.
Ne ho frequentate anche altre e tutte, peraltro, molto valide, ma solo da te ho imparato il metodo, la costanza e l'importanza dell'allenamento.
Hai riposto in me più fiducia di quella che io ero pronta a dare a me stessa nei momenti che sono stati i più duri ed i più buii.
Mi sei stato di esempio con la tua serietà, impegno e dedizione nell'affrontare ogni lezione e simulazione.
Sei stato l'unico punto fermo in questo percorso.
Tante volte mi hai dato il coraggio di continuare con le tue parole sempre contraddistinte da discrezione e pacatezza; sempre imparziale, oggettivo e sempre pronto a trattare tutti nello stesso modo senza preferenze o simpatie.
Solo ora che finalmente si è concluso tutto, posso dire che sei stato davvero il mio unico maestro e che senza di te non sarei mai arrivata a tagliare questo fantastico traguardo. Solo tu mi sei stato davvero vicino dall'inizio alla fine.
Ora affinché la mia gioia sia veramente a tutto tondo aspetto ancora il successo dell'unico altro vero e preparatissimo amico che ancora è 'affidato' alle tue cure.
Anche a Cristiano: grazie di aver allietato ogni simulazione con la tua allegria i tuoi sorrisi e la tua gentilezza.hai contribuito a rendere il clima familiare ed amichevole.
A tutti con immenso affetto



Andrea Papis
, NOTAIO in Gravedona ha scritto:
Di Fabrizio posso dire che nel tempo mi sono sentito di potermi fidare e di aver capito che il suo metodo poteva fare per me. Ho trovato in lui, infatti, un notaio scrupoloso, attento, lineare nel pensiero e nelle soluzioni.
Ho riscontrato, inoltre, che le sue tracce sono un’occasione per riflettere e comprendere meglio temi concorsualmente interessanti, senza essere inutilmente astruse, ma con soluzioni, invece, potenzialmente replicabili, proprio perché chiare e solide.
Infine, le schede di correzione, consegnate al termine di ogni esercitazione, riepilogano la lezione e hanno secondo me un duplice vantaggio: da un lato sono un ottimo strumento di studio e di ripasso prima del concorso (soprattutto se, ahimè, se ne accumulano un po’…); dall’altro lato impediscono che le soluzioni e le nozioni offerte rimangano fumose e poco limpide: mi piace pensare infatti che, con la sua serietà, Fabrizio con queste schede di correzione voglia assumersi ancora di più la responsabilità e la paternità delle sue lezioni.
Andrea Papis


Antonio Marinella, NOTAIO in Pontedera ha scritto:
Partì tutto dal settembre 2015. Sentivo, dopo due anni di studio, di voler provare una nuova esperienza al fine di arricchire il mio bagaglio e così, su consiglio di amici, mi sono iscritto alla SNNC. Avendo io studiato sempre a distanza e non avendo frequentato attivamente le scuole e altri candidati, non avevo dimestichezza con le tracce di questa scuola e sin dalla prima (vendita con facoltà alternativa), capii che molto sarebbe cambiato. Leggendola mi sembrava di aver capito tutto e di riuscirla a chiudere in meno di 7 ore (che è un tempo record), ma una settimana dopo, con la lezione di correzione, ho subito compreso che avrei dovuto cambiare marcia e metodo. Potrei riassumere in un breve elenco ciò che più mi ha colpito di questa scuola, tra i tanti fattori che comunque potrei evidenziare: a) attenzione maniacale per le tracce, con la conseguenza che ogni singola parola, proprio come a Roma, può nascondere mille insidie se rapportata al resto della traccia, di modo che non si può mai abbassare la tensione né dare qualcosa per scontato; b) cura certosina di parte teorica e motivazione: infatti la maggior parte dei candidati al concorso concentra le proprie attenzioni sugli atti e sulle possibili soluzioni che circolano nei vari canali, senza considerare che a Roma, tendenzialmente, tutti arrivano a soluzioni accettabili e ciò che davvero fa la differenza è l’evitare cause di nullità e il saper giustificare le proprie scelte, dando poi contezza della propria preparazione anche nella parte teorica; c) l’insegnante: io ho frequentato a distanza, recandomi pochissimo a Napoli o Milano, e nonostante questo non ho mai sentito la lontananza di Fabrizio, sempre pronto a rispondere alle mie domande, a chiarire i miei dubbi e a discutere con me di diritto.
In conclusione, credo di essermi reso conto solo ora, dopo 5 anni, che non è importante conoscere le soluzioni ai quesiti più disparati che ci sono in circolazione, ma avere un metodo vincente che ti permetta, nella 3 giorni di fuoco, di risolvere tutto ciò che possa palesarsi, ed è questo il motivo per cui ringrazio Fabrizio ed è ciò di cui questa scuola mi ha profondamente arricchito.


Antonio Salvia, NOTAIO in Centuripe ha scritto:
Tante volte ho immaginato e sperato di scrivere per ringraziare la SNNC e adesso eccomi qui.
Nulla è semplice nella vita, men che meno il concorso notarile: un percorso che non richiede solo preparazione ma anche un forte sostegno morale. 
Inizi la ricerca di una scuola, sei spaesato, non sai a cosa affidarti, hai sempre paura di sbagliare ma ad un certo punto devi scegliere.
Ti arriva la voce di una scuola napoletana: la SNNC!
Prima lezione: ascolti le parole di Fabrizio e subito ti si apre un mondo; ti rendi conto che chi parla non è “solo” un maestro e col tempo ti accorgi che hai trovato la “retta via”.
Le tracce, il tempo limitato, gli imprevisti, i dubbi e la paura, tutte componenti di un percorso fatto di passione e sacrifici. 
Arriva il concorso, cerchi di mettere in atto tutto quello che Fabrizio ti ha insegnato e ti chiedi se possa o meno essere sufficiente: LO È STATO! 
A questo punto devi preparare l’orale e ricadi nel baratro dei dubbi e dunque, nella consapevolezza di aver fatto la scelta giusta per gli scritti, la SNNC organizza per la prima volta il corso di preparazione agli orali, con tanto di lezioni e di dispense. Studi, studi e studi e dopo solo un mese capisci che hai fatto il cd. “salto di qualità”; le chiamate e i messaggi di Fabrizio, sempre pronto a spronarti ed incoraggiarti, sono il quid pluris del tanto agognato SIGILLO.
Grazie SNNC. Grazie Fabrizio. Grazie Maestro.


Gian Marco Antonelli, NOTAIO in Formia ha scritto:

Temo di poter affermare, senza rischi di smentite, che il mio percorso nella preparazione al concorso notarile sia stato uno dei più travagliati in assoluto; pochi, infatti (per fortuna) possono dire di aver “sprecato” circa due anni nello studio monografico delle obbligazioni e del contratto (vol. 4 e 3 del trattato di Bianca).
Fu press’a poco dopo questo folle biennio che ebbi la fortuna di conoscere la Scuola del Notaio Fabrizio Corrente. L’indicibile voto negativo della mia prima simulazione, mi proiettò violentemente alla triste realtà: lo studio “accademico” non mi avrebbe MAI fatto vincere il concorso notarile.
In quel periodo, presa coscienza di ciò, mi dedicai esclusivamente agli insegnamenti della scuola e reimpostai
ex novo il mio metodo di studio, con l’esito molto gratificante di entrare - di li a poco - nel gruppo dei correttori.
Tuttavia, a Fabrizio spetta un merito ancor più grande: un discorso a quattr’occhi nel cortile del Pontano, a seguito dell’ennesimo scherno durante la lezione per un mio intervento stravagante. Infatti a questo discorso avrei sempre ripensato nei dolorosi giorni di sconforto. “Caro Gian Marco”, mi disse, “tu sei uno che veramente può vincere questo concorso, cioè tutti possono” - si corresse - “insomma hai capito quello che voglio dire: però devi smetterla con questo approccio speculativo e sbagliato. Quando sarai notaio potrai scrivere tutti i libri che vorrai, ma ora devi avere un profilo basso”.
Ebbene, seppur il mio carattere diretto e passionale, mi abbia spesso portato anche allo scontro con Fabrizio, l’onestà – ancor prima dell’affetto- m’impone di riconoscergli un merito DETERMINANTE per questa mia vittoria: per l’aver creduto in me, per avermi sopportato (cosa non facile) e per l’avermi sempre supportato, anche quando “andavo oltre”.
Grazie anche all’amico Cristiano, infaticabile pilastro della scuola e a tutti i colleghi, che in questi anni hanno concorso ad arricchire la mia formazione giuridica.
Infine a coloro che fossero veramente convinti di proseguire in quest’estenuante percorso, i migliori auguri di arrivare al traguardo il prima possibile, perché – come dice Fabrizio – ogni anno è un’ecatombe di cellule neuronali.

De Gennaro - Brunelli - D'Aloia



Domenico Brunelli
, NOTAIO in Grosseto ha scritto:
Inizio con il dire "Grazie Fabrizio!"
E non smetterò mai di ripeterlo. Grazie perchè se ho realizzato il mio sogno è soprattutto merito dei suoi insegnamenti.
Se vuoi vincere il concorso notarile puoi impegnarti quanto vuoi ma se non hai una buona guida non arrivi da nessuna parte. Ed io non potevo scegliere una guida migliore.
Decisi di affidarmi alla sua Scuola dopo la sua più importante lezione, quella sul "metodo". Ne rimasi davvero colpito. Entusiasta! Ed è quello stesso entusiasmo che la SNNC mi ha trasmesso fino ai fatidici giorni romani.
Fabrizio ti insegna a gestire ogni tipo di imprevisto e se durante lo studio per il concorso notarile sono riuscito a superare degli insormontabili imprevisti che purtroppo si sono presentati è stato solo grazie alla sua impostazione. Ovviamente non è stato semplice. Anzi, all'inizio era un disastro; non sapevo bene cosa significasse scrivere per tante ore di fila senza consultare i testi.
Non potrò mai dimenticare la mia prima simulazione... si trattava di un aumento di capitale oneroso dove si conferiva di tutto e dove i soci (rappresentati allegramente con il nome dei calciatori del Napoli) avevano ogni tipo di problema. Poi: "Consegnate, consegnate!!!" Erano le grida di Fabrizio volte a farti chiudere l'elaborato. Era scaduto il tempo e solo lì capii che quelle sette ore dovevano bastarmi per terminare la simulazione.
Oggi sono qui a scrivere queste poche righe con la gioia di chi ce l'ha fatta, con l'aiuto delle persone che ha avuto la fortuna di incontrare durante il suo cammino e tra queste non posso che ringraziare gli amici che hanno condiviso con me  questo percorso, il simpaticissimo Cristiano ed il mio Maestro Fabrizio. Ancora grazie, di cuore!!!


Raffaele de Gennaro, NOTAIO in Firenze ha scritto:
Se devo essere sincero, non ho mai capito che cos'è il "metodo".
Non mi piacciono i paroloni, quelli li lascio ai corsi/master pieni di altisonanti termini anglofoni, che stringi il concetto e non dicono niente.
Quando assistetti alla presentazione del corso del Notaio Corrente, piuttosto, mi trasmise un concetto ben chiaro: per vincere il concorso ti devi schiattare ...bè, non usò termini volgari, ma il senso era che ti dovevi impegnare. Mi diede una carica enorme.
Ricordo che il notaio biasimava persino chi perdeva tempo a mangiare, e io che chiacchiero sempre pensavo che non avrei mai potuto essere come lui.
Credo che la forza della Scuola e del Notaio sia questa: "non ti offro scorciatoie, non ci sono semplificazioni, non ti dico che sarà divertente; lo vuoi fare? decidi."
Ora non so se questi erano i messaggi voluti o il mio modo di percepirli. 
Non so nemmeno se potrò mai essere come lui, raggiungere la sua preparazione.
Il lato positivo, e lo dico sorridendo a chi si affaccia oggi, è che non è necessario raggiungerlo. Quello che è necessario è avere Maestri che sappiano darti nozioni e motivazioni, ed io ho avuto la fortuna di averne uno che eccelle in entrambe.

Grazie ancora.


Roberta Solazzo, NOTAIO in Genova ha scritto:

È difficile in poche righe racchiudere un percorso di anni, di sacrifici e di continue sfide.
Ma se dovessi racchiudere tutto in poche parole io direi che la carta vincente per raggiungere questo successo è stata la TUA scuola e il metodo con la quale la porti avanti.
Ci metti l’anima in quello che ci hai insegnato e questo lo si percepisce in ogni dettaglio.
Mancheranno le tracce “impossibili” e il tema che sceglievi ogni volta per renderle più divertenti.
Con me porterò molti ricordi, ma di sicuro non dimenticherò il tuo “CONSEGNAREEEEE” allo scadere delle 7 ore che fino alla fine mi ha fatto saltare dalla sedia.
Grazie di tutto, ma soprattutto di aver sempre creduto in tutti noi!

Con affetto 


Giuseppe Borrelli, NOTAIO in Corato ha scritto:

Il mio ricordo della Scuola è Fabrizio, che mi ha trasmesso sin dalla prima volta che l'ho conosciuto una certezza: "il Concorso si può vincere, è solo questione di metodo e determinazione." Io che personalmente non amo avere mentori o guide, e che non considero, diversamente da molti, questo concorso un sogno, ma invero un obiettivo professionale, ho trovato nei suoi casi, nelle sue schede, ma soprattutto nelle sue parole, un valido supporto, sempre aggiornato e precipuamente finalizzato al superamento della prova scritta del concorso. La scelta intrapresa sin dal 2009 di esercitare la professione forense, non mi ha consentito di vivere a 360 gradi le attività della scuola, ma posso dire, con la sincerità che mi contraddistingue, che la grandezza di Fabrizio sia la sua modestia, con la quale si pone nei confronti degli allievi, dicendoti sostanzialmente "Io non sono un "mostro del diritto",  semplicemente ho studiato con metodo e determinazione il necessario al superamento”.
E' ultroneo aggiungere che la preparazione di Fabrizio non ha invece confini, ma questo suo modo di porsi ti rassicura e ti sprona.
Grazie Fabrizio


Fabio Picone, NOTAIO in Bellaria Igea Marina ha scritto:
Non mi sembra ancora vero!
E’ giunto, anche per me, il momento di scrivere in questo album!
Dopo qualche anno di studio in giro per Napoli, stavo perdendo le speranze nel percorso notarile.
Le scuole che avevo frequentato fino a quel momento, erano (e sono) tutte tenute, con dedizione, da Notai altamente qualificati e di lungo corso; tuttavia c’era qualcosa che mi mancava, non riuscivo mai a redigere un elaborato completo in otto ore senza guardare un libro o un formulario.
La mia amica Maddalena mi sollecitò, allora, ad iscrivermi alla Scuola Nazionale di Notariato Concorsuale, operativa su Napoli da un paio d’anni, che lei seguiva fin dall’inizio, rappresentandomi l’importanza di partecipare a delle simulazioni concorsuali in cui veniva riprodotto il più possibile il clima della tre giorni romana, salvo il tempo (7 ore), la lunghezza della traccia (più breve a Roma) e…un imprevisto!!!
Da principio pensai di non essere proprio in grado di affrontare situazioni del genere, che forse sarebbe stato addirittura peggio per me (traccia più lunga? 7 ore? L’imprevisto?) …e intanto il tempo passava e io dovevo prendere una decisione definitiva per il mio futuro.
Un giorno, in Tribunale (svolgevo anche la pratica forense), incontrai Ilaria, una ragazza che avevo conosciuto anni prima nel periodo universitario, che nel frattempo si era sposata e, parlando del più e del meno, mi riferì che il marito avvocato collaborava per la parte amministrativa della scuola con il Notaio Corrente e che dovevo assolutamente recarmi alla scuola il venerdì successivo, presentarmi al marito Cristiano e dire che dovevo assistere ad una lezione di prova, anche se ci trovavamo ad anno abbondantemente iniziato, in modo da farmi un’idea senza impegno del modus operandi del Notaio Corrente. La lezione era una correzione di un caso mortis causa, chiesi a Maddalena una copia della traccia, in modo da farmi un’idea delle tematiche trattate e mi recai presso l’Istituto Pontano, sede originaria della Scuola. Dopo essermi presentato al cordialissimo e simpaticissimo Cristiano (siamo da subito diventati buoni amici), mi accomodai in aula, salutai qualche viso noto e, dopo qualche minuto, sfrecciò al mio fianco una figura alta e magra, con zaino in spalla, che raggiunse agilmente la cattedra sul palco, mentre pronunciava a voce alta: “Buongiorno a tutti!”
In quella lezione, il Notaio, destrutturò una lunghissima traccia in poche ore, fornendomi chiavi di lettura e spiegazioni lineari di concetti giuridici che, a quei tempi, mi sembravano astrusi, tanto da farmi sembrare, in fin dei conti, quasi facile la soluzione e la redazione del compito. Ascoltai la lezione guardando il viso del Notaio proiettato in un riquadro su di un telo con la traccia in grande a lato, riuscii a mantenere la concentrazione e a capire tutto senza sforzo, soprattutto perché la lezione non veniva interrotta da nessuno, le domande potevano essere rivolte solo alla fine. Tante volte negli anni, durante le simulazioni, ai concorsi a Roma e financo durante l’orale, mi è venuto in mente quel volto sullo schermo e le sue parole chiare. Terminata quella lezione, Maddalena mi accompagnò sul palco e mi presentò FABRIZIO, come pretese di essere chiamato e, in pochi secondi, non stavo parlando con un Notaio geniale, con già tanti anni di notariato alla spalle, decine di pubblicazioni di carattere casistico sulla “Gazzetta Notarile” e circa un decennio di docenza a contratto presso varie Università della Campania e presso la Scuola del Consiglio notarile di Napoli. Accorciando ogni distanza, Fabrizio, in pochi minuti, riuscì a farmi dichiarare ogni perplessità sul “percorso” intrapreso, come se stessi parlando ad un amico di vecchia data. In pochi minuti mi concentrò la sua lezione sul METODO (che io poi ho sempre chiamato Discorso sul metodo, con il massimo rispetto per Cartesio) convincendomi che con la costanza e la disciplina il concorso sarebbe stato superabile: “Quando ti sei iscritto a giurisprudenza pensavi che laurearti sarebbe stato impossibile? Perché con il concorso notarile dovrebbe essere diverso?”
Fabrizio mi esortò a non perdere più tempo e a mettermi in gioco nelle simulazioni, ricordandomi come le sue tracce si dividessero in due grandi parti (i livelli) e che se non ce la facevo a chiudere tutto, potevo fermarmi al livello 1, i compiti sarebbero stati tutti ugualmente corretti.
Così cominciai anche io a frequentare “le segrete” del Pontano, in un clima che poi avrei ritrovato molto simile a Roma, avevo il mio piccolo banchetto assegnato secondo un ordine alfabetico, inizialmente circondato da ragazzi e ragazze di una preparazione e di un altruismo unici, che, però, man mano non vedevo più…non perché mollavano…perché VINCEVANO!
Abbandonate le “attività consuma-tempo” (anche se poi ho conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di Avvocato), giorno dopo giorno ho imparato a gestire il tempo, a scrivere parti teoriche omogenee nella lunghezza e concentrate nel contenuto, a scomporre e ricomporre una traccia, a redigere gli atti con una mia personale tecnica redazionale basata sul testo del codice, a motivare il necessario…insomma Fabrizio mi ha insegnato TUTTO!
Ho trascorso anni come un soldato in una caserma, tra la sede del Pontano e quella nuova presso la Fondazione Foqus, spesso maledicendo Fabrizio per i suoi imprevisti e le sue “fissazioni” formali, che alla fine si sono, però, rivelate fondamentali nelle trincee dell'Ergife. Ho avuto l’onore di conoscere persone eccezionali, in particolare gli amici con la P, con i quali abbiamo fatto squadra dal Pontano all’Ergife passando per la Foqus e a cui devo tanto, soprattutto per la prova inter vivos del concorso che ho vinto…forse per l’ansia, per i dubbi sulla traccia di societario o per una cattiva cena, la notte precedente non avevo chiuso occhio, vomitando a cadenza oraria…tanti amici sono stati con me vicino l’ambulanza fuori il padiglione, mentre un medico mi somministrava dei farmaci, mi hanno accompagnato all’ingresso, entrando l’ultimo secondo utile prima della chiusura delle porte e mi hanno sostenuto, fino all’inizio della dettatura della traccia, con acqua, biscotti e una famosa bustina di magnesio!
Ho avuto il privilegio di sentire, poi, la vicinanza umana e la disponibilità di Fabrizio in un momento duro della mia vita personale. Quando nel febbraio del 2018 mi telefonò, pensavo volesse sapere un po’ come andavano le cose…e invece la voce dall’altro capo del telefono era quella tipo di un telecronista tifoso che, nella mia incredulità, urlava: “Ce l’hai fatta!!!...hai vinto!!!...hai scalato la montagna!!!...hai piantato la bandiera!!!...guarda la luce in fondo al tunnel…hai sconfitto il MOSTRO!!!” …la telefonata che auguro a tutti gli aspiranti!
Il ricordo più recente, invece, riguarda lo sprint finale verso il traguardo, il corso orali tenuto per la SNNC dai Notai Fabrizio De Pasquale e Andrea Conte, che, seguendo l’esempio del MAESTRO, si sono dedicati al massimo a noi discenti, con spiegazioni puntuali, ripetizioni senza noia e preziosi supporti cartacei a corredo delle lezioni, con una disponibilità inimmaginabile per ogni iscritto, veramente accompagnato quasi per mano fino al colloquio, preceduto, nel mio caso, da un’ansia mai provata in vita, allontanata la sera prima dell’esame dall’AMICO FABRIZIO CORRENTE, che, come un veggente, mi telefonò ordinando di lasciare a casa l’ansia, senza dire buongiorno o buonasera!
Concludo riportando, in parte, quanto scritto a commento degli auguri pubblici di Fabrizio, dopo il superamento dell’esame orale, sulla pagina Facebook della Scuola:
Grazie MAESTRO!!!
Grazie per tutti gli strumenti di cui mi hai fornito, per il sostegno umano prima che didattico.
Per tutti gli altri iscritti della SNNC: le intelligenze e le capacità sono diverse per ciascuno di noi, l’unica cosa che ci deve accomunare è l’impegno e il sacrificio. Fabrizio lo sa e, da buon allenatore, seleziona gli attaccanti, i mediani, i difensori e i portieri. Io non sono mai stato correttore presso la scuola, ho giocato da mediano, in difesa e qualche volta anche in porta, questo non deve farvi pensare che Fabrizio non vi stimi, anzi, a volte è proprio per il nostro bene che Fabrizio ci evita un’attività dispendiosa di energie che, magari, possiamo impiegare in altro modo durante il nostro personale allenamento quotidiano. Ci sono tanti amici, correttori e non correttori, che mi conoscono bene…come io conosco loro… e posso affermare di sapere quanto più di me siano bravi e veramente Giuristi! Siamo una grande squadra con una grande guida, la fortuna bacerà tutti quelli che hanno lottato, vincerete tutti, deve essere così…a volte, nel calcio, le finali le grandi squadre le vincono anche con un gol del mediano dai piedi storti che non ha mai calciato in porta…la vostra vittoria finale è soltanto rinviata e, sono certo, sarà una goleada!
Per tutti gli altri che non conosco: non mollate mai, credeteci sempre, non sottovalutate mai gli imprevisti e i cosiddetti problemi formali di Fabrizio, confrontatevi poco, leggete sempre le norme, rispettate le 7 ore (non per fare un piacere a Cristiano),  non perdete troppo tempo per le parti teoriche, ricordate il discorso sul metodo di Fabrizio (sempre con il massimo rispetto per Cartesio), ripassate ogni tanto le schede, fatevi una risata quando leggete i nomi strani dei comparenti di Fabrizio, non leggete troppi studi, riviste e mattoni (ci pensa Fabrizio!), CONSEGNATE!, il METODO è infallibile, la Vittoria arriverà per tutti!


Anna Molla, NOTAIO in Novara ha scritto:
A Fabrizio vorrei dire un Grazie di cuore per la sua dedizione alla scuola, la sua grande disponibilità verso i suoi allievi e la capacità anche di incoraggiare nei momenti di sconforto (che pur ci sono in questo percorso)....quanto alla scuola farà anche "penare" con tutti quegli imprevisti, ma è un metodo che dà i suoi frutti!!
Grazie Fabrizio,
Anna

Lorenzo Riccio, NOTAIO in Novara ha scritto:
Quando ancora brancolavo nel buio tra corsi e mastodontici libri, il mio pensiero era solo uno: iscrivermi alla Scuola del Notaio Fabrizio Corrente. La scelta è stata la migliore che potessi prendere.
Da quel momento, venerdì dopo venerdì, il Notaio Corrente mi ha insegnato a scrivere, a consultare il codice, a non perdermi nei meandri della traccia, ad avere fiducia in me stesso, ma soprattutto mi ha fatto capire che il concorso non è un’invincibile idra a tre a teste, ma un valido avversario che può essere domato e sconfitto.
Tutto fa parte dell’allenamento: i “consegnateee”, che ti fanno saltare sulla sedia quando devi ancora motivare; le schede, chiare e precise come nessun manuale riesce a essere; gli imprevisti, che ti allenano a essere pronto a qualunque cosa; la consegna in 7 ore, che ti allena alla pressione del concorso dove otto ore possono sembrare quattro e viceversa.
Fabrizio una volta mi disse che i ragazzi che hanno spirito di sacrificio si riconoscono l’un l’altro, si ritrovano nella Scuola e crescono più forti insieme. Sono sicuro sia questo è il segreto che porta a ottenere i risultati migliori.
Così come chi è pronto al sacrificio si riconosce subito, altrettanto si può dire quando s’incontra un Maestro.
Il Notaio Fabrizio Corrente rientra indiscutibilmente tra i migliori Maestri che si possano avere.
Nota speciale per il tornado Cristiano, sempre pronto a tirarti su e a ricordarti che c’è un mondo oltre i libri.
Il mio cammino nel notariato lo devo alla SNNC.



D'Aloia - Roma




Giuseppe D’Aloia, NOTAIO in Torino ha scritto:
Posso dire senza dubbi che conoscere Fabrizio mi ha cambiato la vita.
Ricordo come se fosse ieri la lezione introduttiva sul metodo: quelle furono le tre ore meglio spese degli ultimi quattro anni.
In così poco tempo, Fabrizio mi diede una carica inimmaginabile; mi fece capire non solo che era un traguardo molto più accessibile di quanto non sembrasse, ma anche che bisognava affrontarlo con entusiasmo e fame di vittoria, per cercare di uscire dal "mondo dei praticanti" prima possibile.
Fabrizio mi ha insegnato a lavorare quotidianamente, mattone dopo mattone, per costruire questo successo, a crederci laddove gli altri si davano per vinti, nonché ad elaborare un metodo tutto mio, partendo dalle sue idee, idee senz'altro vincenti, come testimoniano i numeri.
Non penso ci sia altro da aggiungere, se non un grazie di cuore a chi ha contribuito in maniera sensibile al raggiungimento di un sogno.


Mario Sculco, NOTAIO in Isola di Capo Rizzuto ha scritto:
Il Notaio Corrente è uno studioso di altissimo livello, la forza della scuola e coniugare anni di professione sul campo con approfondimenti continui e aggiornati in un unico soggetto: Fabrizio. La maniacalità nella organizzazione delle lezioni è essenziale così come sono precise le sue correzioni. La passione traspare senza alcun dubbio. Non ho mai frequentato dal vivo nè mai ho fatto una simulazione dal vivo. Questa è l'unica cosa che mi sono sempre rimproverato. Fortunatamente però le cose sono andate bene lo stesso. Buona fortuna a tutti gli studenti. 


Lorenzo Parisi, NOTAIO in Thiene ha scritto:
Studiare, studiare, studiare? Sì, certo, è inevitabile! Ma non basta, per nulla!
Il concorso è una gara sulla distanza, una maratona, dove bisogna saper dosare le forze, gestire il tempo e semplificare il percorso.
La scuola di Fabrizio (sempre e solo “Fabrizio”) fa questo: ti allena per questa gara. Il metodo è quello dei personal trainer: sembra che ti faccia perdere tempo, che si dilunghi su cose che non servono (“fate uno schema”, “preparate la parte teorica partendo dalle 5 “W” dei giornalisti americani”) quando, invece, vorresti partire in quarta.
Invece ti sta lavorando ai fianchi, sta ponendo le fondamenta per snellire il lavoro, velocizzare l’analisi della traccia e smantellare la paura della 3 giorni.
Semplicemente, il metodo funziona e i risultati arrivano…
…e vuoi mettere la soddisfazione di sentirsi chiamare “collega”?


Andrea Mazzoleni, NOTAIO in Clusone ha scritto:
Il 13 febbraio di quest’anno ho ricevuto, splendida e inattesa, la notizia d’aver superato gli scritti del concorso notarile, le cui prove s’erano tenute, con la consueta faticosissima tre giorni, nel mese di novembre dell’anno 2016.
Ricorderò sempre l’attesa dei risultati, le giornate interminabili passate sui libri, preparando il nuovo scritto ormai imminente, la mente satura di inquietudini e speranze. Ricorderò sempre il momento in cui ho ricevuto la notizia tanto attesa, da un amico che ha condiviso questo percorso con me e che, oggi, ho l’onore di poter chiamare collega.
Gli anni di preparazione al concorso notarile sono stati duri. Anni di studio continuo, di incastri faticosi, talvolta di frustrazione e di dubbi. 
Fondamentali sono stati, per me, la consapevolezza di perseguire l’obiettivo di una vita ed il confronto, prezioso e costante, con gli amici che hanno condiviso con me questo stesso sentiero. Nel corso di questi anni, in Fabrizio e nella sua scuola posso dire d’aver trovato un riferimento importante, un sostegno essenziale per affrontare la grande sfida che questo concorso rappresenta. Le tracce complesse, le simulazioni realistiche e le lezioni sempre precise e puntuali hanno costituito un valido aiuto non solo per consolidare la preparazione acquisita sui libri, ma anche per orientarsi all’interno di un programma vastissimo e in costante evoluzione.
Per tutto questo, grazie a Fabrizio Corrente ed alla sua SNNC.



Margherita Spina, NOTAIO in Mondovì ha scritto:
La mia esperienza nella SNNC è stata tanto positiva al punto che mi risulta difficile riassumerla in poche righe.
Fabrizio è una persona speciale e un maestro eccezionale. La migliore guida conosciuta durante il mio percorso. Ti prende per mano, ti promuove, ti boccia, ti ascolta, comprende le tue paure, è consapevole dei tuoi sacrifici e delle tue rinunce, e diventa così partecipe alle tue vicissitudini da essere una delle prime persone con cui si desidera condividere la felicità della vittoria.
La sua incredibile umanità si accompagna ad un rigore giuridico e ad una preparazione che non hanno eguali e che Fabrizio mette a disposizione dei suoi ragazzi in modo totale. Questo avviene non solo nella redazione della traccia e nello svolgimento della correzione ma anche alla fine di ogni lezione, quando ascolta TUTTE, ma TUTTE le domande, analizza le soluzioni alternative di ognuno, anche quelle oggetto di bocciatura, o quando ti invia nuovi materiali e successivi chiarimenti mediante mail.
La sua scuola è una grande casa che accoglie, protegge, prepara alle difficoltà, ti mette a confronto con le tue più grandi paure ed incertezze, e ti insegna a superarle con metodo, pazienza, umiltà e lucidità.
Vorrei scrivere ancora mille cose ma concludo solo dicendo: grazie, Fabrizio! Grazie per tutto! Ho sempre avuto la certezza dell’importanza con cui tu accogli la fiducia che noi riponiamo in te e dello sforzo, umano e giuridico, che compi, ogni giorno, per non farci mai sentire soli o sperduti. Grazie. E spero di vederti presto.


Alessia Apice, NOTAIO in Lerici ha scritto:
Fare il notaio è stato sin da bambina il mio sogno...non chiedetemi perché...non avendo nessuno in famiglia che svolgesse questa professione!
Caro Fabrizio, ti sono grata perchè, grazie ai tuoi “odiati” imprevisti, agli innumerevoli problemi formali e sostanziali che ogni venerdì portavi in aula ho imparato, oltre al diritto, anche a gestire i tempi concorsuali.
Ps: per cinque anni gli appunti relativi alla tua lezione sul metodo sono rimasti affissi alle porte di casa mia (ora però li ho distrutti ... dovevo pur reagire in qualche modo dopo aver superato il concorso!)


Giuliana Vacirca, NOTAIO in Zanica ha scritto:
Sono approdata a questa scuola dopo anni di studio, non subito dopo la laurea. In un momento in cui sicuramente avevo bisogno di stimoli nuovi in questo percorso, come spesso capita a molti. Una scuola in cui ho trovato profonda e scrupolosa preparazione, dedizione e immensa disponibilità. 
Ho affrontato cose che mi sembrava di aver già visto e rivisto, da una prospettiva nuova, approfondendo argomenti in modo chiaro e attento.
Due cose credo che veramente facciano la
differenza: la precisa ricerca che vi è dietro a ogni traccia e risposta, e la voglia di insegnare e di mettersi a disposizione costante degli alunni. Di ogni singolo alunno. 
Credo che in un percorso del genere sia fondamentale il lato umano, e soprattutto per questo un ringraziamento speciale va questa scuola, e a Fabrizio per la sua vicinanza anche durante gli orali, fino alla fine. 


Luisa Golia, NOTAIO in Cerea ha scritto:
Metodo, costanza e forza di volontà. 
Le simulazioni della scuola sono il miglior allenamento per rafforzare queste doti, indispensabili per il risultato finale.

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Ludovica Provitera, NOTAIO in Ostiglia ha scritto:
Quando mi sono iscritta alla scuola non ero sicura di essere in grado di terminare (o anche solo di completare!) una simulazione in sette ore... e invece è possibile! A volte prima, a volte dopo, ma se ho vinto questo concorso è anche grazie alla gestione del tempo e per questo non smetterò mai di ringraziare Fabrizio (alla fine ce l'ho fatta ad usare il nome), perché sono riuscita a rileggere tutti i compiti con calma. Tutti gli insegnamenti e le schede di correzione sono conservati gelosamente nella mia memoria e non solo, nonostante si dica sempre di bruciare tutti i materiali, li terrò tutti nella mia libreria. Non sono soltanto gli insegnamenti notarili che ricorderò per sempre ma anche tutti gli amici che ho conosciuto e che rimarranno per la vita, persone con cui ho condiviso gioie e dolori e che sono entrate stabilmente nella mia vita. Potrei usare tante parole per descrivere ciò che ho provato in questi anni, il senso di inadeguatezza, la difficoltà, la paura e l'ansia, ma alla fine c'è solo una cosa fondamentale da dire... GRAZIE, Fabrizio! Grazie davvero di tutto, per ciò che mi hai insegnato, per la professionalità, per la disponibilità che hai sempre dimostrato, per la telefonata portafortuna, per tutte le volte che sono saltata sentendo "consegnateee!!!", per tutti i ricordi che porterò della Scuola. GRAZIE davvero, grazie Fabrizio


Cristina Sella, NOTAIO in Torino ha scritto:
Sono approdata alla scuola di Fabrizio in un momento di sconforto, dopo una mancata consegna a Roma. Quello che ho trovato è stato un metodo diverso da quello che avevo provato in altre scuole: Fabrizio insegna a pensare non solo in maniera giuridica, ma anche logica e a risolvere problemi che sembrano insormontabili scomponendoli e affrontandoli uno per uno.

Questo, insieme al suo approccio positivo e al suo costante incoraggiamento, mi ha permesso di non arrendermi e trovare la forza e l'entusiasmo per continuare a studiare.
Quella che questa scuola offre è una vera e propria palestra, il cui allenamento è perfettamente calibrato per fornire a concorso le risorse e il supporto di cui si ha bisogno, anche senza saperlo!
Grazie Fabrizio, sei stato un vero maestro!


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Rossella Sgambati, NOTAIO in Cerignola ha scritto:
All’inizio del percorso di studi si è molto incerti su quale scuola seguire e spesso la prima scelta si basa sui consigli di amici o conoscenti.
Quando si diventa più “maturi”, invece, si tiene conto delle proprie valutazioni personali.
Se io dovessi indicare una scuola, non potrei che segnalare la SNNC e sinceramente sono sicura che, dopo averla conosciuta, difficilmente un aspirante notaio la cambierebbe. Perché? Perché ti consente di imparare un metodo che porta alla vittoria.
A mio avviso il superamento del concorso dipende veramente dall’allenamento.
La SNNC offre a ciascun candidato la possibilità di esercitarsi in aula, senza consultare libri, in sette ore, con imprevisto. Chiunque di noi si “illude” di poterlo attuare a casa da solo, ma difficilmente si riesce con costanza.
L’allenamento deve essere effettuato nel modo giusto; Fabrizio lo ha capito prima di tutti e ce lo ha insegnato con tanta pazienza.
Non è una questione di tracce, ma di metodo: freddezza, velocità e dimestichezza permettono di affrontare qualsiasi quesito, anche quelli che non si conoscono, poiché si ha il tempo e la serenità per ragionare.
I suoi “quattro pilastri” sono vincenti, insieme alla componente fortuna che non deve mai mancare e che, purtroppo, è l’unico elemento che non dipende da noi.
Mi sono iscritta a questo corso al principio dei miei studi, su suggerimento di un mio amico (Cristiano). Ho avuto il privilegio di essere una delle prime studentesse della SNNC. Eravamo circa dieci persone presso lo studio di Fabrizio. In pochi anni siamo passati al Pontano, alla Fondazione e, infine, alla BACHECA.
Forza ragazzi, adesso tocca a voi. Grazie Fabrizio, di tutto!!!


Tiziana Parisi, NOTAIO in Sabaudia ha scritto:

Ricordo il giorno di presentazione del corso...  Fabrizio mi convinse che con il metodo giusto ce l'avrei potuta fare... tanto entusiasmo e tanta determinazione. La verità é che quell'entusiasmo e quella grinta col tempo sono sfumati, a ogni errore, a ogni traccia in cui non sai da dove cominciare, alla prima bocciatura...gli anni passano e tante, tantissime volte ho pensato di aver fatto la scelta sbagliata. Per non parlare degli studi notarili dove ho tentato di fare pratica, quella orribile sensazione di sentirsi al pari di una pianta d'arredo perché, diciamoci la verità, per chi non ha alcun parente, amico o conoscente Notaio la strada è ancora più dura, per il solo fatto che non hai nessuno a chi chiedere o che ti possa dare almeno un consiglio.
Fortunatamente Fabrizio ha sopperito a tutto, pronto a darti tutte le risposte, anche se la sua professionalità e il suo rigore spesso te lo fanno "odiare". Per quello che é stata la mia esperienza, insomma, per non tediarvi ulteriormente, la simulazione é il metodo migliore per prepararsi al concorso. Certo bisogna studiare, ma posso francamente dire che negli ultimi anni non è stata affatto la mia priorità (ho lavorato a tempo pieno come avvocato, mi sono sposata con tutti gli oneri che ciò comporta per una donna, come stirare, cucinare  e procreare ) ma il venerdì é stato il giorno dedicato al mio sogno.
Grazie alla scuola ho conosciuto poi persone fantastiche con cui condividere questa esperienza, anche al di là dello studio (perché chi non vive questo concorso non capisce minimante cosa si prova: tutta la propria vita per diversi anni é programmata in funzione del concorso, un investimento immenso di tempo e denaro senza alcuna certezza di un lieto fine). In conclusione voglio ringraziare Fabrizio per il metodo che mi ha trasmesso, Cristiano per la pazienza di questi anni, la mia collega di studi, e non solo, Martina Manfredonia ed infine non posso che augurare in bocca al lupo a tutti coloro che vogliono intraprendere questo lungo e tortuoso cammino, con la consapevolezza che per raggiungere l'obiettivo ci vuole tantissima dedizione e determinazione, ma anche tanta fortuna . 

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Alberto Vadalà, NOTAIO in Torino ha scritto:
La preparazione al concorso notarile è, in buona sostanza, un percorso solitario. Per quanto ci si confronti con i propri amici, lo studio che anticipa la tre giorni di Roma richiede profonda dedizione e spirito di sacrificio. Ma ci sono persone senza le quali non sarebbe possibile raggiungere la meta. Oltre ai miei genitori, ai quali devo tutto e verso i quali sarò eternamente grato, il mio grazie va a te Fabrizio: appassionato, leale, sincero maestro. Sette ore, imprevisti, tracce complesse e spiegazioni accurate hanno reso il tuo metodo unico e la tua scuola un tassello essenziale per superare questo concorso. 


Adriana Arturo, NOTAIO in Ferrara ha scritto:
Per la mia esperienza, ho deciso di iniziare dalla fine, condividendo con voi le ultime mail che mi scambiai con Fabrizio, quando ormai mi ero arresa e avevo deciso di mollare tutto. 
Ciò, affinchè, tutti coloro che ancora stanno lottando per raggiungere questo traguardano, non smettano mai di crederci.
Fabrizio è stato un grande maestro e forte motivatore, e devo dire che alla lunga ha avuto ragione;-)


A: 
fcorrente@notariato.it  Data: 15 settembre 2015 alle 22.57  Oggetto: 

Ciao Fabrizio, sono Adriana.
Per correttezza volevo dirti che quest'anno non parteciperò al corso, o per lo meno fin quando non uscirà il prossimo bando.
Ho bisogno di cambiare un pò aria ed abitudini per trovare nuovi stimoli, perchè come hai sempre detto tu :" questo concorso prima si vince e meglio è!".  Ebbene io sono giunta a quel punto in cui l'insoddisfazione di stare solo sui libri ha prevalso, ma anche se probabilmente non sarò mai un notaio, volevo ringraziarti per tutto quello che mi hai insegnato. E' stata comunque un'esperienza costruttiva per me e per la mia preparazione. 
Attualmente sto lavorando presso lo studio De Simone, dove l'avv M.R. mi ha detto di conoscerti! Spero di trovarmi bene e di imparare in fretta la materia.
Ti abbraccio affettuosamente e ti auguro buon lavoro per il nuovo anno.
Con affetto e stima Adriana.

Fabrizio Corrente <notaiofabriziocorrente@......> 16/9/2015 13:03

Ciao Adriana,a me hanno insegnato che non è finita sino a che non senti il "gong". Non smettiamo di avere fiducia: tutto è ancora possibile


Simona Zanni, NOTAIO in Suzzara ha scritto:
Racchiudere in poche righe quello che per me ha rappresentato la scuola SNNC, ma sopratutto Fabrizio è un'impresa, a dir poco, ardua ... Io ho iniziato a frequentarla quando, probabilmente anche  per inesperienza all'inizio di questo percorso e per applicazione di un metodo che non è quello della Scuola Corrente (quello si che è il Metodo), stavo quasi smettendo di crederci! Direi dunque che una delle mie più grandi fortune è stata quella non solo di poter frequentare questa scuola, ma anche e fondamentalmente quella di conoscere Fabrizio, eccellente insegnante e, mi permetto, uno dei miei più grandi amici: non ha mai smesso di farmi sentire che lui c'era comunque e sempre ... per questioni giuridiche e non!
A lui devo, ancor prima della vittoria, la forza e la convinzione di crederci sempre, nonostante le varie sconfitte e i vari ostacoli incontrati nel mio percorso e di questo gliene sarò sempre riconoscente!





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Tommaso Trifone, NOTAIO in Atri ha scritto:
Non nascondo la mia emozione. 
L’emozione di una “persona normale” che ha avuto la fortuna di superare questo concorso. 
Il primo pensiero va a tutti gli amici, bravi e molto più bravi di me, che stanno ancora combattendo a denti stretti per raggiungere il traguardo. 
Un pensiero speciale, poi, va a Fabrizio.
Se oggi ho il privilegio di poter scrivere queste poche righe il merito è anche suo. 
Quando ci sentiamo gli ricordo sempre che nel momento più buio del mio percorso è stato colui che è riuscito a tirarmi su e a farmi andare avanti più forte di prima, fino a condurmi alla vittoria.
È inutile parlare delle qualità giuridiche e di docente di Fabrizio: sono evidenti a tutti e indiscutibili.
La differenza, come al solito, è fatta dalle persone. 
La differenza è fatta dal gruppo correttori, dal rapporto con gli ex studenti della scuola, dagli amici con cui si affrontano le simulazioni e i temuti imprevisti, dai pranzi al Panino Giusto, dal pane con la nutella di Demetrio post lezione, dai picnic organizzati dal gruppo delle nostre torinesi, dalle chiacchierate e dalla disponibilità infinita di Fabrizio. 
Il ricordo più bello è e resterà il fattore umano. In definitiva, l’ambiente che si è creato ha fatto la differenza.
Il mostro appare più grande di quanto realmente sia. 
Io ho avuto la fortuna di ridimensionarlo ulteriormente grazie a Fabrizio e alle persone che ho incontrato.
Grazie, di cuore.
Un grande in bocca al lupo a tutti! 


Lucia Mastromarino, NOTAIO in Viareggio ha scritto:
Un solo sogno sin da bambina: essere un NOTAIO!
Sogno oggi che si realizza, e posso dire in maniera fiera, grazie a me, al mio impegno, alla mia tenacia.
"Impegno" e "tenacia" due ingredienti, imprescindibili, che Fabrizio Corrente con il suo corso (simulazioni in aula che rispecchiano in modo più che realistico gli intensi 3 giorni concorsuali), la sua passione per l'insegnamento e la sua costante dedizione per lo studio e per gli allievi, ti trasmette stimolandoti, sempre più, a dimostrare che ce la DEVI fare e soprattutto che ce la PUOI fare.
Dopo tanti sacrifici il mio desiderio si è realizzato, perché in fondo nei sogni bisogna crederci, anche quando sembrano irraggiungibili e soprattutto quando tutti MAI crederanno nelle tue capacità, tu continua, sogna, non demordere mai!  
E' questo il vero segreto: mai smettere di sognare e credere sempre in se stessi!
In bocca la lupo a me e in bocca al lupo a tutti i prossimi futuri colleghi.


Matilde Ricci, NOTAIO in Montepulciano ha scritto
Da sempre il mio sogno è stato... diventare NOTAIO e la domanda ricorrente nella mia testa era quale fosse il percorso giusto per raggiungere il traguardo.
Dopo aver conseguito la laurea, inziai da subito il periodo di pratica notarile, rafforzando ogni giorno di più la mia ambizione a diventare Notaio.
Inizialmente mi smarrii nel vasto programma di studio e nelle proposte delle varie scuole; un giorno parlando con una mia amica, anch'ella ormai Notaio, mi raccontò della sua esperienza napoletana presso la scuola del Maestro Fabrizio Corrente e così mi iscrissi subito al primo modulo.
Da quel momento tutto mi sembrò possibile e soprattutto mi apparve chiaro il percorso da intraprendere. Nel viaggio di ritorno da Napoli a Roma, mi risuonavano nella mente le parole di Fabrizio Corrente: "il concorso è un gigante di cartone", "per vincere il concorso è necessario il metodo ed un grande allenamento" e soprattutto "chi crede nel concorso e persevera con caparbietà prima o poi riesce". 
L'esperienza napoletana presso la scuola è durata 4 anni... sono stati 4 anni indimenticabili... immensi sacrifici, molteplici rinunce, duro allenamento, ferma determinazione e studio costante. Ci sono stati difficili momenti di profondo sconforto in cui il traguardo mi è sembrato irraggiungibile ma grazie a Fabrizio non ho mai perso la speranza, ricominciando ogni volta a credere nuovamente di poter sconfiggre il "gigante di cartone". 
Fabrizio è un grande Maestro e un grande Uomo, una guida eccellente per vincere il concorso ma anche per la vita.
GRAZIE Fabrizio per aver realizzato insieme il sogno della mia vita...diventare NOTAIO!!!!!!

D. Leonardo J. Iacuzzo, NOTAIO in Bertinoro ha scritto:
Carissimi amici e compartecipi del percorso
lo spazio è piccolo e il ringraziamento è grande.
Vorrei iniziare da quella roccia di Cristiano che silenziosamente smista i compiti da correggere, accontenta tutte le richieste possibili e organizza la base operativa della scuola, dalla comunicazione quando l'internet fa le bizze al sostegno amichevole quando ci vede con gli occhi di traverso dalla stanchezza: un amico che ti ritrovi quando ne hai bisogno.
Fabrizio è fenomenale, in senso letterale.
Se ci comunica una soluzione, lui precisa chi ha fatto il ragionamento, in che libro lo ha fatto e perché sia spendibile. Affidabilità massima.
Solo mi permetto di segnalare che sta a noi capire quando la soluzione si applica solo alla traccia e quando il ragionamento può svilupparsi in soluzioni diverse.
L'enciclopedico Fabrizio introduce le lezioni con noiosissimi inquadramenti generali, (AGGIUGEREI: “MA”) più sono noiosi, meglio è: significa che già sono di nostro dominio; sta a noi continuare a seguirli perché, poi, le applicazioni nel caso concreto sono mutevoli e se si perde un passaggio noioso si va fuori strada facilmente per il rischio di un salto logico.
Mi sia concesso di ricordare che sono cresciuto molto nella scuola e un po’ è cresciuto anche Fabrizio passando dalla macchina anaffettiva che poteva sembrare (le apparenze possono ingannare) all'amico che ci fa anche da allenatore mentale.
Dal punto di vista squisitamente personale, posso dire che Fabrizio è uno di quei pochi che mi ha fatto quasi piangere.
L'ha fatto all'andata, la prima volta che mi ha corretto il compito e mi ha specificato che o mi chiamo Gazzoni o cambio scrittura: vi risparmio i dettagli ma vi dico che guardando kung-fu panda (sic! Ed erano le scene da ridere) a me lacrimavano gli occhi per la correzione; poi di buona volontà ho scritto in modo più lineare.
L'ha fatto al ritorno, quando mi ha quasi commosso il sostegno nelle imminenze degli orali e subito dopo.
Mi rendo conto del patema, ma cosa volete: la bacheca è delle testimonianze e, tranne qualche fortunato/predestinato/genio, chi segue il nostro percorso sa dei risvolti emotivi.
Tutto sommato la sintesi è la seguente:
GRAZIE
con affetto


Nicolò Lovaria, NOTAIO in Udine ha scritto:
Il percorso e’ duro e difficile, inutile illudersi.
C’è tanto da sudare, c’è molto da sacrificare.
Tuttavia esistono dei “MA” in questo percorso.
Sicuramente uno di essi e’ rappresentato da questa scuola, dal notaio Corrente e da tutti i suoi allievi.
Durante il mio percorso, anche grazie alla scuola, ho avuto la possibilità di stringere delle bellissime amicizie con cui condividere i nostri sforzi comuni e rendere tutto più piacevole.
Il notaio Corrente trasmette la passione per il diritto ed e’ sempre molto disponibile per qualsiasi dubbio o domanda.
Le lezioni sono precise e puntuali, non mi e’ mai capitato di uscire insoddisfatto.
Il clima che si instaura e’ perfetto per permetterti di rendere al massimo e di affrontare con il sorriso ogni lezione, ogni traccia.
Grazie a tutti, sono contento di aver fatto parte di questa “famiglia” e spero di poterne ancora fare parte.


Valeria Zampaglione, NOTAIO in Bassano del Grappa ha scritto:
E quindi è arrivato il momento di scrivere in questo album che qualche volta (confesso) ho sbirciato per ricordarmi che farcela era possibile. 
Ho sempre creduto che il raggiungimento di un traguardo sia dato da un insieme di fattori: dedizione, determinazione, umiltà e fortuna. 
Appena entrata nell’aula di Milano della SNNC mi sono accorta di quanto vi si respirasse un’aria diversa: Fabrizio è infatti riuscito a “costruire” un’atmosfera dove sono la volontà di apprendere e di crescere a farla da padroni. 
Inoltre non l’ho mai visto negarsi al confronto: è sempre stato pronto a rispondere a qualsiasi domanda ed a rispiegare i concetti che non fossero chiari, con grande umanità.  Le stesse considerazioni valgono per il Corso Orali, dove i mitici Andrea e Fabrizio hanno dimostrato di avere la stessa pazienza e disponibilità. 
Che altro dire?
Grazie di cuore!

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Laura Superti, NOTAIO in Reggio nell’Emilia ha scritto:
Da pochi giorni ho superato la prova orale del concorso notarile e sto già iniziando a dimenticare tutto l’impegno e la dedizione che ha caratterizzato questi ultimi anni. Sono stati anni di duro lavoro, di studio intenso, tante tracce e simulazioni e tanto confronto con i compagni di avventura: non è stato né facile, né difficile, ma tosto! Molto tosto, come si dice dalle mie parti. 
Quando meno te lo aspetti, poi, il tuo nome compare sulla lista, e in pochi istanti sei ripagata di tutto quanto il tuo lavoro; 
varchi la soglia di Via Arenula 70, dopo l’orale, e ti travolge una sensazione di ritrovata leggerezza, come una boccata di aria fresca, dopo tanto tempo.
Il segreto? La costanza, tanta costanza, dedizione e passione. Fin dal primo momento bisogna lavorare per essere pronti per il primo concorso disponibile, senza sconti, calibrando bene lo studio e i sani momenti di pausa. Dal mio punto di vista, basta organizzarsi e avere compagni di studio motivati quanto te. 


Antonio Covella, NOTAIO in Taranto ha scritto:
Partenza da Bari all’alba, arrivo a Napoli intorno alle 9-9.30, simulazione di 7 ore e poi di nuovo 3 ore di macchina per tornare a casa...molti probabilmente avranno pensato che io ed il mio inseparabile amico e compagno di studi fossimo 2 matti e, invece, penso sia stata la migliore palestra per il concorso notarile. 
All’inizio ammetto che è stata dura, le 7 ore con annessi imprevisti sembravano davvero poche ma poi, con l’allenamento, tutto sembrava sempre più alla portata.
Credeteci e non fatevi prendere dallo sconforto o dalla pigrizia perché, con la determinazione e la giusta guida, questo concorso si può superare!  
In bocca al lupo a tutti e un grazie particolare a Fabrizio e a Cristiano


Gregor Gruber
, NOTAIO in Lana ha scritto:
Mi sono laureato nell’estate del 2014 ed ero convinto sin da subito che volevo diventare Notaio. Ho scoperto la scuola per puro caso mentre ero alla ricerca di informazioni sulle varie scuole notarili, in quanto volevo prepararmi per affrontare al meglio il concorso notarile. Durante tale ricerca online mi sono imbattuto nel video “Traccia sotto l’albero” pubblicato su un noto network online e rimasi colpito sin da subito da Fabrizio, grande studioso, preparato e composto: il Notaio come io lo immaginavo. In seguito alla visione di tale video non ebbi alcun dubbio e mi iscrissi alla SNNC. Sono rimasto allievo della scuola per tutta la durata della preparazione sino alla notizia del superamento degli scritti nel febbraio 2018 e sarebbe riduttivo se dicessi che la scuola ha soltanto contribuito al mio successo, essa era determinante. Le tracce (mai banali) di Fabrizio e la sua particolare attenzione e precisione nell’analisi degli istituti inerenti alle tracce stesse mi hanno permesso, insieme ad anni spesi sui libri, a superare il concorso persino al primo colpo.
Oggi potrei forse raccontare che ho trovato in Fabrizio il mentore che mi ha permesso di raggiungere un risultato tanto agognato quanto difficile e che Fabrizio stesso ha la “bacchetta magica” per fare superare a tutti il concorso. Non è così! Fabrizio però è la persona che a me, studente non eccessivamente brillante all’università, ha trasmesso la consapevolezza che il concorso notarile non è “roba per pochi eletti”, ma che si tratta di un ostacolo che può essere superato con dedizione, costanza e molta pazienza. Il maestro, come a me piace chiamarlo, insegna il diritto, non la matematica, e ricorda a tutti noi che non ci sono scorciatoie nella vita e nemmeno nel concorso notarile. Tuttavia, egli ha dato vita ad una scuola che ci prepara al meglio per affrontare questa sfida chiamata “concorso notarile” e diventare in definitiva, spero, dei buoni Notai.
Grazie Fabrizio.


Fabio Sciapichetti, NOTAIO in Treia ha scritto:
Mi accingo a scrivere queste poche righe di ringraziamento a Fabrizio con un sentimento di gioia e gratitudine così grande che trovo seria difficoltà a esporlo per iscritto.
Tante volte, nella mia esperienza di praticante, ho letto e riletto i commenti di questa pagina e ogni volta, alla fine, c’era sempre uno stesso pensiero fisso che invadeva la mia mente, accompagnato da quella domanda che quasi avevo paura a pormi: “Ci sarà mai il mio nome nell’"album della scuola"?”  E oggi che la risposta è sì la sensazione è talmente bella che qualche volta ancora mi chiedo: “Ma è possibile che sia tutto vero?” Ebbene si, è tutto vero! E la SNNC di Fabrizio Corrente ha avuto un ruolo decisivo nella trasformazione di un sogno, che pareva irraggiungibile, in una bellissima realtà!
Scrivo il mio commento nella speranza che possa essere letto innanzitutto da coloro che si stanno avvicinando per la prima volta al mondo notarile. La vita del praticante notaio non è facile! Esci dall’università e sai che ti aspettano ancora anni e anni di studio, i tuoi amici di infanzia e di studi iniziano a guadagnare, a sposarsi, diventano genitori, mentre tu sei ancora impantanato nel tuo mondo fatto di manuali, di orientamenti di dottrina e giurisprudenza, di studi del CNN ecc… e con un futuro che più aleatorio non si può, in vista di uno dei concorsi più temuti che esistano.   Quindi la soluzione è preparare il concorso già scoraggiati, nella consapevolezza che tanto è probabile che non vada bene o, addirittura, non tentare per niente? ASSOLUTAMENTE NO! 
Il primo grande insegnamento che la SNNC mi ha inculcato è che il concorso notarile non è più grande di me! Il concorso si vince, basta solo approcciarsici nel modo giusto! E, per questo, il primissimo consiglio che mi sento di dare a chi vuole intraprendere questa strada è di ascoltare la lezione sul METODO, che inaugura l’inizio del corso!!!! Sarà una sorta di manuale di istruzioni, una prima guida con tutte le regole da osservare per organizzare al meglio il percorso da intraprendere. E tra questi primi insegnamenti, uno dei più importanti è che le modalità con cui, da studenti, abbiamo sempre preparato gli esami universitari sono molto diverse rispetto a quelle funzionali per vincere il concorso! Lo studio teorico ovviamente è importantissimo e non deve mancare, ma NON BASTA. Bisogna allenarsi fin da subito a scrivere, a rispettare i tempi, a entrare in contatto con tutti i “tranelli” che una traccia concorsuale può porre. In poche parole, BISOGNA cimentarsi fin da subito con le simulazioni di concorso, senza scoraggiarsi se all’inizio i risultati non saranno eccelsi. E’ assolutamente normale! Così come è assolutamente normale che per un ragazzo appena uscito dall’università questo cambiamento drastico di metodo potrebbe spaventare e disorientare. E per questa ragione c’è un secondo e DECISIVO consiglio che mi auguro possa arrivare proprio a loro: seguire, in aggiunta al corso SNNC delle simulazioni, Il corso OMNIA!!! A me ha fatto letteralmente svoltare la preparazione, coniugando studio teorico (con un programma vastissimo che viene concluso in un solo anno) e tecniche redazionali, con l’insegnamento che non serve imparare un intero formulario per vincere il concorso, ma una volta compreso il metodo, basteranno poche e semplici clausole! Insomma, OMNIA è la base NECESSARIA e, secondo me, IMPRESCINDIBILE sulla quale costruire tutto il resto, un importantissimo bagaglio di conoscenze che poi sarà affinato, di volta in volta, attraverso le lezioni della SNNC!!!!
In definitiva, la vittoria del concorso dipende da molti fattori, alcuni anche indipendenti dalla nostra volontà. Noi possiamo solo metterci nella condizione di avere una preparazione ottimale. Da questo punto di vista, la SNNC rappresenta sicuramente un valore aggiunto!!!!! E tutto questo lo si deve alla straordinaria dedizione, umanità, generosità e preparazione di Fabrizio, verso il quale noi vincitori di concorso saremo debitori per tutta la vita!!!!!!


Enrico Paludet, NOTAIO in Pordenone ha scritto:
l percorso notarile é sicuramente lungo ed impegnativo. 
La SNNC ti insegna a ragionare e ti rende padrone del diritto notarile. In questo modo, oltre a rendere piacevole il percorso (perché viatico di conoscenza) - vero segreto per renderlo sostenibile nel medio-lungo periodo -, ti fornisce il principale strumento per giocarsela a Roma: la logica e la coerenza.
Ogni domanda è rispettata e trova soddisfacente risposta negli interventi di Fabrizio: in questo contesto ci si sente liberi di chiedere e si possono realmente capire tante cose che non vengono approfondite in altre scuole. 
Altri due aspetti rendono la scuola perfetta per la preparazione al concorso: lo svolgimento della simulazione in 7 ore (una in meno di quelle concesse) e l'apertura a soluzioni alternative (purché sostenibili e ben argomentate).
Il primo mi ha salvato la vita, perché alla quarta ora della prima prova concorsuale ho dovuto riscrivere tutto l'atto fatto fino a quel punto: non avrei avuto la forza per farlo se non fossi stato ben allenato!
Per tutto questo e per la tua grande umiltà, grazie Fabrizio!!


Elena Spina, NOTAIO in Carlentini ha scritto:
Il giorno in cui ascoltai la prima lezione trovata su internet, avevo già qualche anno di studio alle spalle, ma pensai subito che il Notaio Fabrizio Corrente aveva trovato la formula adatta per vincere il concorso.  Pensai che questa scuola mi avrebbe fornito gli strumenti giusti per affrontare qualsiasi traccia concorsuale. Cosi’ con molta pazienza ho atteso  che Fabrizio mi aiutasse a preparare la valigia da portare a Roma.
Una traccia dopo l’altra, l’ho riempita di allenamenti, imprevisti, tracce da completare in sette ore e soprattutto, di una preparazione teorica che solo questa scuola  e’ in grado di fornire. Fabrizio mi ha insegnato a leggere in modo corretto la traccia concorsuale, a non dare nulla per scontato e ad individuare tutte le possibili soluzioni, per poi darne adeguata spiegazione in motivazione. 
Le sue lezioni sono state così preziose che il giorno in cui  ho affrontato il mio secondo concorso, la valigia era già piena di insegnamenti da mettere in pratica. 
Il 13 febbraio 2018 il risultato tanto atteso e’ finalmente arrivato e non smetterò mai di essere grata a questa scuola per tutto quello che mi ha insegnato.
Grazie 


Simona Casale
, NOTAIO in Cazzago San Martino ha scritto:
La prima volta che ho visitato il sito della scuola SNNC, a settembre 2015, mi chiesi se un giorno sarei riuscita anche io a scrivere su questo album e oggi eccomi qui dopo la prima consegna. Decisi che era la “mia” scuola dopo aver ascoltato la lezione di presentazione del metodo. La cosa che colpisce subito è la dedizione di Fabrizio, sempre disponibile al confronto e a rispondere a qualunque dubbio, oltre alla cura nella predisposizione dei materiali, non solo la scheda di correzione ma anche l’atto redatto da un noto Notaio del Dream Team. E poi l’imprevisto! Pare una follia a coloro che non sono iscritti alla scuola, ma grazie a questo allenamento nella prova inter vivos a tre ore dalla fine sono riuscita a riscrivere l’intero atto, redigere la motivazione e un punto di parte teorica. Ho avuto anche la fortuna di sperimentare il nuovo corso orali tenuto dai Notai Conte e De Pasquale che con grande entusiasmo e disponibilità hanno accompagnato me e tutti gli altri verso la meta finale, predisponendo materiale aggiornato settimanalmente in funzione delle domande poste a Roma e incoraggiandoci nonostante le notizie di candidati dichiarati non idonei in sede di prova orale. Grazie, ragazzi! Grazie, Fabrizio, per gli insegnamenti, l’umanità e l’affetto!


Rossella Stellato , NOTAIO in Campogalliano ha scritto:
Le parole d'ordine in questi anni di studio sono state:
-- Allenati;
La scuola di Fabrizio è come una palestra dove ti alleni ogni giorno sotto la guida diretta di un Maestro sempre pronto ad aiutarti con la massima disponibilità;
-- Studia;
Lo studio che richiede questo percorso necessita di dedizione, costanza ed impegno ma anche su questo Fabrizio ti viene incontro grazie alle sue schede ed alle sue esercitazioni sempre aggiornate alle ultime novità normative;
-- Resisti;
E' dura perché il percorso richiede anni di studio, sacrifici ma Fabrizio ti aiuta a crederci, a sentirti all'altezza e ti permette di acquisire la giusta preparazione per arrivare al traguardo.
Mi è stata di grande aiuto la c.d. "Check-list", sotto pressione, specie al concorso, rischi di dimenticare qualcosa invece la lista di permette di non dimenticare e di controllare di aver inserito in atto tutte clausole.
Grazie Fabrizio.


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Vincenzo Terracciano, NOTAIO in Bussolengo ha scritto: La Scuola di Fabrizio ha rappresentato per me una tappa fondamentale nel mio lungo percorso formativo. E' arrivata  proprio nel momento in cui avevo bisogno di "limare" la preparazione orientandola in modo funzionale al superamento della prova scritta. Le simulazioni in aula sono state una validissima palestra per imparare a "gestire i tempi" e le energie nervose. Le sole 7 ore a disposizione, la "gestione dell'imprevisto" e la sua "pressione" in prossimità della scadenza del "termine di consegna" ("CONSEGNATE!!!") mi hanno fortificato e mi hanno consentito di affrontare con una maggiore consapevolezza e padronanza della situazione le prove scritte: grazie ai "duri allenamenti", così come li chiama Fabrizio, sono riuscito ad ultimare ogni prova romana con notevole anticipo e senza particolari affanni.   Oltre alla Sua enciclopedica preparazione (le lezioni di Fabrizio sono sempre state chiare, scientificamente rigorose ed aggiornate) ricorderò sempre la sua serietà professionale, la disponibilità al confronto e  soprattutto la sua grandissima umanità e semplicità. 



Andrea Conte, NOTAIO in Bareggio ha scritto:
Appena finita l’università, pensavo di sapere tutto di tutto, e quindi di non dover faticare più di tanto per poter superare il concorso notarile. Mi sbagliavo, eccome se mi sbagliavo!
È a questo punto che entra in gioco la scuola del notaio Fabrizio Corrente (per tutti solo “Fabrizio”, alla faccia di chi dice che i notai siano gente spocchiosa e piena di sé). La SNNC si pone infatti come una eccezionale palestra di diritto, in grado di allenarti a superare il concorso attraverso periodiche simulazioni.

Quello che io ho trovato, tuttavia, è ben di più. È proprio Fabrizio, che, per tutti gli iscritti, come lo è stato per me, è un vero e proprio mentore. E come tale non è mai buono: è sempre pronto a rispondere ad ogni tua domanda, reggendo il confronto a tutto campo, fornendoti nozioni e pillole di saggezza che il più delle volte sono in grado di far tremare le tue certezze e di farti dubitare delle tue capacità. Il risultato, però, non è svilente ma, invero, fortificante: tutte queste “sberle” ti rafforzano e ti preparano per la prova finale (e, alla fine, più sberle giuridiche prendi in allenamento, meglio è per dopo!).
E questa non è la dote migliore di Fabrizio, perché, inoltre, è sempre pronto a risolvere ogni tuo dubbio, a rispondere ad ogni tua domanda, a consigliarti al meglio sul percorso da seguire e su come affrontare ogni prova, con una disponibilità ed una bontà d’animo che raramente ho incontrato altrove, e che innalza questa scuola ad un livello superiore.
Chiunque si iscriva alla SNNC è dunque questo che troverà: una eccellente scuola giuridica, e, soprattutto, una guida impareggiabile, come lo è stata per me.


Marco Scialli, NOTAIO in Bergamo ha scritto:
Dopo il primo anno di studio non avevo combinato granché a livello redazionale così su consiglio di un amico mi iscrissi alla scuola di Fabrizio. Dall'oggi al domani mi trovai catapultato nel mondo delle simulazioni. Una manna dal cielo. Grazie alla scuola ho acquistato una tecnica redazionale personale basata esclusivamente sul testo del codice senza necessità di mandare a memoria le clausole che si rinvengono negli studi notarili. E al primo concorso sono andato e ho consegnato. Non è andata bene ma ho rotto il ghiaccio. La simulazione poi in 7 ore anziché 8 consente di avere ampio margine al concorso per correzioni e piccoli accorgimenti nonché ripensamenti. Non solo ho coronato un sogno ma ho anche avuto la fortuna di incontrare persone che sono diventate molto di più di compagni di studio pertanto per tutto questo non posso che dire grazie a Fabrizio e al suo metodo di insegnamento.


Clara Caracuta, NOTAIO in Calimera ha scritto:
Fin da bambina coltivo il sogno di diventare Notaio e così dopo la laurea, senza perdere troppo tempo, mi sono lanciata subito in questa avventura.
Ho iniziato a prendere confidenza con il mondo notarile attraverso la pratica e attraverso lo studio in solitaria, ma nonostante l'impegno e i progressi sentivo che questo non poteva bastare perchè avevo bisogno di una guida e soprattutto del supporto di qualcuno con cui condividere la responsabilità della realizzazione di un Sogno. Navigando su internet, alla ricerca di quello di cui avevo bisogno, sono approdata nel porto più sicuro che avessi potuto trovare, un porto con un grande faro capace di illuminarmi anche nei difficili momenti di burrasca: la SNNC del Notaio Corrente .
La prima lezione che ho seguito è stata quella sul metodo (senza nulla togliere alle altre lezioni, penso che quella sul metodo per me sia stata la più importante), da diligente studentessa universitaria (quale ancora in realtà forse ero), quel giorno presi dieci pagine di appunti... appunti che mi hanno sempre accompagnata e che mi hanno permesso di impostare, sul metodo suggerito dal Notaio, il mio metodo di studio. Di quella lezione, più di tutto, mi è rimasta impressa una frase del Notaio Corrente, frase che spesso ho dovuto ripetere a me stessa, era un invito a non badare agli altri, agli amici dell'università che magari già avevano raggiunto i loro obiettivi, perchè io stavo semplicemente rinviando il tutto per una gioia più grande, una gioia che mi avrebbe dato maggiori soddisfazioni.
Con questa convinzione ho affrontato il concorso e ho iniziato le simulazioni della scuola; all'inizio non mi sentivo per nulla all'altezza e dovevo non solo cercare di capire le tracce ma soprattutto dovevo allontanare da me l'idea di mollare, ma grazie al Notaio Corrente ho imparato a non mollare mai, ad affrontare qualsiasi traccia, smontandola punto per punto per costruire un atto chiaro e pulito, una motivazione completa ma sintetica e una buona parte teorica, il tutto in sette ore di tempo .
La SNNC prima ancora di insegnarmi qualcosa sul diritto civile, commerciale e successorio mi ha insegnato che non esistono battaglie impossibili ma solo battaglie preparate male e mi ha dato tutti gli strumenti per preparare al meglio ( e nel minor tempo possibile) la mia battaglia, allenando non solo la mia mente ma anche il mio corpo; grazie alla scuola ho poi incontrato delle persone (fondamentali in questa avventura) che mi hanno stimolata e hanno solleticato in me sempre più il desiderio di realizzare questo Sogno.
"Se vuoi qualcosa tu vai e inseguila" più grande è il Sogno tanto più grandi saranno i sacrifici e le rinunce, ma più grandi sono i sacrifici e le rinunce e tanto più immensa sarà la gioia nel giorno in cui quel Sogno si realizzerà... e io oggi sono felicissima di lasciare la mia firma su questo album!



Angela Andreina Puopolo, NOTAIO in Brugherio ha scritto:
Non ho mai avuto il dono della sintesi ma è inimmaginabile la difficoltà che avverto in questo momento nel provare a rendere per iscritto in poche righe le mille sfumature dell’universo “Fabrizio Corrente”.
Tutti potranno testimoniare la sua dedizione instancabile all'insegnamento, il rapporto paritario che instaura come pochi con gli allievi, il percorso arduo ma vincente per cui conduce alla conquista dell'agognato sigillo, i suoi fermi principi volti alla valorizzazione unicamente del merito e più di tutto lo straordinario suo insegnamento di dubitare anche di ciò che egli stesso insegnava, concependo, come tutti i grandi, la conoscenza come un viaggio e mai un arrivo.
Io invece voglio raccontare un Fabrizio diverso, che ho avuto il privilegio di conoscere.
Scelsi di affidarmi al suo “metodo”in una fredda domenica invernale dopo aver letto la sua prefazione ad una raccolta di casi assegnati alla scuola in cui si sottolineava l’aspetto emotivo del concorso notarile.
E’ proprio vero, quelle parole non le ho mai sentite pronunciate da nessun altro, eppure le ho vissute tutte sulla pelle.
Chiunque si sia avventurato nel percorso notarile non può negare né dimenticare la fatica, quella vera, le rinunce, le lacrime che talvolta la stanchezza non consentiva neppure di versare, il senso di inafferrabilità di un sapere troppo vasto e troppo labile da riuscire ad acquisirsi con definitività e quella meta così lontana, così irraggiungibile che mette in crisi anche i più “duri”.
Fabrizio però ha saputo vedere in me “qualcosa” , ha creduto in me, mi ha spinto duramente affinché facessi sempre di più, sempre meglio.
Ha saputo ascoltare i miei silenzi. Il linguaggio verbale mi ha sempre vista meno audace di quello scritto ma lui era in grado di rispondermi anche quando non domandavo.
Ho conosciuto un Fabrizio “umano” e non solo l'ineguagliabile Maestro e lo spietato commissario in occasione delle simulazioni.
Mi ha regalato qualcosa di unico che lui ha perduto per me sempre e che a me ha arricchito infinitamente per cui nessun ringraziamento sarà mai abbastanza: il suo tempo.
Gli rimprovero solo di non avermi insegnato a non provare nostalgia di quei venerdì alla scuola.
Tutti dicono che Fabrizio Corrente non è un essere “normale”… è vero è un essere speciale!


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Gloria Greco, NOTAIO in Marnate ha scritto:
Finalmente è arrivato il giorno di scrivere su questa bacheca!!!
Come tutti quelli che iniziano questo percorso ho vissuto giorni di esaltazione e giorni di profondo sconforto e avvilimento. La Scuola mi ha imposto, indipendentemente da come mi sentissi, di dare il meglio ogni venerdì. Fabrizio mi ha insegnato che ogni settimana è cruciale e che per avere una possibilità occorre mantenere la concentrazione e macinare pagine, ogni singolo giorno e indipendentemente da tutto. Devo a lui molto.
Guardando al passato devo a lui un metodo che mi ha fatto sentire sicura durante il lungo percorso e che mi ha fatto sembrare il concorso una prova tecnicamente meno difficile di una delle sue simulazioni. Certo, devo a lui anche dei venerdì sera drammatici passati a disperarmi dei suoi voti micragnosi e delle sue correzioni spietate, ma tutto sommato ci può stare! Devo a lui le mie compagne di studio che sono bravissime e per me senza dubbio le migliori. Guardando avanti devo innanzitutto a Fabrizio un futuro marito notaio (di cui meglio infra in bacheca) e, tornando seri, una visione seria, sana e scrupolosa del Notariato che mi imporrà di studiare prima di firmare.
Insomma, senza sottovalutare il ruolo del sorriso di Cristiano che mi ha impedito il suicidio in un paio di occasioni, per me Fabrizio è stato semplicemente la mia fortuna!
 

Francesca Bolognesi, NOTAIO in Capena ha scritto:
Era il 2012 ed ero in cerca di una scuola di preparazione al concorso notarile, quando un collega mi disse che a Napoli si teneva un corso dove oltre a farti svolgere una traccia in 7 ore in aula, ti davano pure l'imprevisto!!! La curiosità era tanta. Decisi, quindi, di scendere da Roma a Napoli per la lezione di presentazione. Lì conobbi il grande Fabrizio e il suo METODO! Uscii da quella lezione con una guida, un programma di studio, un percorso da seguire e...una grande speranza!!! Sì perché Fabrizio ha la capacità di farti capire che il concorso è un mostro che si può sconfiggere..."basta allenarsi". Me lo ricordo ancora: "è come andare in palestra più ti alleni più diventi forte e quello che all'inizio non riuscivi a fare, dopo ti risulterà facile". Mi sembrava tutto più fattibile, non dico semplice, perché questo concorso non è facile, ma fattibile, non impossibile, ma possibile!!! E cosi da quel giorno iniziai a frequentare la sua "palestra", cominciai ad allenarmi e a seguire i consigli e gli insegnamenti del mio "Allenatore". Nutro una grande ammirazione per Fabrizio, non solo per tutto quello che sa, per il tempo che dedica a tutti noi (ha sempre risposto a tutte le mie mail di domande, togliendomi qualsiasi dubbio), per la passione e la dedizione con cui ci accompagna in questo percorso, ma soprattutto per la persona speciale che è. Ti sprona e ti sostiene sempre con la sua infinita semplicità e gentilezza! Le simulazioni sono state per me  qualcosa di fondamentale: simulazione dopo simulazione i tuoi tempi (come nella corsa) migliorano, la tua sensibilità alla traccia pure, la tua organizzazione concorsuale altrettanto, e cosi quando arrivi al concorso devi concentrarti sulla traccia senza agitarti, perché agli imprevisti, come alle tracce difficili, sei abituato, alla tempistica pure, insomma niente è nuovo!
E cosi tra una fatica e l'altra, passo dopo passo, allenamento dopo allenamento, eccomi qua a scrivere anch'io nell'album di famiglia per dire a TE, Fabrizio, GRAZIE di avermi aiutato a realizzare il mio sogno e per dire a VOI, che intraprendete questo stesso percorso, di CREDERCI perché, come mi ha sempre detto Fabrizio, il concorso è "un Gigante di cartone".

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Mariassunta Verrastro, NOTAIO in Avigliano ha scritto:
Di essere arrivata, finalmente, dopo tanti anni di studi solo teorici, nell'unico posto in cui si insegna il metodo per superare il concorso, lo capii già dalla prima simulazione (14 settembre 2012).
7 ore di simulazione, seduti al banchetto piccolo, stretto e anche un po' instabile, con i codici in parte sul banchetto e in parte poggiati a terra, un panino e qualche altra cosa da mangiare, la penna che macchia e che ti sporca tutte le dita...proprio come succede a Roma...
ma a Napoli c'era una componente in più: l'ENTUSIASMO, tanto, tantissimo ENTUSIASMO!!!
Lo capii subito che ero finita nel posto giusto, che quello era il metodo giusto per vincere il concorso: l'allenamento costante all'analisi della traccia, alla individuazione delle problematiche giuridiche e delle relative soluzioni, alla - oltremodo difficile - gestione del tempo, alla corretta sintesi;
l'allenamento costante ad affrontare la traccia, senza farsi spaventare da tutte le sue difficoltà.
I voti della mia prima simulazione furono un disastro: ATTO 4 ½, MOTIVAZIONE 4, PARTE TEORICA 6 +...fu la dimostrazione che il metodo dello studio solo teorico proprio non funziona!
Ma come dice Fabrizio: meglio sbagliare a Napoli che a Roma!
Quante mortificazioni a Napoli: quando ti rendi conto di non aver proprio individuato il problema posto dalla traccia, quando capisci che la tua preparazione è davvero poca cosa di fronte a quella degli altri....
3 anni di scuola, invece, hanno prodotto il risultato tanto desiderato!!
Rinchiudersi in aula all'Istituto Pontano, a Napoli, i mesi di luglio (un anno anche fino ai primi di agosto!), cercando di capire come calcolare l'importo del legato richiesto, districandosi tra institutio ex re certa e divisione del testatore, prelegato, quota mobile e cristallizzazione delle quote (problematiche concrete della vita di tutti i giorni!), è stato, talvolta, davvero faticoso e frustrante...
Ma il risultato è stato evidente: i voti dei compiti cominciavano ad essere sempre superiori alla sufficienza (talvolta anche di molto), ho imparato a gestire il tempo, a chiudere il compito nelle 7 ore (circa), a scrivere su qualunque cosa mi venisse richiesto, a non farmi spaventare dalla traccia, ho imparato, cioè, come affrontare gli scritti del concorso.
Talvolta è stato davvero difficile voler bene a Fabrizio!!!!
Le sue tracce sempre più impossibili e lunghe, gli imprevisti che a volte erano interi argomenti di parte teorica, le sue urla allo scadere delle 7 ore....
Le simulazioni erano prove di resistenza fisica e mentale sempre più faticose.
Ma come si fa a non voler bene a Fabrizio????
Il rigore giuridico delle Sue spiegazioni, la severità e precisione delle Sue ricerche giuridiche, il Suo spacchettare i problemi più complicati in piccole parti sì da arrivare alla corretta soluzione, la Sua dedizione a noi allievi, la Sua presenza costante, il Suo rispondere ad ogni nostro dubbio, la Sua pazienza con noi allievi, il Suo indicarci sempre la direzione per superare le difficoltà....
queste sono le caratteristiche di un grande MAESTRO!
Maestro,
conoscerTi è stato uno dei regali più belli che mi ha fatto la vita;
starTi accanto, ascoltarTi e imparare da Te mi ha fatto e mi fa sentire una persona migliore;
Sei stato il faro nell'avventura (alla fine) meravigliosa che è stata per me il concorso notarile;
Sei l'esempio migliore che potesse capitarmi!!!!
Come SEMPRE GRAZIE MAESTRO!!
E un grande GRAZIE anche a Cristiano, alla squisita gentilezza dei suoi modi, al suo sorriso sempre pronto per noi, soprattutto all'avvicinarsi del concorso;
e un ultimo grande GRAZIE a tutti i correttori che sono sempre stati severi nelle correzioni dei miei compiti e prodighi di consigli per me (“Grazie a chi corregge”!) .


Michele Gavras, NOTAIO in Montagnana ha scritto:
Caro Fabrizio, sei stato un Maestro, un "Allenatore" ed un Amico.
Come tutti sappiamo affrontare il Concorso non è facile, richiede costanza, impegno e sacrificio. Spesso ci si chiede come si possa affrontare una cosa che sembra così grande ed ampia senza perdere "pezzi" per strada, senza tralasciare particolari che potrebbero fare la differenza fra la promozione e la bocciatura. Io ho trovato in te e nella Scuola una sicurezza in più nel mio percorso, dei punti fermi da cui partire e consolidare la preparazione.
Ho sempre apprezzato la tua disponibilità all'ascolto e la tua chiarezza espositiva, ed in particolare il tuo modo di render semplici concetti che faticavo ad assimilare. Credo che uno dei più grandi meriti della Scuola sia proprio quello di fornire una visione lineare della problematica generale, così da consentire a noi tutti di risolvere non tanto il singolo quesito della traccia quanto le più disparate richieste che potrebbero capitare in sede concorsuale. 
Mi hai dato non solo risposte, ma un metodo da seguire. Il diritto, spesso, è anche logica, e le tue lezioni sono state determinanti nel farmi capire come affrontare questioni per le quali non avevo una risposta preconfezionata.
Infine volevo ringraziarti perché ti ho sentito vicino fino alla fine, la sera prima dell'orale. La sera forse più difficile dell'intero percorso. Questo dà la misura della vicinanza che dimostri ai tuoi allievi, e che ti rende, come ho scritto inizialmente, non solo un grande insegnante, ma anche un amico.
A presto!


Jacopo Ricciotti, NOTAIO in Alatri ha scritto:
Tutto ebbe inizio una torrida estate del 2010.
Mi ero da poco trasferito a Napoli, la culla del diritto, per una full immersion di notariato.
Mi sentivo perso e spaesato, per il cambio di città direte voi, e invece no! Napoli è una città fantastica ed anzi suggerirei a tutti di trasferirsi lì a studiare.
Mi sentivo disorientato perché c’era un mare magnum di scuole e corsi (chi mi conosce sa che li ho frequentati davvero tutti, alcuni addirittura non esistono più) ma nessuno mi soddisfaceva appieno, quasi tutti mi facevano sentire incompleto perché non riuscivano a riunire in uno i tre elementi del concorso ossia: atto, motivazione e parte teorica.
Mi giunse la voce che stava per partire un nuovo corso ( sarebbe stato il settimo su Napoli), il Notaio Fabrizio Corrente aveva un nuovo metodo mi dissero ( la solita storia pensai io) volevo morire, non ce la facevo più!
Ma la curiosità prevalse e oltre alla giornata introduttiva mi cimentai nella tre giorni di simulazione…una catastrofe! Dopo quella tre giorni, con tracce in 7 ore, realizzai che se fossi stato a Roma sarei riuscito a chiudere si e no atto e metà motivazione,
Panico! Avevo perso solo tempo fino ad ora?.
No, ma l’approccio ed il metodo erano sbagliati.
Avete presente un puzzle appena comprato? Bene, i tasselli ci sono tutti ma serve qualcuno che lo componga giusto? ecco io ( voi) ero (siete) il puzzle ( quello bello complicato da 5 milioni di tasselli) e Fabrizio il compositore.
L’ho apprezzato, stimato, invidiato (per la moglie), preso a male parole, e perfino odiato!
Dopo tanti anni non sopportavo più nemmeno la sua voce.
Ma per me, uno normale, uno dei tanti, Fabrizio è l’unico che è riuscito nell’intento.
Avevo finalmente trovato quello che stavo cercando, il suo corso mi calzava a pennello ed era completo a 360°.
Oltre a darmi un metodo, ha arricchito la mia cultura giuridica, gli spunti di riflessione e di approfondimento erano all’ordine del giorno e mi ha fatto costruire la solida base che mi ha permesso di arrivare fino al tanto agognato obbiettivo.
La simulazione in aula in  7 ore poi, non ha eguali, perché ti mette in uno stato psicologico quasi paragonabile a quello del concorso.
Ma in questi anni ho capito che la preparazione da sola non basta. Quindi discostandomi un po’ dal mio mentore direi che i pilastri vincenti sono 3 e l’ordine non è casuale:
1. Culo
2. Corso Fabrizio
3. Lucidità
Colgo l’occasione per ringraziare tutti i miei compagni di avventura, il paziente e disponibile Cristiano  e te FABRI!
GRAZIE
In bocca al lupo a tutti.


Luciano Liguori, NOTAIO in Spoltore ha scritto:
Avete presente le pubblicità delle diete in cui sullo schermo appare la foto della persona prima e quella dopo la cura? Esatto, io mi sono sempre immaginato così. La figura a sinistra sono io dopo il primo anno di studio e prima di aver frequentato la Scuola: ero tutta teoria e niente scrittura. Avevo spesso difficoltà a consegnare gli atti per mancanza di tempo e non riuscivo a non dimenticare sempre qualcosa. La figura a destra sono io dopo aver frequentato la Scuola per due anni. Compiti sempre completi, atti lunghissimi svolti in orario e una scaletta infallibile per evitare di dimenticare qualcosa. E poi sono riuscito, a furia di scrivere e scrivere, anche a rendere la scrittura e l'impaginazione un po’ più gradevoli per il lettore. Insomma con la SNNC la mia vita ( da praticante notaio ) é cambiata da così a così... Grazie Fabrizio


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Fabrizio Tellini, NOTAIO in Olgiate Olona ha scritto:

Con l’iscrizione alla Scuola Nazionale di Notariato Concorsuale del Notaio Fabrizio Corrente la mia preparazione al concorso notarile è radicalmente mutata rispetto all’inizio, sia nei contenuti che nel metodo.
Dopo aver iniziato presso altre scuole lo studio propedeutico al concorso, sentivo fortemente la necessità di incrementare le mie conoscenze, per giungere ad un livello che mi consentisse di sostenere le prove scritte puntando sin da subito al loro superamento; in questa scuola ho trovato esattamente ciò che cercavo, ovvero un grande approfondimento del diritto civile (a mio giudizio troppo spesso insegnato senza che se ne possano comprendere i meccanismi di funzionamento essenziali), unito all’allenamento, anche fisico, nella redazione delle “tracce” (cosa che, alla fine, ad un aspirante notaio è forse quella che più interessa).
Elemento fondamentale e davvero unico di questa scuola è la persona del Notaio Corrente; la sua partecipazione di persona alle lezioni a Milano, pur essendo di Napoli, la sua disponibilità a rispondere sempre ad ogni domanda, il puntiglio con cui ogni argomento ci veniva spiegato, il supporto avuto anche nei giorni di concorso, e molto altro ancora, lo rendono una persona davvero speciale, di quelle che non scorderai mai… anche perché, una volta che sei diventato suo collega, farà sempre in modo di incontrarti quando vi sia l’occasione. Insomma, un vero amico.
Riassumendo il pensiero che ho scritto, uscito spontaneo dal cuore: una scuola che è la chiave di volta non solo per vincere il concorso, ma anche per iniziare la professione notarile con grande competenza.


Fabrizio De Pasquale, NOTAIO in Spilamberto ha scritto:
Il mio ricordo della scuola è … il primo! 
La mente mi rimanda a quella volta che, seduto su una poltroncina in quelle che un tempo furono le segrete del Pontano, ascoltavo la famigerata lezione “sul metodo” di Fabrizio. 
Oltre i richiami che il fruttivendolo ambulante e l’arrotino facevano alle donne del vicinato, sentivo parlare di “pilastri”, di “coni (o di altre figure geometriche) di apprendimento”, di percentuali (passione mai sopita di Fabrizio e che, anzi, rifiorisce in primavera con l’avvicinarsi del corso “mortis causa”) e di frazioni in cui ripartire le giornate di studio, sempre salva la domenica. Amen. Mi balenò il pensiero di aver sbagliato corso e di star assistendo ad una lezione per geometri ortodossi. 
Guardando il mio percorso di studio, fatto (anche) di abbattimenti di tramezzature interne, di aperture di vedute e di costruzioni di manufatti di piccole dimensioni in giardini pertinenziali, graffati e non, mi accorgo di non esserci andato lontano e rifletto che, spesso, la prima è davvero l’impressione che conta…
Ad essere seri, invece, ricordo che l’insegnamento migliore di quel giorno fu l’accorato invito alla collaborazione reciproca, ad abbandonare l’idea che quanti mi stessero intorno (ma non il fruttivendolo che in quel momento gridò alla signora di “calare” il paniere) fossero dei concorrenti e lo sprone a coltivare quei rapporti e quella solidarietà tra “partecipi della stessa sorte” senza i quali, non solo il superamento del concorso, ma la stessa conservazione della sanità mentale sarebbe difficile da conseguire.
Certo, potrei parlare dell’utilità degli “allenamenti” cui Fabrizio sottopone i suoi studenti, oppure della serietà e della dedizione con cui prepara le lezioni (le migliori quanto ad approfondimenti teorici e loro applicazioni pratiche, za zà), ma queste considerazioni gliele ho già fatte a voce e, comunque, a me piace ricordare altro. 
Io mi ricordo il clima che si respirava nel cortile all’esterno dell’aula e della complicità che vi si avvertiva. Già, in quel cortile si trovava sempre una persona con cui fumare una sigaretta scambiando le prime impressioni sul caso, cui offrire/farsi offrire un caffè ed una tesi innovativa di parte teorica, oppure condividere il pranzo e le soluzioni della traccia. E se quella persona non si trovava, poco male… C’era sempre la possibilità di andare in giro per il cortile parlando da soli con la sola compagnia del foglio su cui era stampata la traccia. Nessuno l’avrebbe trovato strano!
Io, poi, quell’insegnamento l’ho sottoscritto, dal momento che, oltre alle amicizie di lunga data, in questa scuola ho conosciuto l’amore di Manu, degli splendidi compagni di bevute, il supporto di Cristiano e di tanti altri affettuosi complici.
Grazie.


Valentina Citarella, NOTAIO in Brembate ha scritto:
A Fabrizio va il mio affettuoso ringraziamento.
Il merito non è soltanto quello di aver ideato un metodo vincente e perfettamente funzionale ad affrontare la prova concorsuale di Roma.
Il merito è soprattutto quello personale.
In lui ho trovato un maestro serio, molto preparato, scrupoloso e sempre disponibile ad un confronto paritario.
Le tracce selezionate per le simulazioni sono frutto di uno studio attento, approfondito, aggiornato che ha il pregio di allenare al ragionamento giuridico e non ad una sterile ricerca della "soluzione preferibile".
Grazie. 


Francesco Anselmi, NOTAIO in Buccinasco ha scritto:
Premetto che Fabrizio Corrente è una delle due persone che hanno, in tempi successivi, inciso in modo determinante sul mio percorso formativo; soprattutto è un amico che, con indescrivibile dedizione, profonde individualmente un grandissimo impegno in tutte le attività della scuola.
Dopo aver seguito molti dei corsi oggi accessibili per la preparazione del concorso, ho conosciuto e iniziato a frequentare (troppo) tardi la sua scuola, trovandovi un disteso e molto positivo contesto collaborativo.
I caratteri distintivi del suo corso sono due: 1) lo svolgimento delle esercitazioni concorsuali con imprevisto in sole - per me pochissime - sette ore; 2) l’impareggiabile scrupolo scientifico con cui Fabrizio argomenta minuziosamente ogni soluzione e risponde ad ogni domanda.
Riuscire a svolgere (in aula) i casi nelle sole sette ore di tempo a disposizione non è affatto semplice, ma è una necessità assoluta per riuscire a concludere le prove concorsuali.
Le lezioni di correzione delle esercitazioni sono incontri di grande utilità e pregio. Infatti, le lezioni non si risolvono in apodittiche e sterili esplicazioni delle diverse possibili soluzioni del caso, ma sono occasioni di importante approfondimento teorico ed aggiornamento giurisprudenziale, seguite da un confronto scientifico diretto. Il tutto arricchito da una mirabile chiarezza espositiva e didattica, tipica di chi dedica una vita allo studio.
Raccomando di frequentare il corso di persona. Durante le esercitazioni, le lezioni e i momenti di svago che le seguono ho conosciuto amici e colleghi di grande spessore umano e solidità culturale. Il confronto con loro si è rivelato vincente anche durante i giorni di concorso, condividendo perplessità e criticità.
In conclusione, Fabrizio mi ha guidato scientificamente, dato fiducia ed accompagnato umanamente in questo difficile percorso.
A Lui esprimo tutta la mia stima e la mia profondissima ed indelebile riconoscenza!


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Federica Baccari, NOTAIO in Carpi ha scritto:

Sono entrata nella scuola di Fabrizio Corrente nel lontano 2011, dopo un paio di anni di studio, senza saper quasi mettere la penna sul foglio. Sono partita dal livello zero e, caso dopo caso, errore dopo errore, sono cresciuta, passando al livello 1, al livello 2, diventando “correttrice” e infine vincendo il concorso bandito nel 2014. La scuola di Fabrizio Corrente è stata il mio punto di riferimento in questi anni, è la scuola dove mi sono formata e che ho sempre reputato insostituibile. La sua forza per me risiede nelle simulazioni, svolte in aula in maniera molto realistica, in sette ore (perché a Roma, vi assicuro, le ore effettive non saranno mai otto!), ma anche confrontandosi con i colleghi. Ciò che ho imparato nei casi di questa scuola non l’ho mai dimenticato, anche a distanza di anni, credo proprio per il “pathos” provato in tali circostanze! Anche “l’imprevisto” si è per me rivelato provvidenziale in sede di concorso (ho dovuto ricopiare due pagine di atto inter vivos e fare la postilla della postilla… ma me la sono cavata!). Un grazie immenso a questa scuola, a Cristiano e a Fabrizio… grazie per essere stato sempre così attento, chiaro, preciso e disponibile, per aver dato sempre soluzioni basate su dati oggettivi e non sul gusto personale e, soprattutto, grazie per aver creduto in me quando io non ci credevo!


Marco Stra, NOTAIO in Dogliani ha scritto:
Durante questo lungo percorso in vista di un obiettivo che, talvolta, pare essere troppo ambizioso, la scuola di Fabrizio mi ha fornito dei punti fermi sui quali fondare la mia preparazione, proponendomi un corretto metodo di studio, approfondito e completo, nonché indirizzandomi ad un nuovo ed efficace approccio alle diverse tracce.
Fabrizio è stato non solo un Maestro, ma anche un Amico che sa consigliare e motivare.
Un grazie sincero.


Giuseppina Cante, NOTAIO in San Bartolomeo in Galdo ha scritto:
Grazie Fabrizio
Chiamare la snnc scuola è riduttivo perché ciò che hai creato rappresenta molto di più.
Voglio partire da un aspetto che per molti sarà trascurabile ma che per me è stato davvero fondamentale ed è quello umano.
Non solo non ha mai creato alcuna barriera con noi praticanti facendoti chiamare sempre "Fabrizio" e dedicandoci sempre tempo per ogni quesito, anche assurdo, che potevamo porti, ma ci sei sempre stato vicino nei momenti più duri, perché diciamocelo questo concorso ha dei momenti davvero duri.
Ricordo quando hai detto che ce l'avrei fatta e poi... così è stato!
Un altro bellissimo ricordo che ho della scuola sono tutti gli amici che ho conosciuto e con i quali  ho collaborato a Roma nei famigerati tre giorni.
Stringere rapporti così stretti e creare un grande affiatamento è stato possibile perché tutte le simulazioni della snnc sono svolte in aula con i posti assegnati e quindi è naturale fare amicizia con chi troverai seduto dietro di te al concorso.
Non posso non ricordare la tua immensa preparazione, il livello di approfondimento che non è ravvisabile in nessun altra scuola di notariato e la pazienza e la passione che venivano profuse nel preparare le schede di riepilogo della lezione, fondamentali per il ripasso finale.
Un immenso ringraziamento va a Cristiano per la sua simpatia e solarità.
Grazie ancora di tutto


Annachiara Corcione, NOTAIO in Coccaglio ha scritto:
Squilla il telefono, rispondo, dall'altro lato sento la voce di Fabrizio che tra il mio mutismo e le mie lacrime cerca di farmi capire che è vero, che ce l'ho fatta, che è finita, che posso urlare di gioia!!!
Non si può descrivere quello che ho provato...ho pensato che mi sarebbe esploso il cuore dalla felicità!!
Se questo sogno si è realizzato devo sicuramente ringraziare Fabrizio, la sua scuola, il suo metodo. Lui mi ha fatto capire che a Roma, scaduto il tempo, la partita è chiusa. Con i suoi "consegnateeeeeee" mi ha allenata a gestire tutto in sette ore. Con le sue correzioni ha perfezionato di volta in volta la mia tecnica. Per non parlare delle persone che la scuola mi ha permesso di conoscere...con alcune di loro ho gioito per la vittoria comune, per altre faccio il tifo per il prossimo concorso perché so quanto lo meritano!
In ultimo, ma non per importanza il mio ringraziamento va a Cristiano che con le sue battute ha sempre cercato di risollevare il nostro umore.
Siete stati come una seconda famiglia in quei lunghi venerdì di questi anni...e non lo dimenticherò mai nella vita!


Isabella Nardi, NOTAIO in Lainate ha scritto:
Nel corso degli anni dedicati al concorso ho capito che ci sono due tipi di candidati: quelli che si affidano e i criticoni.
I primi scelgono il proprio maestro sin da quando si approcciano allo studio e lo seguono senza fare rilievi, senza cambiare idea sulla scelta fatta, affidandosi in tutto e per tutto agli insegnamenti e alle indicazioni che ricevono nella sua scuola. I secondi, invece, non scelgono un notaio e la sua scuola per affidarvisi incondizionatamente, ma per “provare”, pronti a criticarne il metodo, l'impostazione delle lezioni, la logistica della scuola, i costi, ecc.
Nonostante io appartenga decisamente (!) alla seconda categoria, da quando ho incontrato Fabrizio non ho MAI pensato di abbandonare la sua scuola. La dedizione, la precisione e la passione di Fabrizio sono impareggiabili.
Credo sinceramente che non esista altro notaio che si dedichi ai suoi allievi come fa lui... e questo emerge da ogni lezione, da ogni scheda pubblicata la domenica (più o meno ad ora di pranzo... basterebbe questo dettaglio a rendere l'idea di quanto tempo e forze Fabrizio ci dedichi!!), dalle ore spese alla fine di ogni lezione a rispondere alle domande più disparate o alle critiche alla soluzione proposta di quelli che come me - ancor prima di fargli finire il discorso - già partivano con la mano alzata e l'espressione dubbiosa, dalle mail ricche di materiale che ti invia quando capisce che certe cose proprio non vogliono entrarti in testa e vuole aiutarti a non fossilizzarti su questa o quella teoria, dalle simulazioni organizzate nella maniera più simile possibile ai temuti tre giorni, dalla sua puntualità, e potrei senza difficoltà trovare ancora altri pregi!
Fabrizio ha contribuito alla mia formazione in modo fondamentale e per questo non smetterò mai di essergli grata, ma gli sarò grata anche e soprattutto per avermi fatto sentire parte integrante di una Scuola in cui sono nati rapporti non solo “scolastici” ma anche di affetto e di amicizia... primo fra tutti quello con l'onnipresente Cri!
A Fabrizio, come Maestro e come persona, va il mio più grande GRAZIE!
Isabella


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Marilena Puzio, NOTAIO in Roma ha scritto:
Ricordo benissimo la mia prima simulazione in aula: ansia, paura, quella sensazione costante di incapacità e di inadeguatezza. Le stesse sensazioni che ho provato fino all'ultima delle mie simulazioni, ma con l'accresciuta consapevolezza che quelle sarebbero state le stesse emozioni che avrei provato in sede concorsuale, per cui bisognava solo saperle gestire. E in questo sta il grande merito della scuola del notaio Fabrizio Corrente: accompagnare ciascuno di noi nel percorso di preparazione alla tre giorni romana, sia fisicamente che psicologicamente, in modo che lo stesso concorso sembri qualcosa di già vissuto e sperimentato. Ogni caso affrontava questioni attuali e talvolta poco trattate, ma proprio per questo costringeva ognuno di noi a ragionare e scrivere di cose mai studiate analiticamente. Eppure, rileggendo quei compiti, fatico a dire che quell'argomento non lo avevo mai studiato. Perché è vero, non si può sapere tutto, ma con una buona conoscenza dei principi generali e un po' di ragionamento, si può affrontare qualunque questione. E tutto questo l'ho capito grazie al metodo insegnato in questa scuola, a cui va il mio profondo ringraziamento e la mia riconoscenza. Un personale ringraziamento va soprattutto all'umanità e alla serietà del coach Corrente, maestro, guida e soprattutto splendido esempio del miglior notariato italiano.
Con affetto


Bruno Giordano, NOTAIO in Rezzato ha scritto:
Ahhh finalmente posso dire la mia su Fabrizio. Ne parlano tutti bene, ma non é così!! :)))
É un rompiscatole di prima categoria. Lui e quei benedetti problemi formali. Sempre gli stessi, a rotazione, ma sempre gli stessi. E poi i comparenti: una volta Biancaneve che fa testamento; poi la Pennetta e la Schiavone che dal notaio Panatta devono fare una cessione di azienda; poi  Karate spa Judo snc e Jujitsu spa che vogliono fare una fusione. Per non parlare dei calcoli che ci faceva fare: ancora ricordo un modulo MC dove le divisioni e le equazioni le dovevi sapere meglio del Capozzi. 
Insomma, un manicomio ogni volta... ma era tutto calcolato, eh Fabrizio?!
Ebbene sì. Perché i problemi formali li devi risolvere senza nemmeno pensarci e non puoi essere bocciato per aver sbagliato i calcoli o per aver  invertito i nomi dei comparenti.
Ovviamente non é solo questo, ma molto altro ancora. Se le cose le fai con dedizione, passione e cura maniacale per i dettagli come ha fatto e continuerà a fare lui per i suoi allievi  il successo é assicurato!!!
E la sua pazienza?!? Beh, é grande come una casa. Ha un minuto, e anche più, per tutti... anche per quelli come me che gli facevano domande assurde, quasi sempre non inerenti alla traccia, per non dire fuori modulo. Mi sembra ieri quando mi diceva "Bruno scrivi una mail". E puntualmente lo braccavo a fine lezione, seguendolo fra i banchi mentre urlava "consegnateeeeeee" e io che cercavo in tutti i modi di fargli la domanda.
E poi ha quel matto di Cristiano che lo aiuta. Sempre pronto a farti fare una risata e scambiare due chiacchiere. Insostituibile!!!
Insomma, tornassi indietro?? FABRIZIO CORRENTE TUTTA LA VITA!!!
Un abbraccio affettuoso.


Nino Pappaglione, NOTAIO in Venezia ha scritto:

Mi sono sempre chiesto quale fosse il segreto per raggiungere la agognata meta, senza mai riuscire a darmi una vera risposta. Con Fabrizio ho trovato ciò che faceva al caso mio. 
Avevo frequentato molte scuole e tutte erano basate sullo spronarti a studiare molti testi quasi bastasse solo quello. Poi un giorno mi è capitato di scaricare il manuale di presentazione del corso della SNNC e già dalle prime pagine si parlava non tanto di quanto fosse difficile, quasi impossibile, superare il concorso ma di come affrontarlo perché in fondo, con il giusto impegno, era solo una questione di tempo. Infatti non si deve sopravvalutare l'obiettivo. 
Con Fabrizio ho acquisito il metodo ed imparato a ragionare confrontando le sue schede, fondamentali, con le mie soluzioni ed ascoltando le registrazioni, le quali hanno richiesto alle volte anche il triplo del tempo necessario.
A Roma in seguito la sensazione è stata davvero diversa, già prima della dettatura, perché sapevo che ragionando quasi tutto si poteva risolvere ed avevo imparato a gestire il tempo.
Ognuno di noi, superando il concorso, corona un sogno e conclude un percorso fatto anche di forti delusioni. A Fabrizio devo molto perché nonostante i suoi numerosi impegni è sempre riuscito a trovare un momento per un giusto consiglio, anche dal punto di vista umano, ed è così che agisce un vero Maestro.
Con grande affetto e riconoscenza.


Gaia Frunzio, NOTAIO in Alba ha scritto:
Quando ho iniziato a seguire la scuola del notaio Corrente ero spaventata all'idea di confrontarmi con una traccia concorsuale perché -bisogna ammetterlo- la traccia all'inizio incute timore, é un nemico oscuro a cui ci si avvicina con diffidenza... ma il metodo di Fabrizio si è rivelato vincente! Simulazione dopo simulazione, venerdì dopo venerdì, in sette ore con tutti gli imprevisti (dai più ai meno probabili) del caso, la traccia diventa la solita traccia a cui sai che arriverai allenato perché hai lavorato e studiato nel modo giusto. Il metodo di Fabrizio mi ha insegnato, replicando le condizioni concorsuali, a affrontare le tracce del concorso ragionando con la stessa calma con cui le avrei risolte a scuola. Ti devo ringraziare Fabrizio per avermi illuminato con i tuoi allenamenti settimanali, per avermi insegnato tanto e per essere stato la mia guida in questo difficile percorso.


Carlo Conforti, NOTAIO in Alessandria ha scritto:
Fabrizio, volevo ringraziarti per il sostegno, l'allenamento ed il supporto tanto didattico quanto umano che ha contribuito alla mia preparazione ed al raggiungimento di un risultato molto importante.
Sei stato un maestro sincero e scrupoloso; il tuo impegno nella scuola ha contribuito, e non poco, alla realizzazione del mio sogno. 
Non dimenticherò mai l'8 giugno di quest'anno: mi trovavo imbalsamato sul divano  fissando il vuoto (sembravo un arredo da salotto) ad un certo punto ho visto il cellulare illuminarsi ...081... ho risposto con il cuore a mille ascoltando la tua voce che, non prima di avermi preso per fondelli,  ha esclamato: "hai vinto!!!". Da quel momento non ho più molti ricordi, a parte il fatto di aver urlato in maniera disumana per le successive due ore di quella giornata ... grazie e continua a sostenere tutti i "pazzi" praticanti notai che rinunciano ad anni di vita per questo prestigioso risultato. Con affetto


Alessandra Baccari, NOTAIO in Sarteano ha scritto:
Caro Fabrizio,
per me la tua scuola è stata fondamentale per il superamento del concorso. Simulazione dopo simulazione, mi hai fatto comprendere come gestire al meglio le otto ore a disposizione.
Grazie di cuore


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Andrea de Crecchio, NOTAIO in Borgorose ha scritto:
Sarò sempre grato al notaio Corrente che attraverso i suoi insegnamenti è riuscito a farmi comprendere il metodo necessario per affrontare e superare il concorso notarile. La sua scuola, infatti, oltre alla trattazione di innumerevoli questioni giuridiche di diritto civile e commerciale,  mi ha offerto l'opportunità di allenarmi su tutti gli aspetti che ciascun candidato, unitamente alla preparazione tecnico-giuridica, deve curare per arrivare pronto alla "tre giorni romana".
Molto utili e di estrema chiarezza sono, inoltre, le schede curate personalmente dal notaio Corrente riepilogative di tutte le problematiche poste dalla singola traccia.


Francesco Caracciolo di Melissano, NOTAIO in Paderno Dugnano ha scritto:
La mia esperienza nella Scuola è stata molto positiva, determinante per il superamento del concorso. Le tracce sono altamente concorsuali e il metodo è vincente ! Al di là della incontestabile preparazione di Fabrizio, importantissimi, in un concorso che si vince soprattutto con la tenuta psicologica, sono il gruppo che si è creato negli anni e Cristiano, che con esperienza e simpatia, mi ha sempre detto le parole giuste per caricarmi e motivarmi ! 
Grazie mille !!!


Roberto Balletta, NOTAIO in Corbetta ha scritto:
Ho seguito la SNNC sin dall'inizio dei miei studi e da subito mi sono reso conto della validità del metodo.
La preparazione, la dedizione e la disponibilità di Fabrizio unita alla scelta di tracce di carattere concorsuale da svolgere in aula in 7 ore rendono la scuola vincente. Tutto ciò senza considerare la disponibilità e la simpatia di Cristiano che hanno alleggerito le fatiche delle giornate di simulazione.


Francesco Moroni, NOTAIO in Nettuno ha scritto:
Al mio primo concorso arrivai presto e, tra pratica e primi studi, non sapevo il "che cosa". Nonostante questo dopo poco più di un anno alla Scuola del Notaio Fabrizio Corrente già conoscevo il "come". Il concorso non era una prova impossibile, un nemico sconosciuto. Avevo già il ritmo, i tempi, l'allenamento, perché la terribile "tre giorni" era esattamente identica alle simulazioni fatte in aula ogni due settimane!!  
Da quell'esperienza capì che era quella la strada giusta da percorrere.. 
La SNNC infatti insegna il metodo concorsuale, in modo mirato e concreto. 
Le simulazioni sono innanzitutto una prova fisica, un vero e proprio allenamento alla fatica dell'esame. Ma non solo. La difficoltà tecnica delle tracce richiede necessariamente all'allievo di ricorrere alla logica ed è proprio questo il vero tratto distintivo della SNNC: Fabrizio non insegna la soluzione, bensì come arrivarci o addirittura "crearla"; il "cuore" del compito è la motivazione, corretta nel dettaglio perché unico appiglio di fronte a questioni controverse e a volte persino irrisolte. In tal modo la Scuola permette al concorsista di essere pronto ad adeguarsi ad ogni ostacolo che gli si pari durante il concorso - nelle scadenze inquietanti che questo gli impone - e a controllare l'emotività, portandolo in tempi rapidi ad essere competitivo per la vittoria finale. Il Notaio inoltre (insieme a Cristiano) è un sostegno reale per gli allievi durante le simulazioni,nonché dopo, essendo sempre disponibile a rispondere ad ogni minimo dubbio di persona o via mail.       
Quattro anni da pendolare tra Roma e Napoli più qualche modulo a distanza.. 
Anni duri, di sacrifici, ma preziosi, per conseguire l'obiettivo, che sembra sempre irraggiungibile e di colpo arriva cambiandoti la vita.
Un immenso ringraziamento a Fabrizio e alla sua Scuola.
Con affetto



Giovanni De Iorgi, NOTAIO in Castellanza, ha scritto:
E’ proprio vero che nella vita gli incontri più belli capitano per caso. Così è stato, per me, quello con Fabrizio Corrente e la sua Scuola.
Su consiglio di un’amica, decido di assistere alla lezione introduttiva del suo corso a settembre 2012.
“Che sarà mai?” pensavo, l’ennesimo corso di preparazione al Concorso.
E’ stato sufficiente, però, sentirlo parlare per pochi minuti, per capire che mi ero completamente sbagliato: metodo, gestione del tempo, studio finalizzato a raggiungere, in tempi brevi, l’obiettivo. Fabrizio, con una chiacchierata di qualche ora, aveva destrutturato “il Mostro” e riacceso in me l’entusiasmo: il traguardo sognato era diventato finalmente un obiettivo alla portata.
A tal fine, niente è più efficace delle simulazioni concorsuali.
Da novembre 2012 inizio a svolgerle tutte, di persona, a Napoli. In sette ore – una in meno del Concorso - si è costretti a risolvere una complicata traccia concorsuale e, proprio durante quella corsa contro il tempo, si sviluppa concentrazione, sensibilità alla traccia, rapidità nella soluzioni, capacità di gestire gli imprevisti.
A novembre 2013, dopo un anno di “palestra Corrente”, partecipo al Concorso. Lo stato d’animo, rispetto ai precedenti, era completamente cambiato. Mi sentivo carico, concentrato e sicuro, perché i durissimi “tre giorni” erano diventati, per me, tre ulteriori simulazioni delle tante svolte durante l’anno.
Ancora non lo sapevo, ma quello sarebbe diventato “il mio Concorso”.
Nel frattempo, ho continuato a frequentare la Scuola, che da settembre 2013 si è ampliata con la sede di Milano. Qui ho incontrato nuovi amici, con i quali ho condiviso periodi di studio intenso e momenti gioviali, indispensabili per proseguire, con determinazione, il nostro percorso comune.
Per tutti Noi, Fabrizio è stato sempre il punto di riferimento, il comandante che mantiene salda la rotta.
In Lui ho trovato non solo una fonte inesauribile di confronto - memorabili sono stati i nostri scambi di mail a qualsiasi ora -, ma, soprattutto, un amico sincero pronto a supportarti, a spronarti ed a trasmetterti la sua passione per la soluzione delle complicate questioni notarili, con un solo obiettivo: il superamento del Concorso.
Grazie caro Fabrizio, per avermi aiutato a scalare “l’Everest” ed avermi condotto alla vittoria.
Con immenso affetto e gratitudine





fotina



Luca Maione, NOTAIO in Minervino Murge, ha scritto:
Ancora ricordo quando alla fine della tre giorni romana, dopo aver messo il compito nella busta, pensai tra me e me: " se sono riuscito in questa impresa lo devo a Fabrizio".
Ho iniziato la mia esperienza nella scuola di Fabrizio Corrente su suggerimento di alcuni amici e devo dire che l'impatto è stato subito illuminante.  Mi sono reso conto immediatamente della differenza che intercorre tra una simulazione effettuata a casa ed una svolta in un'aula, ove vengono riprodotte, per molti versi, le difficoltà che si affrontano al concorso e che non sono esclusivamente di natura giuridica. Tale metodo ha costituito un incentivo determinante per migliorarmi sempre di più.
Gli insegnamenti di Fabrizio sono stati fondamentali non solo da un punto di vista giuridico ma anche per comprendere come affrontare una traccia di concorso, perché, come ha sempre sottolineato, ogni traccia ha le sue difficoltà. Ma gli insegnamenti più importanti che ho ricevuto, e che mi hanno permesso di raggiungere questo risultato, sono di non mollare mai e  che tutto si può fare e che, quindi, le otto ore che ci danno a Roma sono e devono essere sufficienti.
A Fabrizio va il mio più sincero ed affettuoso ringraziamento non solo per il metodo trasmessomi, ma anche per i costanti insegnamenti e suggerimenti che mi ha dispensato, senza mai sottrarsi, nel corso di questo percorso. 
Un allenatore ed un maestro unico.


Lucrezia Barruffo, NOTAIO in Paderno Dugnano, ha scritto:
Imprevisto? Era già tutto previsto!
Terzo giorno di concorso, traccia feroce, dopo aver scritto la prima facciata della motivazione nell'aprire il foglio mi accorgo che nell'interno non sono stampate le righe. Nessun problema e nessuna perdita di tempo, è Fabrizio... e l'imprevisto è ricopiare la prima pagina...; penso: questo venerdì ci è andata bene!Così proprio quello che all'inizio mi era sembrato il top della follia concorsuale, a cui mi ero sottoposta con un atto di fede nei confronti del notaio Corrente, mi ha consentito di sentirmi a casa in un giorno difficile e decisivo. Questo è uno degli effetti della scuola che smontando il concorso in ogni sua parte consente di sapere già come affrontarne ogni aspetto; lavoro che Fabrizio fa con un’attenzione ed un impegno eccezionali per cui non lo ringrazierò mai abbastanza. Grazie, ma grazie davvero, per avermi insegnato "il metodo". Per dirne un’ altra la gestione del tempo, anche nell'organizzazione del compito, è andata in automatico nonostante l'emozione. E che dire del lavoro immenso di studio prima e di sintesi poi che Fabrizio fa per noi, esonerandoci da un compito difficilmente gestibile e a rischio dispersione. E' la sua dedizione che consente a noi di mantenere l'equilibrio tra tempo, approfondimento e beneficio. Tutto questo è stato ancora più importante per me, che ho un approccio allo studio "per niente pratico" mentre il confronto con il "caso" è chiaro e impietoso! L'atmosfera della scuola poi è indescrivibile: collaborazione, confronto e condivisione.
Tutto merito tuo, Fabrizio, che anziché in competizione tra noi ci hai fatto sempre sentire una squadra, accomunati dalla “fortuna” di avere un coach formidabile!!!
Grazie di cuore.

Lucia Lambro, NOTAIO in Latina, ha scritto:
Le grandi sfide non si vincono mai da soli e di questo ne sono fermamente convinta. L’incontro con il Notaio Corrente mi ha dato ciò che mi mancava per raggiungere il tanto agognato risultato. I suoi insegnamenti, il suo metodo sono vincenti. La vittoria che oggi arriva dopo forti delusioni è merito di un costante allenamento a cui la Snnc mi ha abituato e della guida di un Maestro che stimo profondamente per l’impegno e per la professionalità che mette, non risparmiandosi mai, nell'attività che svolge. Un Maestro che ha fatto della scuola una scelta di vita e che è, innanzitutto, una splendida persona.
Fabrizio mi ha spinto a non mollare mai, nonostante tutto, e, come al solito, aveva ragione.
Grazie.

Frank Talesco, NOTAIO in Campi Salentina, ha scritto:
Ci sono molte ragioni che spingono ad intraprendere questa strada. Metodi che conducano alla vittoria o no. Chi mi ha preceduto ha messo bene in luce cosa offra la scuola a livello didattico.
Io voglio soffermarmi su altro.
Lo studio è fondamentale ma, senza una guida, il più delle volte non porta da nessuna parte. Come gli altri anche io ho frequentato più scuole. Qui ho trovato ciò che per me è risultato vincente: distruggere (gli ostacoli), ricostruire (la motivazione) ed insegnare (il metodo). Grazie a Fabrizio sono riuscito a tirare fuori quella "cazzimma" che alla fine ha fatto la differenza tra vincere e perdere. Sia chi dice di potercela fare che chi dice il contrario ha potenzialmente ragione; la differenza la fanno la forza con la quale si affronta la prova e le persone che si incontrano durante il cammino.

Yann Lettera, NOTAIO in Loano,ha scritto:
Caro Fabrizio,
scusa se mi faccio vivo solo ora, ma le ultime settimane sono state frenetiche, tra le formalità necessarie per l’iscrizione al tirocinio professionale e le festività natalizie. Spero che anche tu abbia iniziato al meglio il nuovo anno ed abbia recuperato le forze, in vista del rush finale che precede il prossimo Concorso Notarile. Te lo chiedo perché conosco personalmente l’entusiasmo, le energie e la passione che dedichi ai tuoi allievi. Ciò è testimoniato dalla gioia con cui partecipi alle loro vittorie, che – per quanto mi riguarda - dipendono in larga parte dai tuoi insegnamenti. Ti sono grato perché se ho potuto affrontare con la massima serenità possibile – tenuto conto dell’importanza della posta in gioco – sia le prove scritte che quelle orali lo devo alla bontà dei tuoi consigli. Come ho avuto modo di dirti in tempi non sospetti (prima degli esiti dell’ultimo concorso), ti confermo che 
solo il tuo corso, a differenza degli altri che ho frequentato, contempla l’approfondimento maniacale di ogni minima questione notarile. Sono convinto che lo zelo che impieghi nella soluzione dei casi, non sia un esercizio di mera pignoleria, ma sia rivolto a fornire gli strumenti più efficaci per superare una sfida (quasi) impossibile. Se in tutti questi anni, dopo diverse cocenti delusioni, non ho mai abbandonato il mio sogno, lo devo anche alla premura delle tue sollecitazioni ed alla puntualità delle tue correzioni. In definitiva, al pari di chiunque frequenti la tua Scuola, ho provato la sensazione di non essere abbandonato a me stesso. Di questo ti sono infinitamente grato, così come della possibilità che ho avuto, partecipando alle lezioni presso l’istituto Pontano, di confrontarmi con colleghi preparatissimi e motivatissimi. Sono anche contento di aver instaurato con tutti voi sinceri rapporti d’amicizia che perdurano tuttora.
Ai fini del mio successo concorsuale ritengo infatti che abbia prevalso quest’ultimo elemento (il fattore umano) rispetto alle innumerevoli nozioni apprese durante il corso.
Così come tanti altri colleghi che mi hanno preceduto, non potrò mai sdebitarmi fino in fondo nei tuoi confronti. Come è possibile farlo con chi ti ha aiutato a realizzare un sogno???
L’unica cosa che posso fare è invitarti – nuovamente – per un(o più) drink: offro io e su questo non si discute!
Ti saluto, augurandomi di poter dar presto corso ai propositi di festeggiamento congiunto.

Domenica Coronella, NOTAIO in Cabiate, ha scritto:
Si dice che se la vita ti presenti dapprima delusioni e sconfitte, sia perché ti stia riservando qualcosa di immensamente grande. In effetti il mio percorso notarile è stato proprio così, segnato da due estremi: prima l'amarezza ed il peso delle lacrime, poi la gioia enorme della vittoria! Durante questo percorso, quando ormai i miei studi già volgevano al termine, ho conosciuto il Notaio Corrente, incuriosita dall'entusiasmo con cui me ne parlavano alcuni colleghi. Ebbene, il metodo della scuola, centrato sull'allenamento strategico, e la sua anima, Fabrizio, mi hanno dato la grinta di cui avevo bisogno per rimettermi in moto, senza perdere di vista l'obiettivo. La sua tecnica di approccio alla traccia, i suoi raffinati approfondimenti giuridici, il suo costante invito al confronto col "vicino di banco concorsuale" e, soprattutto, la sua fervida esortazione ad essere coraggiosi mi hanno spinto a crederci ancora. 
Grazie Fabrizio.
Domenica

Andrea Merlo, NOTAIO in Rovigo, ha scritto:
Io ho conosciuto tardi il Notaio Fabrizio Corrente, tuttavia ciò non mi ha impedito di apprezzare il suo metodo mirato al superamento del concorso. La grandissima preparazione teorica unita ad una capacità non comune di applicare le conoscenze giuridiche a qualunque caso pratico, anche il più complicato, sono gli elementi del successo della SNNC. La scheda di correzione per ogni singola traccia è un valore aggiunto che contraddistingue questa scuola notarile.
Inoltre il Notaio Corrente si è sempre dimostrato disponibile,” alla mano”, sempre pronto a rispondere a qualsiasi domanda, sia durante la lezione che via email.
Ringrazio ancora il Notaio per i suoi preziosi consigli in vista dell’esame orale che mi hanno indotto ad adottare con successo una diversa organizzazione dello studio.
Grazie

Rosario Caliulo, NOTAIO in Montelupo Fiorentino, ha scritto:
Quando si intraprende il percorso del concorso notarile si corre il rischio di smarrire la retta via che porta al traguardo, magari confrontandosi con istituti inutili ai fini concorsuali oppure rischiando di cadere nello sconforto.
Il merito indiscutibile del Notaio Corrente è invece quello di fornire un metodo solido e concreto per affrontare il concorso sotto tutti i profili.
Non solo quello giuridico, relativo alla correttezza delle soluzioni, ma anche, e soprattutto, quello psicologico.
Il Notaio Corrente ed il suo metodo ti insegnano innanzi tutto a gestire il tempo ed a fronteggiare i più vari imprevisti che si possono presentare a Roma. I ritmi acquisiti grazie alle simulazioni in aula ti trasmettono sicurezza e ti consentono di mantenere la giusta lucidità nella fatidica “tre giorni romana”.
Comprendere che misurarsi con tutto ciò è importante tanto quanto confrontarsi con le problematiche giuridiche è fondamentale, ed in questo il Notaio è un Maestro.
Il suo grande pregio è quello di avermi fatto comprendere, simulazione dopo simulazione che lo studio deve sempre essere accompagnato da un imprescindibile e costante “allenamento”.

E quanto sia vera questa ricetta è dimostrato dagli straordinari risultati conseguiti dai suoi “giocatori”.
Se sono riuscito ad arrivare al traguardo lo devo tanto a lui, alla sua disponibilità ed ai suoi insegnamenti.
Grazie!!!!


Luigia La Greca, NOTAIO in Paola, ha scritto:
Ci sono anche io ? Ancora non ci credo!
Qualche giorno prima che uscissero i risultati, mi sono soffermata a leggere le lettere qui scritte dai miei ora 'colleghi', e mi sono detta: ''chissà se un giorno scriverò anche io qui''?! Ebbene si, così è stato! Notaio, la ringrazio di avermi inclusa nel gruppo dei suoi correttori e di avermi (inaspettatamente, dato il suo carattere riservato ) scritto ''forza dai'' su un compito quando io ero proprio in una fase di stanchezza massima . Della sua scuola ricorderò sempre i suoi approfonditi studi, che mi hanno aiutato tantissimo ad arricchire le mie parti teoriche , spesso insufficienti :( , e le simulazioni da svolgere in sette ore e non in otto.
Spero di aver suscitato in chi legge lo stimolo ad iniziare con entusiasmo questi studi o a continuarli con perseveranza, fede, e tenacia.
FORZA, DAI.
Con affetto.


Alessandra Cioccetti, NOTAIO in Roma, ha scritto:
Ho iniziato a seguire la scuola del Notaio Corrente dopo due anni di studio e tante tracce eppure mi ricordo che la prima volta che ho partecipato alla simulazione a Napoli sono rimasta impietrita. Solo in quel momento mi sono resa conto di quanto fosse diverso affrontare una traccia in sole 7 ore e senza possibilità di ricorrere a libri o altri aiuti esterni: trovarmi faccia a faccia con i miei limiti mi ha spaventato e per questo ho deciso di affrontare la paura ed iscrivermi subito.
Non avrei potuto fare scelta migliore perchè settimana dopo settimana ho acquisito una nuova sicurezza e quello che prima era uno sforzo disumano è diventato un esercizio normale. La naturalezza con cui si riescono ad affrontare le prove concorsuali dopo tante simulazioni così realistiche credo abbia un valore inestimabile.
Le lezioni, poi, sono sempre chiare, curate nei minimi dettagli e ricche di consigli concorsuali.
Voglio aggiungere, infine, che, anche dopo il superamento delle prove scritte, la disponibilità di Fabrizio e i suoi consigli sono stati preziosissimi. Grazie!


Valentina Cosenza, NOTAIO in Bagnolo in Piano, ha scritto:
La mia prima simulazione alla scuola del Notaio Corrente risale al 14 settembre 2012. Ricordo perfettamente, era una cessione di azienda. “La so” pensai.
Presi 4.
Cominciò così il mio lungo rapporto con la Scuola di Fabrizio Corrente: 2 anni e mezzo, 46 simulazioni, 92 venerdì passati alla scuola Pontano, 900 (su questo vado ad occhio, giuro) questioni risolte, infiniti “non ce la farò mai”, qualche soddisfazione, molte lezioni imparate, litri di lacrime versate non quantificabili. Ma se quelle lacrime di rabbia e frustrazione sono oggi lacrime di gioia, lo devo anche al fortunato incontro con Fabrizio (e a quel 4)!
Fabrizio sin dal primo incontro non mi ha mai detto sarebbe stato facile (e non lo è stato!), ma  solo che con esercizio e costanza ce l’avrei fatta.
Arrivata a Roma l’emozione era, ovviamente, enorme, ma in quei venerdì al Pontano Fabrizio mi aveva insegnato non solo come risolvere quelle “famose” 900 questioni, ma soprattutto un Metodo: impostare l’atto, strutturare la parte teorica, gestire i tempi e gestire…me stessa!
Insomma, a Fabrizio e OVVIAMENTE al mitico Cristiano va un mio grazie di cuore per l’incalcolabile contributo che hanno dato al raggiungimento di questo obiettivo!

Raffaele d’Occhio, NOTAIO in Ancona, ha scritto:
Ho iniziato a frequentare la SNNC dopo circa un anno di studio, quasi esclusivamente teorico, matto e disperato. Sin dalla prima simulazione mi sono reso conto di una cosa: la partecipazione a questo corso fa la differenza tra chi a Roma consegna e chi non lo fa. Questo non accade perchè nelle aule dell'Istituto Pontano impari tutto lo scibile notarile ne' perchè ti viene fornita chissà quale formula magica, ma semplicemente perchè nelle 7 ore di ogni simulazione sei costretto a confrontarti con te stesso, con il tempo e con un numero di questioni giuridiche molto superiore a quello che ti verrà proposto nelle tracce di quei fatidici tre giorni. Simulazione dopo simulazione impari a gestire la fatica e lo stress, a ragionare su questioni di cui ignori l'esistenza (cosa che accadrà sicuramente a Roma durante le prove concorsuali) partendo dai principi e dopo ogni insuccesso sei spinto a migliorare.
Negli anni della preparazione ho avuto modo di confrontarmi con varie tipologie di tracce e posso affermare a ragion veduta che quelle della SNNC sono tra le più vicine a quelle concorsuali, principalmente per la spiccata sensibilità mostrata da Fabrizio rispetto alle questioni notarili più rilevanti nella realtà del notariato italiano.
Per l'impegno profuso, per la spinta motivazionale e per il risultato raggiunto anche grazie a questa Scuola non posso che dire grazie al notaio Corrente,
Raffaele


Salvatore Di Lauro, NOTAIO in Abano Terme, ha scritto:
Caro Fabrizio,
Finalmente trovo un attimo per scriverti le mie riflessioni dopo il trambusto degli orali.
Io sono stato uno dei tuoi primissimi allievi. Ho iniziato quando la scuola ancora non aveva la forma strutturata di oggi, quando impostasti la prima lezione sui pilastri fondamentali per lo studio del concorso, quando lanciasti l'idea della simulazione in aula in 7 ore. Quel modello innovativo è stato per me (e non solo) evidentemente vincente. L'abitudine a pensare, a decidere le soluzioni del caso e a redigere l'elaborato in sole 7 ore dà una marcia in più in sede di concorso dove le condizioni a contorno certamente non aiutano. Inoltre gli approfondimenti teorici che fornisci con le schede di correzione sono un validissimo aiuto per lo studio a casa, ovviamente imprescindibile. E poi non posso certamente tacere un dato sociale altrettanto rilevante dal mio punto di vista. La simulazione in aula mi ha dato il tempo di conoscere tanti amici con cui ho stretto un solidissimo rapporto che solo la condivisione di un duro percorso assieme può costruire, amicizia che è nata dal rispetto per le specifiche qualità giuridiche ma che è poi divenuta amicizia nel senso più pieno del termine. Come dimenticare poi le "battaglie" durante le lezioni di correzione del venerdì, quando in "fazioni agguerrite" ci scagliavamo contro le tue rigorosissime correzioni...insomma è stata una bellissima e faticosissima galoppata condivisa con te, Cristiano e con tutti gli amici della scuola, che ha contribuito notevolmente alla mia formazione.
Saluto tutti con affetto, e faccio un grande in bocca al lupo a coloro che andranno ad affrontare il prossimo concorso.
A presto


Anna Irma Farinaro, NOTAIO in Cologno Monzese, ha scritto:
Ho frequentato la scuola di Fabrizio solo nell'ultimo anno della mia preparazione al concorso e mi dispiace molto di non aver iniziato prima. Il suo metodo, che si fonda su simulazioni di concorso in aula, è faticoso (faticosissimo a volte!), ma mai frustrante. Ogni simulazione è infatti un allenamento, anche psicologico e caratteriale, ai giorni del concorso e ogni correzione è un momento di vero apprendimento e confronto. Entrambe le fasi sono fondamentali e ugualmente rilevanti, ma in questo momento, forse anche perché la ho trovata particolarmente aderente alle mie esigenze, una lode alla seconda si impone. Grazie alla sua capacità didattica, Fabrizio mette in luce le aree del diritto che saranno veramente utili dal punto di vista concorsuale, non essendo mai assertivo, giustifica logicamente ogni soluzione adottata, sempre pronto alla discussione, e segnala riferimenti dottrinali relativi a ciascun argomento. Rende così possibile, giorno dopo giorno, la creazione una preparazione coerente e solida. 
Grazie!


Michele Maffei, NOTAIO in Tezze sul Brenta, ha scritto:
Grazie Fabrizio per avermi insegnato a non mollare mai e a tenere duro fino all'ultimo minuto della settima ora di simulazione e per avermi abituato a cavarmela nelle difficoltà quando tutto sembra compromesso e impossibile.
Con affetto
Michele Maffei


Samuele Resciniti, NOTAIO in Correggio, ha scritto:
Ci sono incontri nella vita che imprimono il loro segno e danno la svolta.
Fabrizio Corrente, negli ultimi anni, è stato guida e testimone del mio percorso di crescita.  Parafrasando un noto film ho avuto "La Grande Occasione" di capire, fin da subito, senza sprecare mesi o anni, quale fosse il percorso più qualificato da seguire. All'inizio grande disorientamento tra le numerosissime teorie, la paura di darsi ad uno studio "matto e disperatissimo", non proficuo, o addirittura fuorviante per il raggiungimento dell'agognato risultato.
In Fabrizio ho trovato non solo un fondamentale supporto didattico nel sostenere ed affrontare l'enorme mole di lavoro ma, soprattutto, l'indispensabile formula motivazionale per perseguire e raggiungere l'obiettivo: "LA VITTORIA". A tal fine, niente è più efficace della simulazione concorsuale: aspiranti trincerati per ore, costretti a sottoporsi ad una sorveglianza quasi da "penitenziario", per sviluppare concentrazione e capacità di gestire gli imprevisti.
Quegli imprevisti, tanto odiati in sede di simulazione, e che oggi benedico: a Roma ne ho subìti e vissuti tanti, ma tutti superati grazie all'allernamento fatto al corso.
L'eccellenza della scuola si manifesta anche nella capacità di coniugare la complessità dell'approfondimento giuridico con la semplicità nella sua esposizione e fruizione: le lezioni, sempre chiare e specifiche, e le schede di correzione, strumenti agili e "spendibili" dotati del pregio di ridurre ad unità quello che spesso si presenta come caos giuridico e normativo, ne sono un esempio. 
Credo sia di facile comprensione per chiunque immaginare l'impegno che si cela dietro la redazione delle schede, sintesi snella delle teorie dei maestri e soluzione "concorsuale" per ogni argomento (un vero "asso nella manica"!).  Vorrei sottolineare, con affetto,  l'onestà intellettuale di Fabrizio: nonostante io partecipassi alle sue lezioni sin dai primi passi della scuola e, nonostante, ci legasse un'amicizia fraterna, la mia nomina a "correttore" nell'ambito delle attività della scuola è intervenuta solo dopo diverso tempo. Questo mi ha fatto capire che non ero ancora pronto e mi ha dato quell'impulso necessario per fare il salto di qualità nella preparazione, lo stimolo e la consapevolezza determinanti  per l'obiettivo finale.  
Fabrizio, semplicemente grazie, il "mostro" è stato sconfitto e lo sarà ancora!


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Flora Caputo, NOTAIO in Castelfranco Veneto, ha scritto:
….Di una cosa sono fermamente convinta: dietro ogni notaio c’è il suo grande maestro, che lo ha guidato con esperienza e maestria fino all’ambito traguardo.
Il mio unico ed indiscusso Maestro è Fabrizio Corrente, che mi ha presa per mano ed accompagnata in questi anni di studio spiegandomi il diritto, aiutandomi a capire ciò di cui un concorrente ha bisogno per affrontare il concorso notarile, bacchettandomi all’occorrenza ma senza mai stancarsi di spronarmi ed incoraggiarmi..soprattutto nei momenti più duri quando iniziavo a vacillare, a non crederci più.
Sempre pronto a mettersi in discussione, a rispondere ai nostri dubbi anche alle 2 del mattino, a cercare di guardare il concorso attraverso i nostri occhi….
Fabrizio (il Maestro che si è sempre fatto dare del “tu”) mi ha sempre ripetuto che la costanza, la passione e la tenacia premiano; ma come ho già avuto modo di scrivere altrove, senza METODO si rischia solo di perdere tempo (e forse anche il senno….).
Ho capito di aver trovato la chiave per affrontare questo lungo ed aleatorio percorso quando ho potuto fare il raffronto tra la mia prima esperienza concorsuale (ottobre 2010) e la seconda (febbraio 2011). Ad ottobre mi tremava la mano..panico post dettatura della prima traccia: chi ne aveva mai affrontata una senza averla letta e riletta più volte, comodamente seduta alla scrivania vis a vis con tonnellate di bei libroni pronti a rispondere ai più astrusi quesiti giuridici!!
Ma il concorso così non si vince….
A pochi mesi dall’inizio del corso di Fabrizio, dopo le prime vere simulazioni concorsuali, sono tornata a sedermi a Roma: c’era un abisso!! Ero psicologicamente pronta a destrutturare una traccia letta lì per la prima volta, sapevo come muovermi; avevo in mente cosa e come fare, gli errori da evitare, come gestire il tempo (quell’ora in più che si ha al concorso rispetto alle simulazioni fatte a scuola sembra un regalo dal cielo!!).
Metaforicamente posso dire che Fabrizio mi ha armata per scendere in guerra ed avere quantomeno la speranza di uscirne vincitrice J.
Ulteriore valore della scuola di Fabrizio - assolutamente da non sottovalutare in sede concorsuale - è l’ambiente collaborativo che è riuscito a creare: era la nostra scuola.. In quei numerosi venerdì trascorsi al Pontano ho conosciuto giuristi di alto calibro, diventati poi amici.. quegli amici indispensabili nei momenti di smarrimento della tre giorni romana. E per questo un doveroso grazie va anche a Cristiano Cacace, multitasking man.
Ricordo bene il primo giorno di lezione, due parole in particolare: FOCUS: VITTORIA.
GRAZIE FABRIZIO, è solo a te che devo il mio (piccolo grande) successo.
Con immenso affetto e gratitudine.


Niccolò Cigliano, NOTAIO in Novara, ha scritto:
Trascorsi pochi mesi dall’inaspettato risultato, si rivela difficile lasciare traccia dei ricordi della Scuola; immagini così vive che ancora non riesco a collocare nel passato.
Tenterò, allora, di svelare le sensazioni e le emozioni che riservo per questa Scuola e la sua ‘famiglia’.
Anzitutto, rivolgo i miei più sentiti ringraziamenti a Fabrizio.
Fabrizio ti ringrazio per l’impegno, il lavoro, spesso celato ed invisibile, e l’entusiasmo che hai dedicato e dedichi all’insegnamento; per il metodo insuperabile e per lo spirito vincente che riesci a trasfondere nel corso, nella Scuola e nei suoi partecipanti.
Riguardo il mio percorso nella Scuola, ritengo sia stato complesso e completo.
La Scuola e le prove sono dure. Insegnano a misurarsi con le difficoltà del concorso, le incertezze della soluzione e l’insicurezza dell’esito.
Ancora, la Scuola addensa generazioni di aspiranti, matricole e veterani, correttori e giovani notai. È trasmessa la gerarchia del merito, il rispetto delle capacità e la condivisione del lavoro.
La Scuola forma, tempra ed unisce, nelle difficoltà e nella gioia della vittoria.
La frequenza mi ha consentito di incontrare tanti colleghi, di conoscere nuovi amici, a cui riservo sincero affetto e profonda stima.
Tra questi, su tutti, Fabrizio, l’architrave della Scuola. Amico affettuoso, disponibile e leale, pronto a supportare, anche umanamente, ognuno degli allievi per condurli nella risalita.
Un pensiero lo riservo anche al leggendario Cristiano; irrinunciabile presenza della Scuola, capace di sollevarmi dal carico del percorso con la sua allegria contagiosa.
Concludo, lasciando un segnale per quanti dedicano il proprio tempo e forze al concorso, sposando la filosofia della Scuola ed il suo metodo: la vetta, vi assicuro, è prossima.
Confidate nelle vostre attitudini, nel lavoro, nell’impegno quotidiano, affidate i vostri sforzi a questa Scuola e sarete premiati!!!!


Alessandro Angelone Italiano, NOTAIO in Rovereto, ha scritto:
"Metodo" è l'insieme dei procedimenti messi in atto per ottenere uno scopo o determinati risultati.
Fabrizio, con i suoi insegnamenti, mi ha trasmesso un "metodo", il suo metodo! Nel percorso intrapreso per superare il concorso notarile, accade spesso che le proprie energie vengano spese in modo poco mirato per il raggiungimento dell'agognato obiettivo.
Ottimizzazione del tempo di studio, simulazioni fedelmente "concorsuali", focalizzazione delle richieste della traccia, tecniche di impostazione dell'elaborato, sono solo alcuni degli elementi fondanti del metodo "Corrente" che hanno consentito a me, come a tanti altri suoi allievi, di superare lo scoglio delle prove scritte.
Come i più grandi allenatori, poi, Fabrizio affianca al lato scientifico quello umano: oltre ad essere preparatissimo ed in costante aggiornamento, riesce ad infondere nei suoi allievi la motivazione necessaria per affrontare i continui ed estenuanti sacrifici che separano dalla meta.
Personalmente, ho avuto la fortuna di conoscere un amico, oltre che una guida. Dopo le fortissime delusioni che ho incontrato in questo cammino, infatti, Fabrizio mi ha sempre spronato a non mollare, credendo in me come pochi hanno fatto.
Per tutto questo e tanto altro lo ringrazio di cuore.

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Titti Capone, NOTAIO in San Felice a Cancello, ha scritto:
A volte non è sufficiente l'impegno, la costanza e la preparazione... serve quel "quid" che riesca a dare la giusta forma al tutto ed incanalare ogni sforzo nella direzione giusta. Nel mio percorso di studi quel "quid" è stato rappresentato dal metodo della scuola di Fabrizio: nulla è lasciato al caso ed ogni cosa è preordinata al superamento del concorso!!Lo ringrazierò per sempre perchè ha saputo indicarmi la strada da seguire, spingendomi a dare sempre il meglio.
GRAZIE!!!


Giuliana Liotti, NOTAIO in Alzano Lombardo, ha scritto:
Dopo un anno di studio quasi esclusivamente teorico, sono approdata alla Snnc, che per me è' stata una vera e propria "palestra concorsuale" ed il notaio Corrente, più di un maestro, un vero e proprio "coach", come mi piace definirlo. Le simulazioni in aula in 7 ore (persino il 7 gennaio o il 29 luglio!) e gli imprevisti sono stati un vero e proprio allenamento alla "3 giorni romana", che è anche, e forse soprattutto, una prova fisica!
Inizialmente è stata dura, confesso di aver odiato Fabrizio in alcuni momenti per i quesiti irrisolvibili che riesce ad inventare...ma ora lo ringrazio davvero di cuore perché è grazie a lui ed al suo metodo innovativo che sono riuscita a coronare il mio sogno!
Ne' potrò mai dimenticare il sostegno anche morale che mi ha dato!  Le innumerevoli mail sconfortate che gli inviavo non mancavano mai di ricevere risposte pazienti, rasserenanti e sempre più incoraggianti.
Ed allora ti dico: GRAZIE Fabrizio, grazie per ogni caso impossibile, per ogni imprevisto, per ogni "CONSEGNATEEEE", ma soprattutto grazie per avermi insegnato a combattere, a non arrendermi davanti alle sconfitte, ad andare avanti per questa impervia strada fino a raggiungere la meta! Sei lo Steve Jobs dei praticanti Notai: "STAY HUNGRY, STAY FOOLISH"! Con affetto ed infinita gratitudine


Mariano Crasta, NOTAIO in Pegognaga, ha scritto:
Non è facile scegliere le parole per esprimere la gratitudine e la stima che nutro nei confronti di Fabrizio. Il concorso notarile è una prova di maturità oltre che un esame e più volte ho temuto di non farcela.
Se è andata come è andata lo devo, oltre che alla buona sorte ed ai migliori compagni di studio possibili, a questa scuola, che ha rappresentato un punto di svolta cruciale nel mio percorso. Fabrizio non poteva scegliere parole migliori per presentare questo album. La scuola è un luogo di lavoro e avere un luogo di Lavoro non è poco per chi sopporta la frustrazione di anni di studio aleatorio. La motivazione e la disciplina sono due ingredienti fondamentali, difficili da tenere fermi senza una guida e senza un luogo di condivisione e confronto come questa scuola.
Il metodo è il migliore in assoluto: l'unico in grado di combinare teoria e pratica nelle dosi perfette e senza dispersione di energie. Inoltre la scuola non è solo un luogo di lavoro, ma anche un luogo di aggregazione e condivisione di un momento della vita duro ed al contempo indimenticabile; un luogo dove ho visto nascere amicizie ed affetti sinceri e duraturi.
Sono commosso ed orgoglioso di essere stato parte di questo progetto. 
Con immensa gratitudine.


Mariella Castaldo, NOTAIO in Ponte San Pietro, ha scritto:
Ho frequentato tante scuole ma il metodo della scuola del notaio Corrente è stato fondamentale! Per superare il concorso è necessario allenarsi a scrivere, oltre lo studio teorico. Le continue simulazioni e correzioni mi hanno aiutata ad affrontare le tre prove concorsuali. 
Con questo messaggio ringrazio di cuore il notaio per avermi aiutato in questa "impresa".


Ernesto Morano, NOTAIO in Scorzè, ha scritto:
Questo concorso è come una montagna da scalare. Ci si deve affidare ad una guida, a qualcuno che conosca la montagna e i sentieri per arrivare in cima.
Fabrizio Corrente è una guida che sa il fatto suo: conosce la montagna e vuole, con la sua dedizione assoluta agli allievi, la sua passione e la sua fantasia (nello scrivere le tracce), farla conoscere, conducendo i suoi allievi su un sentiero duro, aspro e che richiede tanto sacrificio, sulla vetta più alta!
Ci è riuscito tante volte e tante altre ancora ci riuscirà!
Buon lavoro, Notaio!


Federica Trotta, NOTAIO in Lanuvio, ha scritto:
Ho iniziato a seguire la scuola nell'ultimo anno e mezzo,ovvero nel periodo più buio....Ogni corso e ogni maestro mi ha insegnato qualcosa. Fabrizio mi ha fatto ritrovare la grinta e la passione perdute,mi ha insegnato il metodo e allenato sia fisicamente che psicologicamente ad affrontare quella che secondo me è una vera e propria guerra con se' stessi e contro il tempo! Gli sono infinitamente grata per questo.
Grazie di cuore anche per le belle parole e per i consigli, sei grande!


Ida Volpicelli, NOTAIO in Salerno, ha scritto:
... quando arrivai quel giorno all'Istituto Pontano ero stanca, disillusa, non sapevo più cosa fare: troppe volte, nonostante lo studio matto e disperato quel pallone non era entrato nella rete! Subito mi accorsi però che il corso di Fabrizio (il notaio Corrente) aveva qualcosa di diverso e subito mi colpirono le parole di Fabrizio:"per superare il concorso non bisogna essere dei genii, bisogna solo avere metodo!!!"... e Fabrizio davvero insegna il metodo vincente per sconfiggere il mostro!!!
Mai smetterò di ringraziarlo per aver contribuito a realizzare il sogno più grande della mia vita!!!! Grazie!!!


Nicola Bruno, NOTAO in Faenza, ha scritto:
Caro Fabrizio,
con queste poche parole ti esprimo la mia gratitudine per quanto mi hai insegnato.  Ho scelto di renderla manifesta ponendo l’accento su quella che  secondo me è l’anima della Scuola e sui benefici che ne ho tratto.  
In particolare, mi hai trasmesso il  metodo per redigere un elaborato “completo” nelle canoniche sette ore, prima obiettivo per me irraggiungibile, tagliando, definitivamente e categoricamente, i ponti  con i precedenti anni di studio, scanditi, ahimè, da un approccio alle prove  troppo  teorico! Il metodo vincente coniato mi ha posto nella condizione  di percepire  quanto sia  “vitale” cimentarsi, fin da subito, nell’analisi della traccia e conseguente redazione dell’elaborato. Questo esercizio, compiuto ripetutamente,  al concorso mi ha dato la possibilità di concentrare la maggior parte delle  forze solo sulla soluzione delle problematiche proposte, evitando distrazioni derivanti da altri elementi di stress.
Sono convinto che il forte legame esistente tra noi allievi derivi anche dal terreno di confronto, assolutamente proficuo, nato nel piccolo, oramai grande,  laboratorio del Pontano. Rimarranno sempre vivi nella mia memoria gli incontri nel bagno e nell’atrio durante le simulazioni, che solo chi frequenta la tua Scuola può immaginare!
Inoltre, saluto affettuosamente Cristiano Cacace: si è sempre contraddistinto per la sua disponibilità e il suo spirito di gruppo. Cristiano uno di noi!
Grazie.



Paola di Benedetto, NOTAIO in Roma, ha scritto:
Caro Fabrizio, sono onorata di avere partecipato al tuo straordinario corso, perfettamente bilanciato tra teoria e pratica, con un livello di approfondimento elevato,  ed un metodo di "gestione del tempo" unico.      
La tua straordinaria conoscenza, la tua grande disponibilità e soprattutto la tua passione per il diritto  mi hanno dato nuova energia e speranza in un momento in cui cominciavo ad essere stanca di questo percorso lungo  e incerto e tu sei stato un grande maestro e punto di riferimento importante. GRAZIE per gli importanti insegnamenti che mi hai dato , li porterò con me nell'esercizio di questa tanto desiderata professione, così come il ricordo della mia bellissima esperienza di studio a Napoli.        
Un abbraccio.    



Barbara d'Amato, NOTAIO in Santa Maria di Sala, ha scritto:
Per il superamento di questo concorso è indispensabile avere delle guide che sappiano indicare il percorso e la metodologia da seguire nello studio. Tra le scuole che ho frequentato, quella del Notaio Corrente mi ha aiutato ad affrontare "l'esperienza romana" con maggiore consapevolezza in virtù dei continui allenamenti fisici e psicologici.
Grazie per gli insegnamenti ed i preziosi consigli!
Un abbraccio


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Pierfrancesco Trivellini, NOTAIO in Bologna, ha scritto:
Ho frequentato la scuola del Notaio Corrente dal suo inizio nel 2010 fino al concorso del novembre 2012, che poi sarebbe risultato essere il mio concorso fortunato... chi mi ha preceduto nella vittoria del concorso ha già accuratamente spiegato come il metodo del Notaio Corrente sia un metodo incredibilmente vincente per il superamento del concorso notarile: lo svolgimento delle tracce in aula, in sole sette ore, con la presenza dei maledetti/benedetti imprevisti, rende il contesto il più possibile simile a quello del concorso; oltre a ciò, le chiarissime ed acute lezioni del Notaio e le correzioni individuali molto ben curate, con la presenza di un'utilissima scheda di correzione, rendono il corso assolutamente completo ed indispensabile per la preparazione del concorso. Inoltre, la frequentazione assidua e costante del corso permette di creare un confronto ed una familiarità con tanti colleghi con cui condividere ansie e preoccupazioni, ma anche una sana competizione che funga da stimolo a vicenda e (si spera!) la gioia per una vittoria comune! Chiudo con le parole di un mio amico: il Notaio Fabrizio Corrente sa essere un vero maestro e motivatore, ed i suoi insegnamenti e consigli sono stati fondamentali per raggiungere il tanto desiderato obiettivo! Da parte mia non smetterò mai di ringraziarlo, a tutti quelli che stanno frequentando o hanno frequentato la scuola, un grandissimo in bocca al lupo e un buon "Consegnate!" a tutti!! Ciao!


Serena Toscano, NOTAIO in Latina, ha scritto:
Questo pensiero vuole essere solo un piccolo gesto di ringraziamento per un uomo che merita questo e molto altro. 
Sono approdata alla Scuola Nazionale di Notariato Concorsuale sin dal suo primo anno di vita nel 2010, e non l'ho più lasciata, d'altronde come avrei potuto? La dedizione, la passione, la disponibilità e la professionalità del Notaio Fabrizio Corrente, sono gli ingredienti del suo corso, che si aggiungono al suo strategico metodo di organizzazione e struttura.
Svolgere le simulazioni solo ed esclusivamente in aula, senza libri ed in sette ore, ha rappresentato per me una vera e propria palestra. Quando mi sono seduta a Roma, quel banchetto non era "uno sconosciuto", anzi, il contesto mi era familiare e credo che questo sia stato fondamentale per lo svolgimento delle tre prove, infatti, se unitamente all'ansia, avessi dovuto anche fronteggiare una situazione totalmente estranea, molto probabilmente non ce l'avrei fatta.
Potrei scrivere un libro per elencare i motivi che mi inducono a ringraziare Fabrizio, ma mi limito ad uno: i suoi "imprevisti". Per me hanno rappresentato un vero e proprio salvavita: il terzo giorno, infatti, allo scadere dell'ottava ora, mi è toccato ricopiare la chiusa per ben tre volte, ma purtroppo non ero sola, perchè la guardia giurata mi tirava il foglio esortandomi a consegnare immediatamente...in quegli istanti ho temuto di svenire, ma ad un tratto mi sono detta "Serena calmati, ti è successo decine e decine di volte a scuola, qui è esattamente la stessa cosa", quindi ho respirato profondamente ed ho proseguito con lucidità, perchè quella situazione io la conoscevo fin troppo bene, e grazie a Fabrizio ero diventata padrona anche di affrontare e di gestire quei momenti.
In ogni caso, un metodo vincente è tale, solo se, oltre ad un maestro eccellente, vi è anche una persona splendida a condurlo...Fabrizio per me è sempre stato un punto di riferimento e di confronto, che ha saputo spronarmi e sostenermi quando temevo di non farcela, ma anche rimettermi in riga quando era necessario... Grazie, perchè non si vince mai da soli.


Chiara Arcamone, NOTAIO in Dalmine, ha scritto:
Ho iniziato questo percorso nel lontano 2006 con una ragazza che allora non conoscevo, ma che oggi considero una grande amica, perché abbiamo condiviso insieme qualcosa “l’esperienza del concorso notarile”, che se non ci sei dentro, nessuno, neanche i tuoi cari, possono capire fino in fondo.
Ho incontrato sulla mia strada molte persone, alcune molto belle, che considero oggi amici, alcune un po’ meno, ma ognuno di loro mi ha dato qualcosa.
Come tutti coloro che intraprendono questa strada senza avere una guida, sono andata un po’ a tentoni, per capire quale fosse il percorso giusto da seguire, quale la scuola giusta, quale il metodo per farcela.
Dopo tante scuole, ho sentito parlare della scuola del notaio Fabrizio Corrente, una scuola con un metodo del tutto nuovo.
Grazie alle simulazioni e alla disponibilità di Fabrizio, ho incominciato a scrivere, a dosare meglio il tempo, a cavarmela anche quando un argomento era a me sconosciuto. Finalmente, ho imparato a concludere un elaborato in sette ore a fronte dei diversi giorni che impiegavo in precedenza.
Dopo aver seguito il primo modulo della scuola, sono andata a Roma, senza troppa paura. Tutto era più familiare. Poi quando avevo quasi perso le speranze è arrivata la fatidica telefonata.
Ovviamente, oltre al metodo, allo studio, ai compagni di studi, ci vuole qualcosa in più. C’è chi la chiama fortuna, io lo chiamo mano di Dio.



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Giuseppe Sorrentino, NOTAIO in Napoli, ha scritto:
Ho conosciuto Fabrizio nell’estate del 2010, quando organizzò una simulazione al suo studio. In quei giorni il Napoli comprò Cavani… Era già un ottimo segno! Ho seguito il corso con entusiasmo, apprezzandone le qualità ed il metodo innovativo (il metodo “Corrente”!). Questo, però, è solo uno dei meriti di Fabrizio. Oltre ad essere riuscito ad insegnarmi tantissime cose, è riuscito nell’impresa più difficile: distrarmi dalle sofferenze che questo lungo percorso inevitabilmente porta con sé. E allora anche piccole cose, come una fusione tra la Lega della Giustizia e gli Avangers, oppure il testamento del pittoresco Gennaro Quattrostagioni (detto Mirò), riuscivano a far sembrare meno faticosa l’ennesima simulazione. Parole di incoraggiamento, prima delle grandi prove, e qualche insulto (meritato) quando volevo tirare i remi in barca. Alla fine ha avuto ragione lui, come al solito.
Non mi resta che ringraziare, allora. Ringrazio Fabrizio, il nostro Capitan America. Nella consapevolezza che sarà sempre lì e meriterà tanti altri ringraziamenti in futuro.
P.s. Io sono Ironman (cit.)


Giampaolo Sorrentino, NOTAIO in Napoli, ha scritto:
Era il mese di giugno del 2010, quando mi telefonò un amico (che non smetterò mai di benedire per questo) dicendomi: "Sai, aprirà a Napoli una nuova scuola, la scuola del Notaio Corrente, sarà un corso di sole simulazioni in sette ore, che riprodurrà molti degli imprevisti che possono verificarsi a Roma, ci sarà una tre giorni introduttiva di simulazioni a luglio, perchè non vieni a provare?".
Fui immediatamente attratto dall'idea di non svolgere le tracce a casa, con dispersione di tempo ed energie, ma in un contesto il più possibile vicino a quello del Concorso e decisi di provare! Dopo la faticosissima tre giorni di simulazioni, le accuratissime correzioni individuali e la brillante lezione, mi resi conto che non avrei più potuto fare a meno del Corso del Notaio Corrente, che di lì a poco sarebbe diventato per me semplicemente Fabrizio, amico, maestro e motivatore.
I suoi insegnamenti, le sue dritte ed i suoi consigli sono stati fondamentali per raggiungere il tanto desiderato obiettivo e non smetterò mai di ringraziarlo per questo.


Agostino Rizzo, NOTAIO in Montesano sulla Marcellana, ha scritto:
Credo fortemente che quella del Notaio Corrente (Fabrizio come si fa chiamare) sia la migliore tra le scuole notarili attualmente in circolazione.
Come tanti, anch'io le ho girate praticamente tutte, ma il metodo e la "struttura" del corso di Fabrizio non hanno eguali.
Il mio successo e' in gran parte dovuto alla frequentazione della scuola: la simulazione in " sette ore" ti consente di acquisire familiarità con le "benedette" prove di concorso, e ti da' il giusto metodo per gestire al meglio il fattore tempo.
E' inutile dire che alla frequentazione del corso deve accompagnarsi una massiccia dose di studio e un pizzico di fortuna che non può, purtroppo, mai mancare.
Ricordo con piacere le discussioni con il Gruppo correttori, e i continui scambi di idee via mail.
Grazie Fabrizio per quello che sei riuscito a trasmettermi, per quello che sei riuscito ad insegnarmi, per le tue correzioni, e per le tue preziosissime "schede".
Ti abbraccio

Marco Borio, NOTAIO in Milano, ha scritto:
Grazie Fabrizio, è con commozione che ti scrivo queste poche righe, che nulla valgono rispetto alla profonda e sincera stima e ammirazione che nutro per te. Come dimenticare quel luglio e quell'agosto di due anni fa mentre a casa, da solo, svolgevo in silenzio tutte le tue tracce di "Gazzetta Notarile" dal 2004  in avanti, che mi ero fotocopiato una a una al Consiglio Notarile alcune  settimane prima.
L'avere scoperto quell' "Angolo del Praticante" con tutte le tracce svolte da  te, le tue formule, le tue soluzioni, i tuoi consigli, i tuoi incoraggiamenti,  costituiva per me qualcosa di unico, e suscitava in me una sconfinata  ammirazione e stima nei tuoi riguardi, solo confermata e ampliata dal corso che  seguì a partire da dicembre.
Spero davvero di avere presto l'onore di conoscerti di persona, sei un grande  Notaio.

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Enzo Brienza, NOTAIO in Pessano con Bornago, ha scritto:
Caro Fabrizio, è inutile stare qui a raccontarti le incredibili emozioni che ho provato in questi giorni indimenticabili, anche perchè sarebbe davvero complicato riuscire a descriverle. Desidero, invece, manifestarti tutta la mia riconoscenza e ringraziarti immensamente per avermi dato la possibilità  di provare questa gioia. Sono certo che i tuoi insegnamenti, i tuoi consigli, la tua smisurata disponibilità  e soprattutto le simulazioni in aula (con gli immancabili imprevisti!!!!)  sono state le armi che mi hanno consentito di realizzare questo grande sogno, grazie infinite!

Camilla Fiordiliso, NOTAIO in Ostiglia, ha scritto:
Quando Fabrizio Corrente presentò il corso, per la prima volta, all’hotel Majestic di Napoli  mi illuminò il principio che per vincere il concorso occorreva metodo ed allenamento. Pensai: e’ una filosofia vincente, questa.
La preparazione teorica è fondamentale e deve essere fatta con organicità. Ma non occorre che noi sappiamo tutti i libri e ragioniamo sulle duemila tesi di ogni istituto se poi non siamo in grado in otto ore di scrivere un compito decente; un compito che si trattenga il meno tempo possibile sul tavolo della commissione per essere ammesso, anziché cestinato. Se ho consegnato la prima volta, lo devo esclusivamente a quell allenamento; se ho consegnato la seconda volta, con convinzione e risultato migliore della prima, lo devo ancora  e sempre ad un allenamento costante. All’inizio della mia strada ci mettevo circa undici ore a chiudere i soli atti; la scuola ha consentito a tutti noi di completare atto,motivazione e parte teorica in sette ore.   Ciò consente di poter tenere sotto controllo ciò che avverrà nella  fatidica tre giorni a Roma.
Il metodo è essenziale: Il concorso è un concorso SCRITTO e dobbiamo allenarci a scrivere, se vogliamo  vincerlo.
Come un atleta che corre si allena a correre ogni giorno, meglio e più forte degli altri.
Gratitudine infinita.

Chicco Salvato NOTAIO in Orbetello, ha scritto:
In tutte le cose, quando si incomincia un percorso nuovo, la difficoltà più grande è forse quella di affrontare una nuova esperienza in maniera diversa da come siamo abituati. Non posso che ringraziare il Notaio Corrente per avermi aiutato a comprendere il "metodo di allenamento",  per i suoi suggerimenti nell'affrontare il diritto in maniera "applicativa", e per le motivazioni che ci ha dato in ogni occasione. Ogni "consegnate!" e gli inviti a "non dargliela vinta", sono stati senza dubbio una spinta in più.

Alberto Chiosi, NOTAIO in Tivoli, ha scritto:
Ho conosciuto Fabrizio grazie alla mia compagna di studi Valentina: a lei, per questo e per tanti altri motivi, devo molto di questa vittoria.
Come tutti,  ho iniziato in maniera difficile il mio percorso, essendo spaesato nell'affrontare uno studio del tutto diverso da quello universitario e per questo mi è piaciuto subito l' approccio e il metodo ( di studio e psicologico) che Fabrizio  ha cercato di trasmetterci fin dall'inizio. Nel primo incontro (aprile 2010) eravamo in 7 e mi colpì molto la sua introduzione: Quando avete iniziato l'università mica pensavate di non riuscire ad arrivare alla laurea? Perché per il concorso notarile non dovrebbe essere lo stesso?" Studiavo da un anno ma non andavo nella direzione giusta. La strada per vincere portava a Roma e io correvo verso Salerno (cit.).
 Lui ha fornito a me e a tanti altri gli strumenti giusti per affrontare al meglio le prove e per capire dove sbagliavo.
Gli sarò sempre grato per questo, per le rassicurazioni e i consigli ma soprattutto  per aver sempre creduto in me anche nei momenti in cui io stesso avevo smesso di farlo. Grazie.


Fabrizio Diliberto, NOTAIO in Padova, ha scritto:
Venendo allo specifico concorso vinto, è solamente a te che mi rivolgo, e per non sembrarti eccessivo mi limito ad inoltrarti la mail che ti avevo mandato, il 20 febbraio 2012, al ritorno da Roma:"Caro Fabrizio,come stai? Sono tornato da Roma da due giorni e ci tenevo a scriverti due righe sulla mia esperienza personale.Nel mio periodo di vita napoletano ho seguito svariati corsi, compreso il tuo, e porto dentro di me, nella mia pur modesta preparazione, un pezzettino di ognuno di voi maestri.Ma una volta tornato al nord, in preparazione di questo concorso, mi sono più che mai tornati veramente utilissimi tutti i tuoi insegnamenti in merito alla gestione del tempo nell'ottica concorsuale e della preparazione in generale.E poi...il manuale pubblicato sul sito, la traccia sotto l'albero e, dulcis in fundo, le tre tracce societarie...è ovvio che un pensiero particolare va alla prima di queste tre tracce, agli errori che ho fatto in sede di simulazione e che spero di non aver ripetuto al concorso, alla lezione di correzione e alla lezione dedicata a noi corsisti a distanza dove ho chiarito un po' di dubbi.Senza aggiungere altro, volevo tanto ringraziarti per il tuo metodo, la tua presenza e la tua disponibilità...oltre che per le tue doti di veggente...Un abbraccio e "ci vediamo" presto.

Fabrizia Gangemi, NOTAIO in Somma Lombardo, e Werilda Prattico, NOTAIO in Arce, hanno scritto:
Ti abbiamo incontrato quasi alla fine del nostro percorso, in un momento in cui eravamo ormai stanche ed anche un po’ disilluse date le "a volte" incomprensibili logiche di questo concorso .. ciò nonostante il tuo contributo è stato fondamentale per affrontare gli ultimi mesi di studio.
Il metodo della scuola dà l'esatta misura delle prove concorsuali ponendo problematiche pratiche oltre che teoriche, ma soprattutto aiuta a comprendere l'importanza del tempo, di come gestire le fantomatiche 8 ore, cosa a nostro avviso fondamentale per poter vincere. Le correzioni, molto precise e puntuali ci hanno poi consentito di perfezionare ed affinare sempre più le nostre conoscenze.
Siamo davvero contente di averti conosciuto e ci tenevamo a ringraziarti per tutta la disponibilità  e l'affetto che ci hai dimostrato.
Un abbraccio.


Paola Scordamaglia, NOTAIO in Catanzaro, ha scritto:
Simulazioni costanti, suggerimenti continui ma, soprattutto, quella “forma mentis” che ha saputo trasmettermi giorno dopo giorno e che è stata l'unica chiave per arrivare all'agognato obiettivo: porterò con me per sempre gli insegnamenti e l'esempio di Fabrizio Corrente.
A lui va la tutta la mia infinita gratitudine.



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Antonio Pappalardo, NOTAIO in Viterbo, ha scritto:
La strada da percorrere per diventare notai è una strada ripida e piena di insidie, ma con tanta buona volonta, con tanto impegno e spirito di sacrificio, con il contributo delle persone che ci vogliono bene e con quello delle persone che ci sanno indicare la giusta direzione è possibile arrivare in "cima".
Se oggi ho raggiunto l'agognata "cima", lo devo anche al sostegno, alla bravura ed alla vicinanza di un maestro che ha saputo indirizzarmi sulla strada giusta. Ha creduto in me, e non mi ha mai fatto mancare il suo sostegno. Anche se ho fatto la sua conoscenza piuttosto di recente, il suo contributo è stato determinante!
Durante il corso ho imparato non solo il rigore logico ed il metodo giuridico, ma anche, e soprattutto, a credere in me stesso e ad approcciare il diritto in una maniera del tutto diversa e costruttiva.
Grazie Fabry per tutto quello che hai saputo fare e continui a fare per tutti noi.



Paolo Divizia, NOTAIO in Bergamo, ha scritto:
Difficile affidare a poche righe le sensazioni legate alla scuola di Fabrizio Corrente, nella quale, insieme a tanti amici vincitori di concorso, ho “dato battaglia” per quasi due anni.
Mi limito a due aspetti.
La scuola si presenta indiscutibilmente come il contesto notarile più duro e competitivo in cui esercitarsi in vista di quella che, con pungente ironia, abbiamo sempre chiamato “la formalità” concorsuale.
Nella mia esperienza di correttore ho notato un livello medio di preparazione elevato; ricordo poi la preparazione di alcuni amici, in particolare nell’ambito del diritto successorio, a dir poco enciclopedica.
Il pregio della scuola, sul piano organizzativo, consiste nel creare una situazione fattuale quanto più vicina a quello che si troverà a Roma; la cura del notaio a riguardo è maniacale: collocazione dei banchi, tempo a disposizione ridotto a 7 ore e, non ultima, gestione di particolari imprevisti.
A me ben più caro è il secondo aspetto. Nella lezione di correzione ed analisi del caso assegnato, la scuola diviene un vero e proprio “salotto giuridico”, con le sue regole ed i suoi senatori, un autentico luogo di confronto (talora anche vivace) con colleghi di elevatissima preparazione.
La scuola è anche il contesto in cui si formano e si consolidano amicizie che vanno al di là dell’esperienza concorsuale e della comune crescita giuridica.
Il Notaio Corrente? Il suo pregio più grande è quello di tradurre in termini semplici anche le elaborazioni dottrinali più complesse e di suggerire ad ogni aspirante notaio qualcosa che per natura questi non ha, cioè “l’equilibrio” nella costruzione quotidiana della propria preparazione teorica e pratica.
Difetti? Ha un amore inconfessato ed inconfessabile per ciò è scritto nel Trattato Bonilini in tema di successioni… lui può dire altrettanto di me e delle mie adorate operazioni straordinarie…superato questo “scontro ideologico”, oggi siamo diventati buoni amici!!


Paolo Milone, NOTAIO in Canosa di Puglia, ha scritto:
Mi chiamò un'amica e mi disse "sai forse si apre un nuova scuola notarile le cui lezioni dovrebbero essere tenute dal Notaio Corrente, pare sia una cosa un pò diversa dalle altre.."
Andai alla presentazione all'hotel Majestic e a luglio, nel week end più caldo degli ultimi dieci anni, presso lo studio del Notaio, ci cimentammo subito in una 3 gg di simulazione. Studiavo per notarile già da un po’ e, pertanto, sapevo bene cos'era un caso concorsuale. Tuttavia, pur avendo preso atto della differenza abissale che sussiste tra lo studiare, con le annesse elucubrazioni mentali, e il tradurre per iscritto le nozioni apprese, nn potevo, invece, immaginare la distanza sussistente tra lo scrivere un caso in 2/3 gg piuttosto che in  7 ore. Prendere una decisione concorsuale (aderire ad una o ad un'altra teoria) o risolvere un problema posto dalla traccia in poche ore, anzichè dopo averci meditato giorni è cosa bene diversa. E' un'altra storia. Come dire "è un altro sport". In quei 3 gg di luglio e nelle successive simulazioni capii e mi convinsi che il concorso notarile, almeno per quella che è stata la mia esperienza, lo supera chi lavora in vista della 3 gg romana con metodo.  Alternando una fase di studio, di sedimentazione e riflessione del diritto civile e commerciale ad una fase di applicazione di quanto studiato tramite simulazioni in 7 ore.  Mi ripetevo: " una simulazione vale 3 gg di studio". Questo non significa che occorre fare uno studio frammentario e casistico. Anzi esso deve essere il più possibile organico e sistematico, ma nn deve, per nessuna ragione, essere fine a se stesso. 
TUTTO  ciò lo devo a Fabrizio. E' stato per me un punto di riferimento non solo giuridico ma anche un sostegno spirituale nei svariati momenti di difficoltà. Più volte gli ho detto che la mia vittoria la devo a lui e più volte mi ha risposto che lui mi ha fornito SOLO il metodo. Quand'anche fosse così, ed io non ne sono molto convinto, è stato molto. pertanto GRAZIE.
un abbraccio.


Onofrio Di Caprio, NOTAIO in Orta di Atella, ha scritto:
A Fabrizio è andato uno dei primissimi pensieri dopo aver appreso la notizia degli esiti degli scritti; è a lui che devo tantissimo del successo dei tre giorni di concorso… Il suo metodo è riuscito a rendermi incredibilmente familiari le stressantissime prove di Roma, nonostante fosse per me la “prima volta”. Grazie mille Fabrizio, grazie per ogni simulazione, per ogni correzione e suggerimento, grazie per ogni ”consegnate!”, per ogni volta che sei stato lì per me come motivatore, come amico, come maestro.
Con eterno affetto e gratitudine



Ciro Paone, NOTAIO in Vignola, ha scritto:
Come tutti quelli che studiano per questo concorso credo di aver seguito quasi tutti i corsi esistenti. Tutti mi hanno dato qualcosa ma.... oggi posso dire che quello del Notaio Corrente e' stato, senza dubbio, il corso che mi ha dato la spinta decisiva e il metodo giusto per affrontare le 3 prove a Roma. Grazie ancora di tutto Fabrizio.

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